questo Articolo di Panorama che giustamente uno degli amministratori aveva affisso con questo commento in calce: - Nessuna novità viene espressa nell’articolo postato, se non che si tratta di un articolo di Panorama. Che stiano iniziando ad aprire finalmente gli occhi?-
Forse si e me lo auguro tanto che posto un articolo che parla di argomenti già affrontati solo ed unicamente perché è un media stampato a grande diffusione a pubblicarlo. In dei tempi in cui la distorsione dell’informazione è una prassi che precede i tamburi della guerra imperialista sedicente “umanitaria” di turno, fa sperare una vecchia pacifista come me, solo per il fatto di vedere che qualche organo d’informazione , che sicuramente indipendente non è, timidamente esce dal coro che santifica la guerra santa contro lo stato designato canaglia di turno dall’Occidente.
Beh buona lettura… E speriamo che continuino. Lo spero sia perché questo può essere un segno di una presa di coscienza, così come un’esigenza di tornare ad un’informazione pulita ed imparziale dei fatti. E forse anche ,che magari, ululare slogan inneggiando ad una guerra umanitaria, professionalmente paga al momento e cioè prima di farla, ma sono certa che nel tempo con il corso tragico e sempre ciclico degli eventi che essa comporta, non renda molto in termini sia umani che di credibilità.
Erminia Scaglione
La guerra segreta per fare cadere il regime siriano è iniziata da mesi. L’Arabia Saudita e il Qatar pagano le forniture di armi ai ribelli. Nel sud della Turchia, al confine siriano, squadre della Cia controllano che le armi non vadano a finire ai gruppi salafiti: i favoriti sono i disertori dell’Esercito libero siriano e i Fratelli musulmani. Washington aiuta i gruppi anti Assad anche con immagini satellitari e informazioni sui movimenti di truppe siriane. La Casa Bianca sta poi decidendo se autorizzare l’infiltrazione in Siria di operativi Cia per formare l’intelligence dei ribelli. E la Turchia ospita il comando dei disertori in un campo profughi sigillato nei pressi di Apaydin.
Non è tutto. Il generale Martin E. Dempsey, capo degli stati maggiori Usa, ha rivelato che sono pronti piani per lanci aerei umanitari sul territorio siriano, sorveglianza aerea e imposizione di una «no fly zone», che avrebbero il fulcro operativo nella base Nato turca di Incirlik. Il 27 giugno è stato torturato e ucciso a Damasco Kamal Ranaja: nome di battaglia Nizzar Abu Mujad, era il braccio destro del capo militare di Hamas Mahmud al-Mabhouh, fatto fuori a Dubai nel 2010 in una sospetta operazione del Mossad. Ma non è escluso che l’esecuzione sia stata una vendetta dei servizi di Assad per la freddezza mostrata da Hamas nei confronti della crisi siriana. Americani, britannici, francesi, giordani e turchi stanno infine addestrando unità di corpi speciali per una missione segreta in Siria. Se la situazione precipitasse, avrebbero il compito di mettere in sicurezza gli arsenali chimici, onde evitare che finiscano in mani sbagliate. Gli operativi del Qatar sono già infiltrati in Siria per ripetere il copione libico. Assieme ai servizi sauditi sono sospettati di avere aizzato le fazioni estremiste dei ribelli contro gli osservatori dell’Onu, per fare saltare qualsiasi tentativo di piano di pace.
Fonte: http://mondo.panorama.it/Siria-La-guerra-segreta-per-fare-cadere-Assad