Erminia Pubblicato da il 30 giugno 2012.
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Si chiama antifascismo viola. Si pronuncia: fuck a chi vuole normare i corpi!

Oggi leggendo questa lettera di Valeria e poi il titolo de Il Giornale sulla partita di ieri mi è venuto in mente il nostro Antifascismo Viola e la sua Fat-ina di misure non standard, contro ogni fascismo che riguardi anche i corpi. Da lì una riflessione:

femminismo a sud courtesy

Perché le donne, di suo, se ne fregherebbero di essere “fuori misura standard” ma è che i maschilisti ce lo ricordano sempre, con insulti come quello che è pubblicato su Il Giornale, sessisti che parlano di una prima ministra riferendosi al suo culo e non a quanto, forse, di pessimo ha realizzato sul piano politico. Se ci insultano in questo modo, le donne intendo, è perché per dovere le donne devono essere “oggetto sessuale” e decorative sempre.

Un oggetto come piace a loro, i sessisti, e tutte le altre meritano disprezzo. Tutte le altre neppure avrebbero diritto di parola, di amare, respirare, di godere, di piacersi. Sono loro, pessimi, idioti, fascisti, che creano lo standard. Ce lo propinano in pubblicità, negli show televisivi, nelle discussioni conflittuali, nei luoghi di lavoro dove la “bella presenza” conta più di tutto.

E tutte le altre dovrebbero nascondersi o ammalarsi di disturbi dell’alimentazione o di depressione. I disagi personali, ricordatevelo (e arrabbiatevi per questo) non sono mai origine di un vostro problema. L’origine è di tipo sociale e finché la società non se ne assumerà la responsabilità e non combatterà questi stereotipi di merda non ne usciamo. Riots Non Diets. Non lasciatevi deprimere da chi per farvi male vi dice come lui vuole che voi siate. A voi non interessa uno come lui e dunque non vi interessa il suo parere.

Qualunque cosa pensi del tuo aspetto esci e vai al mare, passeggia, stai con altre persone. Prenditi il diritto di disobbedire all’obbligo estetico imperante. Muovi il culo da quella sedia, dal letto, dal divano, spegni la tv e il computer e vai a respirare altrove. Perché tu, a differenza di ciò che pensi, e di ciò che dice quello stronzo che ti ha insultato perché non ha altri argomenti per controbattere ai tuoi, sei bellissima.

Fonte: Femminismo a Sud

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7 Risposte a Si chiama antifascismo viola. Si pronuncia: fuck a chi vuole normare i corpi!

  1. marta Rispondi

    30 giugno 2012 at 08:43

    Nei disturbi alimentari è compresa anche l’obesità, giustificare l’obesità lo trovo di cattivo gusto quanto spingere una ragazza a farsi complessi con il proprio corpo e farla diventare anoressica/bulimica.
    Questa lettera non la trovo per nulla utile, sono cose dette centinaia di volte e di certo una ragazza che non si sente bene con se stessa perché obesa o sovrappeso non si sentirà di certo sicura di se stessa e/o motivata dopo averla letta.
    Mi chiedo come mai diate spazio a queste banalità, ricordandovi che di obesità si muore, anche se in questa penisola la cosa non sembra preoccupare molto, anzi sembra quasi che “grasso è bello” solo per giustificare la maggior parte delle italiane che conducendo una vita sbagliata, alimentandosi in modo sbagliato perdono la forma e si ritrovano sovrappeso/obese.
    Quindi sì, uscite, alzate il culo ma per andare a correre e fare attività fisica perché una delle principali cause di problemi alla salute è anche l’alimentazione sbagliata. Fatelo per voi stesse e non per i modelli che ci propinano, ma non smettete di inseguire una forma perlomeno sana, invece che abbuffarvi di nutella pensando di essere anticonformiste

  2. elisa Rispondi

    30 giugno 2012 at 10:24

    Brava Marta concordo pienamente con te! Sono felice di non sentirmi l’unica che quando legge queste cose pensa, ok va bene, ma non per questo dovete lasciarvi andare senza prendervi cura di voi stesse, non si tratta di bello o brutto, si tratta di sanità, che parte dal benessere interiore e prosegue, quindi, nell’esteriore!

