Informare per resistere Pubblicato da il 17 luglio 2012.
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Monti: “Addio festività: 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 8 dicembre, 1 novembre si lavora”

Ci aveva già provato Silvio, ma a differenza del governo Berlusconi, che aveva deciso di accanirsi sulle festività laiche (1 maggio, 25 aprile, 2 giugno), il governo Monti è molto più “democratico” e bipartisan: via tutte le festività minori, anche quelle religiose.
E così a breve diremo addio all’Immacolata Concezione dell’8 dicembre e non solo: dopo 1187 anni dalla proclamazione da parte di Papa Gregorio IV del 1 novembre 2012 come festa di Ognissanti, doveva arrivare Mario Monti per chiudere definitivamente anche questa sacra celebrazione.
“Basta feste: c’è bisogno di rilanciare l’economia”commentano oggi fonti vicine al premier sul quotidiano filogovernativo “La Repubblica”.
Ma il rischio è l’effetto recessivo, altrochè il rilancio dell’economia: basti pensare agli operatori turistici, che sui ponti festivi riuscivano a barcamenarsi qualcosa oltre ai flussi stagionalizzati di un turismo sempre più esiguo. Non girano i soldi e chiudono le imprese: e andiamo sempre più a fondo.
Non resta che affidarci alla Immacolata Concezione.
Fonte: I segreti della casta

7 Risposte a Monti: “Addio festività: 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 8 dicembre, 1 novembre si lavora”

  1. Hassan Rispondi

    18 luglio 2012 at 00:05

    Uscire dal euro a chi ha soldi e capitali esteri conviene per un motivo semplice semplice: uscendo dall euro la nuova moneta entrerebbe sul mercato con una forte svalutazione e chi ha forti debiti li estinguerebbe facilmente con poco e guadagnarci acquistando fallimenti debiti altrui ecc, e chi ci guadagna???? Sempre gli stessi !

  2. Silvia La Cordara Rispondi

    18 luglio 2012 at 07:19

    USCIRE DALL’EURO SUBITO!!!!!!CACCIARE MONTI CON UN CALCIO NEL C***!!!!!!!!!!

  3. algimiro donno Rispondi

    18 luglio 2012 at 07:36

    COME SI FA A NON PENSARE CHE MONTI NON SIA PAZZO, O FORSE QUESTO OLTRE AL DANNO CI BEFFA………… VIA LE FESTIVITA’ SI LAVORA………….DOVE STA IL LAVORO?

  4. Laura Rispondi

    18 luglio 2012 at 12:06

    A quando la riforma dell’art. 36 della Costituzione dove si dice che le ferie sono un diritto imprescindibile dell’individuo a cui questi non può rinunciare? Eliminare le festività non serve affatto a rilanciare l’economia ma a minare il senso stesso delle ferie che “rispondono allo scopo tipico di soddisfare primarie necessità fisiche (ripristino delle nenergie usurate dal lavoro) e morali(esigenze di carattere ricretivo, culturale e di vida di relazione) del dipendente”. Hanno anche parlato di abbassare ulteriormente i salari/stipendi che assieme alla politica volta alla cosiddetta flessibilità che stanno promuovendo ora dovrebbe dicono, far fronte alla crisi.
    Lo scopo di questi signori è semmai quello di portarci a somigliare a degli zombie stanchi, affaticati da mille problemi e pensieri, che fanno di tutto pur di sopravvivere dimenticandosi che l’unica cosa importante semmai è “vivere”. Ci stanno privando di tutti i diritti possibili e immaginabili giustificando ogni manovra con la scusa della crisi e del recupero economico. Tutte stronzate. La verità è che degli esseri umani ridotti a stanchi automi non danno problemi, non pensano, non lottano, obbediscono e nient’altro. Questo vogliono lor signori banchieri. Facciamo attenzione.

  5. mauro Rispondi

    18 luglio 2012 at 13:06

    Monti e tutti glia altri pagliacci devono andare a casa.
    MONTI come si permette di togliere una festività religiosa come la Madonna dell’otto dicembre. mi auguro che La Madonna lo abbia inteso e gli possa dare la cura a lui e la sua famiglia la cura che meritano.E’ora che la facciano finita di prenderci per il culo ma si abbassassero la loro Magnatora.E’ ora che noi italiani imbracciamo i forconi e andiamo tutti dico tutti sotto Montecitorio.VERGOGNA

  6. Francesco Rispondi

    19 luglio 2012 at 10:58

    Sempre più schiavi del lavoro, produrre e fare debiti, questo vogliono che facciamo. La soluzione è Smettere di Lavorare, vivere con pochissimi soldi, il minimo necessario, rinunciare a tutto, auto di lusso, vestiti di lusso, vacanze di lusso, telefonini da 400 euro, televisioni al plasma… insomma eliminare tutto il superfluo e vivere con pochissimo.

    Io vivo con meno di 400 euro al mese, e punto a smettere completamente di lavorare, autoproducendomi quasi tutto… se non ho soldi non me li possono togliere e di conseguenza loro restano senza stipendio.

    Tutti dovremmo fare così, è l’unica nuova forma di rivoluzione!

    • Daniele Rispondi

      20 luglio 2012 at 22:02

      Il discorso mi interessa, ma dovresti spiegarmi che intendi con autoproducendomi quasi tutto, grazie!

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