- di Maurizio Elia Spezia per Informare per Resistere -
Domenica sera si è giocata l’ultima partita di euro 2012, la nazionale non ce l’ha fatta a coronare le speranze che milioni di Italiani avevano rimesso nei piedi e nelle gambe dei calciatori per poter “evadere per due settimane dai problemi”.
Sono state due settimane intense, non solo per le partite giocate, per l’ennesimo scandalo di partite truccate a tavolino dagli stessi giocatori, per i capelli e le reazioni di Balotelli o per le dichiarazioni di Cassano sugli omosessuali.
Politicamente ed economicamente in Europa si sono giocate diverse partite, alle quali abbiamo assistito con quella passività tipica da chi ha in testa una speranza, quella che 11 uomini che indossano una maglia che rappresenta la nazione di appartenenza vincano una lucciante coppa e che la innalzino nella capitale festante; partiamo dalla Germania e dalla Grecia: queste due nazioni oltre che sul campo si sono scontrate prima per la partita più importante, quella per restare nell’euro, e la punta di diamante del nuovo governo greco, Samaras (casualmente lo stesso nome del centravanti greco) segna la rete più importante e piegandosi ai voleri della stessa Germania, resta nella moneta unica, nonostante moltissimi partiti erano assolutamente contrari e spingevano per il ritorno alla Dracma.
Questa notizia, per gli appassionati di calcio ha avuto solamente lo spazio per favorire una propaganda mediatica che associava la politica a ciò che accadeva in campo, questo succede anche per la partita Italia – Germania, vinta meritatamente dagli “azzurri” con un sonoro 2 a 0, risultato che scatena nelle testate giornalistiche questa reazione:
Arriviamo al giorno della finale, “lo storto” (storto per la sua evidente asimmetria delle spalle) Monti siede al fianco di uno dei rappresentanti di spicco del mondo del calcio italiano, Abete; durante l’inno le labbra del Presidente del Consiglio faticano a muoversi, sarà per l’età, sarà forse perché non conosce le parole (molto strano perché il fratello Mario dovrebbe conoscerle bene) e questo diventa uno scandalo nazionale tanto da spingere il premier a parlare in pubblico dichiarando di averlo cantato (video).
La partita finisce con un sonoro 4 a 0 della Spagna, si mormora che gli italiani fossero stanchi dopo la partita con la Germania ma soprattutto dopo quella giocata con gli inglesi per 120 minuti rigori compresi; potremmo aprire un intero capitolo dedicato ai giocatori di calcio stanchi dopo 3 partite, potremmo paragonarli ad altri atleti ma preferisco dire che un operaio dopo 40 ore di lavoro alla settimana non può permettersi di dire “non lavoro perché sono stanco”ma nemmeno questo riesce a far arrabbiare gli italiani.
Oggi i giornali tornano ad associare la sconfitta calcistica a quello che aspetta gli italiani, l’ennesima mazzata sui loro guadagni e sulle loro spese, ma questo al popolo non interessa perché ancora ha in bocca l’amaro della sconfitta eMario “lo storto” se la ride beatamente dato che tutte le decisioni che prende vengono SEMPRE accettate da quel governo di “maggioranza” che si è creato all’interno dei partiti politici che suffragano ogni sua decisione.
Servirà questo a far stancare gli italiani più dei giocatori e finalmente portarli a riempire le piazze come fanno davanti ai maxi schermi che trasmettono le partite?
Forse sì, ma dopo il tour de France, le Olimpiadi e le vacanze, perché un po’ di svago dai problemi ci vuole no?
Restiamo Umani