Catherine
Stiamo vivendo momenti caotici, socialmente, economicamente e moralmente.
Stiamo pagando per delle scelte che non sono soltanto quelle di chi ci governa ma, e spesso facciamo finta di dimenticarlo, anche le nostre. Tanti si difenderanno dicendo di non aver scelto, il che è ancora peggio dell’aver scelto male…
Constatare e denunciare tutto questo è più che doveroso – e su internet le denunce, gli appelli e le petizioni fioriscono, come fioriscono gli opinionisti di ogni pelo – ma proporre soluzioni lo è ancora di più.
E questo in ogni ambito, ma partendo da un principio di base che dovrebbe essere un cambio radicale dell’uso della mente, a prescindere da quanto ci dicono di fare i vari maestri, guru, politici e vari luminari o illuminati.
Una sana curiosità, buona volontà, empatia, senso di responsabilità, e una discreta dose di buon senso (e non di “senso comune” gregario!) dovrebbero essere gli elementi necessari (ma non sufficienti) per poter pensare di uscire da questa via che, senza questi ingredienti, rimarrà senza uscita per l’umanità intera.
Bisogna abbattere i miti come quelli della crescita, della centralizzazione del potere, della democrazia, della sanità, dell’educazione e tanti altri, così come ci vengono propinati .. ma qui non voglio dilungarmi.
Ultimamente, e nonostante i prezzi del carburante e dell’energia domestica – ormai “indispensabili” – siano ormai ben al di sopra dell’umana sopportazione, si parla molto poco di energia alternativa ..
Sarà un caso?..
E se non lo è, come mai ci lasciamo sviare (anche nel web) dalle armi di distrazione di massa?
Come mai ad esempio si parla del terremoto e delle sue problematiche annesse ma non della fine che fanno gli aiuti che tante persone, già con le vene tagliate per conto proprio, cercano di fare arrivare ai terremotati?
Con “non si parla” non intendo dire che non se ne parla del tutto, se ne parla si, ma poco, in ambiti specifici, e comunque rimangono parole…
Come mai non si parla del decreto legge sulle calamità naturali varato due giorni prima della prima scossa che ha sconvolto l’Emilia?
Come mai non si parla delle popolazioni ancora lasciate da sole con le loro case lesionate?
Come mai non si parla infine delle trivellazioni che stanno scuotendo le viscere del pianeta nel tentativo di protrarre l’agonia dell’era dei carburanti fossili, la cui fine è segnata già da tempo?
E qui siamo rimasti nell’ambito di un tema molto circoscritto ma tristemente rappresentativo, quello del terremoto in Emilia ..
Ripropongo quindi questo vecchio articolo, uno dei tanti che illustrano un modo alternativo di produrre energia.
Una ripassata non nuoce ..
Magnetic motor and free energy
(articolo del 10 aprile 2008 – aggiornato aprile 2010)
Questa lista include il numero di brevetto di alcune invenzioni che producono free energy:
Tesla USP #685,957
Freedman USP #2,796,345
Richardson USP #4,077,001
Frenette USP #4,143,639
Perkins USP #4,424,797
Gray USP #4,595,975
Meyer USP #4,936,961
Chambers USP #6,126,794
Dopo i generatori eolici, vi mostriamo qualcosa di diverso, passiamo dal contesto delle energie rinnovabili a quello dell’energia libera. Per free-energy si intende un’energia facilmente producibile senza l’impiego ed il consumo di altre energie, bensì attraverso il corretto uso di macchinari e strumenti per il controllo di forze ed energie già presenti in natura. Anche l’energia rinnovabile sfrutta forze ed energie presenti nell’ambiente, ma non costantemente presenti. L’energia del sole, del vento, dell’acqua, nel suo stato liquido o gassoso, possono essere trattate in maniera tale da ricavarne energia termica o termoelettrica, ma hanno la caratteristica di non essere costantemente ed uniformemente distribuite sulla superficie terrestre. Al contrario, l’energia magnetica ed altre forze sono onnipresenti e costanti.
Ecco un piccolo tour di video su applicazioni e motori magnetici…via via più complessi.
L’inventore turco Muammer Yildiz ha presentato il 21 aprile 2010, di fronte a una platea di studiosi e professori dell’Università di Delft in Olanda, il suo ultimo prototipo di motore magnetico, dotato di 140 magneti.
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