  3. giulia Rispondi

    30 giugno 2012 at 11:07

    sono daccordo con marta, ma gli uomini descritti nella lettera , quando vanno a insultarti, non pensano che sia per il tuo bene, affinchè la tua salute migliori.
    il punto focale della lettera era un altro.
    non parlava per forza di obesità grave, ma di quelle persone ( perchè il disagio del proprio corpo colpisce uomini e donne ) che pur avendo quei pochi chili in più, non comportando nulla per la salute, si sentono lo stesso a disagio a uscire, a scoprire il proprio corpo, di mostrarsi. anche di fare una semplice passaggiata.
    Questo perchè risentono degli stereotipi imposti di come dovrebbe essere una “donna” ( secondo mentalità limitate) , e non si sentono all’altezza, o in diritto di fare quelle cose normali che ogni persona dovrebbe fare.

  4. Eva Rispondi

    30 giugno 2012 at 11:48

    Allora facciamo un po’ di chiarezza su cosa è salutare e cosa è (diversamente) esteticamente accettato. Premetto che l’articolo appena pubblicato non è esattamente un analisi approfondita però le risposte che ho letto sono la prova di quanto se anche in maniera un po’ semplicistica non si parli mai abbastanza di questo.

    http://it.wikipedia.org/wiki/File:Mortalit%C3%A0BMI.png

    Se osservate la tabella vi accorgerete che il sottopeso (per altro non identificato socialmente come “malato” se non in casi estremi, es. una ragazza alta 165 cm e di 50 kg di peso e da considerarsi sottopeso) è in realtà molto più pericoloso del sovrappeso.
    Concludendo quello che viene spacciata come una questione di salute è in realtà una costruzione culturale, e le vostre risposte dimostrano quanto l’equivalenza Magro=Sano e quindi una visione fascista e fascistizzante del corpo sia ormai dominante.

  5. alberto Rispondi

    30 giugno 2012 at 11:50

    Marta… il tuo commento è di gran lunga migliore, vero e più sincero dell’articolo stesso. A prima vista sembrerebbe giusto, se non fosse che effettivamente consiglia alle donne solamente di fregarsene totalmente non solo del proprio aspetto fisico ma soprattutto del proprio stato di salute.
    Secondo l’abusato motto di “occhio non vede cuore non duole” sovente si pensa così: finché va tutto bene, il diabete i danni cardiovascolari quelli motori e quelli neurologici sono problemi che non mi riguarderanno mai. Ma quando questi sopraggiungono, o è già troppo tardi e si piange inutilmente, o bene che vada, è molto difficile e di grande sacrificio rientrare in una normalità dell’efficienza fisica che sia fuori pericolo.
    Figuriamoci se non sono favorevole all’anticonformismo, ma i parametri biologici di una persona non si basano sulla cultura, ma sulla biochimica; e lì non c’è né politica né sociologia che tenga, entro certi stretti limiti vanno rispettati se non vogliamo incorrere in guai gravi e irrisolvibili.
    Quindi attenzione alle soluzioni troppo semplicistiche delle problematiche complesse, di solito sono solo delle fregature.
    Comunque… l’articolo è pessimo, meno male che c’è gente come Marta che ne dà un ottima correzione. Brava!

  6. Pietro Meschini Rispondi

    30 giugno 2012 at 17:30

    Articolo coerente col titolo.
    Fuck + complemento di termine non si era mai sentito.
    Ma io non lo so, ti senti giornalista?.. fuck a te.

  7. Judas Papasta Rispondi

    1 luglio 2012 at 15:23

    Sì d’accordo, “fuck” è verbo transitivo e vorrebbe il complemento oggetto, ma andiamo oltre. Non capisco perché tanti commenti sono incentrati sul tema dell’obesità. L’obesità è una malattia, da prevenire e curare; credo siamo tutti d’accordo su questo. Però si può essere in leggero sovrappeso pur restando perfettamente sani, e ci possono essere tanti altri motivi per cui una donna sia considerata “non conforme”, quindi non attraente e pertanto indegna di considerazione in qualsiasi ambito, incluso quello lavorativo. È questo il punto: rischia di diffondersi un’idea secondo cui se una donna è brutta dovrebbe essere fatta fuori da tutto. Pensiamo all’apprezzamento di Berlusconi sulla Merkel: “culona inchiavabile”. Al politico Berlusconi, così come ai cittadini, non dovrebbero interessare le dimensioni del culo della Merkel, ma se abbia o meno le capacità per amministrare la cosa pubblica. La Merkel non è neanche una ragazzina e probabilmente un medico ci dirà che la sua corporatura è fisiologica per la sua età. Ma allora la sua colpa è di non essere giovane?
    Quindi preveniamo l’obesità facendo una vita per quanto possibile sana, ma non permettiamo a nessuno di sminuirci per un po’ di pancetta o qualunque cosa renda il nostro corpo non conforme ai canoni acquisiti.

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