Ci sono risibili e irrensponsabili illazioni sulle pressioni che Nicola Mancino (ex vicepresidente del Csm e ministro degli interni all’epoca della strage di Via D’Amelio) ha portato alla Presidenza della Repubblica.Il consigliere D’Ambrosio prima parla di illazioni poi ammette le pressioni e spunta una lettera indirizzata al procuratore generale della Cassazione.Non si può parlare del presidente della Repubblica perchè coperto da immunità,ma qui non si tratta di parlare di Giorgio Napolitano,anche perchè sono urgenti a questo punto delle domande:
1) Perchè è stata fatta una lettera al Procuratore Generale della Cassazione dopo l’intervento telefonico di Nicola Mancino al Quirinale per tutelare lo stesso da una inchiesta importante?
2)Perchè le domande fatte alla presidenza della repubblica devono essere coperte da immunità e da ragion di stato?
3)Perchè non si sono denunciate subito pressioni e messo in evidenza un ricatto-minaccia di Nicola Mancino sul coinvolgimento di terze persone?
Ci sembra davvero assurdo questo clima di intimidazioni che sta scatenando un vero e proprio “Watergate” italiano,ma ci sembra ancora più irresponsabile di fronte alle azioni terroristico-stragiste avvenute tra gli anni 1992 e 1993 contro lo stato italiano che si evochi la “Ragion di stato” come una sorta di immunità per coprire una verità probabilmente molto scottante. Presidente Napolitano lei si recherà il 19 luglio a Palermo per commemorare Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta , io faccio un appello: “non ci servono le sue parole di compassione per i familiari delle vittime di mafia , non ci servono le lacrime , vogliamo la verità!”
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