di Tommaso Canetta -

Le Fiamme Gialle stavano per sferrare un duro colpo allo “spaccio” di tessuti vegetali. Una mezza dozzina di finanzieri, appoggiati da un elicottero, hanno fatto irruzione in una piantagione di canapa. Peccato si trattasse di una coltivazione legale, per produrre fibre impiegate nella produzione di carta e vestiti. È successo a Monticello Brianza, in provincia di Lecco, come racconta Il Giorno.
L’equipaggio dell’elicottero aveva notato una distesa di piante dall’inconfondibile forma a sette foglie e deve aver pensato di trovarsi di fronte a una coltivazione illegale di marijuana, cosa non rara nella “verde” Brianza. Intervenuti sul posto, gli uomini in grigio sono stati subiti rassicurati dal proprietario della piantagione sulla natura lecita della sua attività. La varietà coltivata infatti, detta “sativa”, non consente di estrarre alcuna sostanza stupefacente.
Non ancora convinti, gli uomini delle fiamme gialle hanno chiesto l’intervento di un esperto, che però ha confermato quanto affermato dal coltivatore. A quel punto è stato dato il “contrordine compagni” ed è stato smantellato il presidio delle forze dell’ordine. Alcuni curiosi si stavano già affollando intorno al canapaio e, probabilmente, se ne saranno andati ridendo.
Fonte: http://www.linkiesta.it/canapa-fiamme-gialle#ixzz1z67nOd63
Lorenzo
30 giugno 2012 at 22:32
i soliti sbirri di merda che vogliono fare bella figura, magari una promozione.. certo.. perdessero tempo dietro cose più serie invece di stare in caserma con l’aria condizionata a mettere su pancia ed uscire solo per ste stronzate.. in elicottero,, mavaccagher
Dylan
7 settembre 2012 at 10:17
Io sto tutt’ora coltivando la varietà di cannabis sativa “Carmagnola” gentilmente concessa da Assocanapa srl, per la prima volta spinto da curiosità, su mezzo ettaro circa di terreno in via sperimentale per la raccolta del seme. Seminate a fine marzo (lombardia) le piantine hanno velocemente iniziato a crescere fino a raggiungere una media di 4 metri, da fine luglio hanno iniziato a fiorire, con una presenza 50/50 di maschi e femmine; ora le femmine, cariche di fiori estremamente profumati e cariche di semi, verranno raccolte tra 2 settimane circa e i tanti semi prodotti li trasformerò in ottima e sana farina per me e la mia famiglia. Nota: mentre le coltivazioni di mais a causa della terribile siccità sono andate in gran parte in fumo, la mia coltivazione non ha mai necessitato di un irrigazione, fatto che sarebbe una manna per tutti quegli agricoltori che ormai perdono più di ciò che guadagnano. Nell’antica Roma così si diceva: “PANIS VITAE, VINUM LAETITIA, CANNABIS PROTECTIO”