“Sobria e con un tono familiare”. Promette un evento semplice e informale il comitato organizzatore della visita di Papa Benedetto XVI. Domani il pontefice arriverà a Rovereto di Novi e a Carpi per incontrare le popolazioni terremotate e commemorare la scomparsa di Don Ivan Martini, rimasto vittima del crollo della chiesa di Santa Caterina mentre tentava di recuperare la statua della Madonna. Ma nonostante le premesse del Vaticano, da giorni i due piccoli centri del modenese sono paralizzati dai preparativi: transenne ovunque e strade bloccate hanno creato disagio su disagio a chi, dal 20 maggio, è costretto a vivere in una tenda.
Come le 6 famiglie che dalla seconda, violenta scossa del 29 maggio, occupano il parco accanto alla piazza dove domani parlerà il Papa. A loro, qualche giorno fa, i vigili, per ordine della polizia, hanno chiesto di smantellare tutto “per motivi di sicurezza”, e di spostarsi in un altro luogo fino al termine della visita.
“Ci hanno detto di andare via, dopo che abbiamo perso mezza giornata di lavoro a montare tutte le tende – si sfoga Rita, che con la sua famiglia vive tra il camper e una piccola tenda sistemata sull’erba – Il Papa non viene a vedere il disagio? Questo è disagio. Centinaia di persone senza casa, edifici nuovi disfatti. La mia – racconta ancora- è inagibile, entro in punta di piedi giusto per fare una doccia. Ma c’è gente più sfortunata che deve prendere la macchina solo per trovare un bagno. È uno schifo. Siamo lasciati da soli”.
Anche il sindaco, Luisa Turci, è intervenuto per bloccare lo “sfratto”: “Sono miei cittadini senza casa e nessuno li deve obbligare a lasciare le loro tende – ha commentato – Se il Papa vuole vedere la gente, questa è la gente”.
Intanto, poco più in là, decine di tecnici stanno finendo di montare il palco. Prima tappa in programma quella di San Marino, piccola frazione di Carpi, dove il Papa arriverà con l’elicottero, per poi raggiungere Carpi, dove sarà accolto da monsignor Francesco Cavina, vescovo della diocesi, e dal capo della protezione civile Franco Gabrielli. Si sposterà poi a Rovereto, frazione di Novi di Modena, dove parlerà alla popolazione e saluterà la gente. La priorità, spiega il comitato organizzatore dell’evento, è consentire al Pontefice di “incontrare l’Emilia sfollata, in ginocchio, determinata”.
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oliver
26 giugno 2012 at 12:54
il papa con l’insegnamento di cristo nn centra proprio nulla, ma nn si rende conto che la gente non ha bisogno di cerimoniali ma di aiuti veri, ha fatto un versamento ai terremotati dopo che l’avava fatto il Dalai Lama, è andato a fare visita ai terremotati dopo il Dalai Lama, sembra quasi lo faccia per non essere da meno, ci si sarebbe aspettato fosse andato appena successo a portare conforto e senza troppe manfrine