Il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia questa sera a Lamezia Terme ha sottolineato l’importanza “delle autorevoli parole del Capo dello Stato,nel riconoscere il ruolo delle indagini della magistratura” e sulla necessità “che si debba accertare tutta la verità” ” Penso inoltre che si debba evitare qualsiasi forma di strumentalizzazione” ha aggiunto Ingroia riferendosi alle recenti polemiche che hanno tentato di coinvolgere il presidente della Repubblica nella vicenda della presunta trattativa tra lo Stato e la mafia.INGROIA,SE TRATTATIVA C’E’ STATA HA ACCELERATO STRAGI – “Se fosse vero che c’é stata una trattativa Stato-mafia e che aveva una finalità strategica per l’arretramento della mafia, ha avuto un effetto controproducente di acceleratore di altre stragi”. Lo ha detto il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, stasera a Lamezia Terme. “Questo – ha aggiunto – lo dicono i giudici di Firenze nella sentenza della strage del ’93, nella quale definiscono scriteriata la trattativa perche’ aver dato la sensazione di essere disponibili a trattare, ha convinto i mafiosi che la strategia delle bombe pagava. Se è così, si capisce perché nessuno è disponibile a farsi avanti per dirlo agli italiani”.
INGROIA, INDAGINI SU TRATTATIVA SERIE E RIGOROSE - “La nostra indagine sulla trattativa Stato-Mafia, la cui validità dovrà essere verificata dai giudici, è seria, rigorosa e viene da anni di certosine acquisizioni e di riscontri”. A dirlo è stato il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia. Il pm, al riguardo, ha sottolineato l’importanza di un’informazione corretta sulla vicenda che può anche essere utile “se, come fanno molti organi di stampa, viene riportata per quello che è”. Ingroia ha anche lamentato che dell’inchiesta si dà un’immagine prevalentemente sbagliata da parte di molti organi di stampa, come se non fosse seria, non fosse rigorosa, ma fosse superficiale o addirittura fatta per esibizionismo o protagonismo politico”.
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