Informare per resistere Pubblicato da il 16 luglio 2012.
L'articolo 19 luglio: via D’Amelio, per sempre appartiene alla categoria Antimafia.
Puoi seguire i commenti di questo articolo con il feed RSS 2.0.

19 luglio: via D’Amelio, per sempre

- Oreste Iacopino -

Mi trovavo a parlare dei venti anni della strage di via D’Amelio, a marzo, al premio “Agenda Rossa”, davanti a Salvatore, Pippo Giordano (agente Dia in pensione, stretto collaboratore di Paolo Borsellino), Marilena Natale (giornalista campana attiva contro la lotto alla camorra) e tanti altri resistenti che nel loro piccolo cercano di combattere il fenomeno mafioso.

Vent’anni sono davvero tanti e mai nessuno è riuscito a trovare la verità oppure quei pochi che ci hanno provato  sono stati tagliati fuori ( uno su tutti Gioacchino Genchi) per non far scoppiare il vaso di Pandora.

Questo sarà il mio terzo anno a Palermo, il 19 luglio con l’agenda rossa in alto a gridare il nome di Paolo con amici di tutta Italia, uniti dalla voglia di verità, dalla voglia di giustizia per accompagnare Salvatore verso il castello Utveggio e sostenere i tanti magistrati che saranno presenti, alcuni veri e propri compagni di Paolo Borsellino, come Antonio Ingroia.

Non so cosa provino gli altri ma io quando osservo quel palazzo, quel cancello e l’albero d’ulivo (voluto dalla madre di Paolo) piantato sul solco creato dall’autobomba esplosa, sento che stare lì sia l’unica cosa giusta da poter e volere fare in quel giorno.

Credo che andare a Palermo in quei giorni stia diventando una mia ragione di vita, ormai è nel mio essere e anche tra dieci anni non riesco a immaginarmi in nessun altro posto, se non lì accanto a Salvatore e alle tante amicizie (alcune davvero molto importanti) che sono nate in questo tempo.

All’improvviso alzo gli occhi al cielo e penso: “ Caro Paolo, noi cerchiamo di essere quel fresco profumo di libertà con la certezza che un giorno, la verità uscirà fuori e saremo insieme a te tutti vincitori della tua, della nostra battaglia.

La Storia la portiamo noi

Li abbiamo persi. Come parenti premurosi, figli addolorati, amici che ancora non ci credono siamo andati nella loro casa.

Siamo entrati in quella intimità fatta di scatole ingiallite e polvere che se sparsa evoca ricordi
Tra foto che ricordiamo e altre che la vita non fa appartenere al mondo per pudore, abbiamo cercato
C’erano i baci di Francesca e Agnese, dal primo amore alla quotidianità mai banale
C’erano figli che hanno voluto un bene speciale a un papà che appartiene a tutti, a metà tra la gelosia di condividerlo
E la certezza che il vero Paolo ha un piccolo intimo monolocale nel loro cuore, di cui nessuno possiede la chiave
Ci sono i figli mai avuti ma importanti perchè “non generiamo orfani”
C’erano quelli che li chiamavano “dutturi” e quando li vedevano gli si accendeva la luce dell’ammirazione e della protezione per quelle anime sole un’ammirazione pagata cara ma mai rimpianta…. continua qui
Tratto da: La Storia la portiamo noi | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2012/05/16/la-storia-la-portiamo-noi/#ixzz20kaeMWF8

 http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&view=article&id=5768:19-luglio-via-damelio-per-sempre&catid=2:editoriali&Itemid=4

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

[gp-comments]