Informare per resistere Pubblicato da il 7 giugno 2012.
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La truffa dell’acqua in bottiglia

Come hanno fatto a convincere la maggior parte della gente a bere esclusivamente acqua imbottigliata?

Eppure, l’acqua imbottigliata:
- costa da 250 a 2000 volte più di quella del rubinetto, egualmente potabile;
- a causa di leggi (appositamente) meno restrittive, quanto a potabilità è meno garantita di quella del rubinetto.
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In più, quando essa è distribuita in contenitori di plastica è sicuramente contaminata da sostanze tossiche, in particolare dal Bisfenolo-A e dagli Ftalati che hanno probabilità enormemente minori di giungere nell’acqua del rubinetto.
Questo secondo caso, che è purtroppo il più diffuso, crea inoltre enormi costi economici e sociali dovuti alla produzione ed al difficilissimo smaltimento dei contenitori di plastica.
Si limitassero almeno ad acquistare solo acqua in vetro sarebbe una scelta, se pur dicutibile, dei consumatori pagarla così cara rischiando che sia meno potabile di quella del rubinetto ma l’impatto ambientale indotto dalla plastica utilizzata è inaccettabile.
Rinnovo in questa sede la proposta di tassare queste scelte irresponsabili gravandole di 1€ al litro per l’acqua in plastica, da destinare alla modernizzazione ed alla manutenzione degli acquedotti e, possibilmente, all’abbattimento delle bollette idriche.
In più, non solo quella in plastica ma anche quella in vetro andrebbero tassate di un altro cent al litro per ogni chilometro di trasporto su tutta la catena (cioè dall’industria alla distribuzione paga il distributore, dal distributore al dettagliante paga il dettagliante, quando il consumatore l’acquista paga lui).
Queste sarebbero tra le pochissime tasse eque che un cittadino dovrebbe pagare senza fiatare.
Ed ecco un divertente ed istruttivo filmato che racconta la brutta storia della truffa dell’acqua imbottigliata.
Da notare che si tratta di una produzione USA e non a caso sul blog gemello HEYMOTARDnews ho avuto recentemente occasione di sottolineare come la società statunitense sia più avanzata della nostra non solo nel consumismo spinto ma anche nel risveglio della coscienza e come ogni fenomeno che si verifica nell’Unione americana, sempre più velocemente, si verifica anche da noi.
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articolo di riferimento: Cacciatori di tendenze
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approfondimenti:
- danni da Bisfenolo-A

http://itruffatori.blogspot.it
http://www.stampalibera.com/?p=46514

4 Risposte a La truffa dell’acqua in bottiglia

  1. Fabio Rispondi

    7 giugno 2012 at 10:05

    L’acqua del rubinetto è inquinata a norma di legge. Approfondite anche sull’altra sponda però… A parte che in certi posti l’acqua viene anche razionalizzata… Un guaio… altro che !!

  2. Ilaevin Rispondi

    7 giugno 2012 at 12:29

    Ma perché far pagare una tassa ai consumatori, quando basterebbe chiedere alle ditte che sfruttano le nostre sorgenti di pagare le concessioni con un canone reale: le falde vengono sfruttate anche pagando somme irrisorie, nell’ordine di 1000 euro all’anno. In buona sostanza noi paghiamo i loro guadagni.

    Tra l’altro in questo modo si riuscirebbe a finanziare la ristrutturazione degli acquedotti pubblici reperendo i fondi con equità.

  3. paso Rispondi

    7 giugno 2012 at 19:40

    La società USA è più avanzata della nostra, caro Daniele M., in tutti i sensi e non parlo solo di aspetti positivi ma soprattutto di quelli negativi!
    E’ più avanzata della nostra perché percorriamo esattamente la stessa strada, una strada che porta ad un baratro.
    Siccome da noi, da una sessantina d’anni a questa parte accade ESATTAMENTE tutto quello che accade in USA – salvo i dovuti adattamenti alla diversa realtà – con un ritardo rispetto agli USA sempre più contenuto, allora la mia proposta è provocatoria, nel senso che andrebbe in qualche modo dissuaso questo bisogno imposto dal mercato che molta gente percepisce come reale grazie ad una propaganda a tappeto.
    E’ chiaro che esistono situazioni in cui non è possibile fare a meno dell’acqua imbottigliata ma è necessario lavorare perché ciò non accada, perché si torni al vetro a rendere abolendo l’utilizzo di contenitori in plastica e che si eviti di trasportare acqua da bere su e giù per migliaia di chilometri in autostrada: è una cosa sconveniente e ridicola, oltre che idiota.

  4. stefania Rispondi

    7 giugno 2012 at 23:16

    la mia acqua del rubinetto è all’arsenico, ma veramente!!!

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