riceviamo e volentieri pubblichiamo.
Non ho dimenticato la ragazza stesa sugli scogli coperta da un asciugamano, con le gambe e le braccia che si muovevano a scatti…
Non ho dimenticato la tenda in cui chi voleva poteva partecipare ad una sorta di staffetta di preghiera contro il G8, completamente devastata…
Non ho dimenticato le macchie scure di sangue sul lungomare…
Non ho dimenticato i genovesi che aprivano i portoni delle case e offrivano acqua da bere e rifugio…
Non ho dimenticato le signore sedute per terra con le mani alzate e i capelli bianchi e la testa aperta dalle manganellate…
Non ho dimenticato i gommoni in mare dei carabinieri con le mitragliatrici nere puntate contro di noi sulla costa…
Non ho dimenticato la ragazza tedesca che mi ha messo il collirio negli occhi…
Non ho dimenticato Don Gallo che prendeva il nome di tutti quelli che non si trovavano più, tra cui mio fratello…
Non ho dimenticato le giovani avvocate che hanno trattato con la polizia per farci uscire dal budello in cui ci eravamo ficcati senza che ci massacrassero di botte…
Non ho dimenticato il volto dell’ufficiale che ha detto noi non li tocchiamo ma devono uscire in fila e con gli occhi bassi…
Non ho dimenticato la compagna che mi ha trascinato via da Genova impedendomi di andare a dormire alla scuola Diaz…
Non ho dimenticato l’anziano signore che piangeva in piazza Alimonda stringendo tra le mani una bandiera rossa…
Non ho dimenticato il cammino verso gli autobus a piedi nudi e con la mente fissa al pensiero dell’ultimo istante in cui avevo visto quella compagna o un’altra…
Non ho dimenticato l’unica telefonata riuscita ai miei genitori che vedevano il massacro in televisione e continuavano a urlarci disperati di scappare …
Non ho dimenticato Carlo… mai.
C.
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davide
21 luglio 2012 at 13:05
ieri sera rai tre la trasmissione blu notte su Genova non mi è sembrata faziosa (ma è solo una mia opinione)e racconta credo abbastanza bene come siano andate le cose.Mi sembra che emerga chiaramente quali siano state le responsabilità da entrambe le parti. Francamente alla fine della trasmissione non mi sono sentito per niente fiero di essere italiano, anzi.Credo che si sarebbe potuto tranquillamente evitare sia i danneggiamenti (bloccando subito i blak block) che la violenza su una manifestazione autorizzata e fondamentalmente pacifica. Dopo tanto tempo a dire il vero anche le sentenze dei vari processi mi hanno lasciato deluso e amareggiato. Non è certo questo il mio ideale di Italia.
pier pippo
22 luglio 2012 at 16:39
TE NE PUOI SEMPRE ANDARE IN SENEGAL
paolo
21 luglio 2012 at 14:14
io c’ero, scampato al massacro per miracolo, ricordo ogni istante descritto dall’articolo, tale e quale. Non posso più sopportare chi ancora dopo anni si ostina a pensare che la follia omicida dei militari (come poterle definire ancora forze dell’ordine?) mandati all’assalto in totale libertà di massacro, sia stata giustificata dalle scorribande dei black block contro banche e vetrine… l’assurdo mi ferisce ancora, la totale mancanza di capicità, di ogni capacità di comprensione dei fatti, badate bene OGGETTIVI e non soggettivi, mi sconcerta!… FORSE E? PER QUESTO CHE IL MIO PAESE NON E? CAPACE DI CAMBIARE non essendo in grado di capire…
aggio signo
21 luglio 2012 at 14:44
ò
aggio signo
21 luglio 2012 at 15:03
e scandaloso chele forze dell ordine posson fare tutto questo e ancora gente gli dia ragione!
vito
21 luglio 2012 at 16:26
Bravo…non dimenticare…così la prossima volta stai a casa….o ti attrezzi per lka guerra…
ANDREA BAX
22 luglio 2012 at 05:13
ECCO A VOI LA DEMOCRAZIA CARI COMPAGNI. LA PEGGIORE DI TUTTE LE DITTATURE!
pier pippo
22 luglio 2012 at 16:35
E IO non mi dimentico la VIOLENZA di un branco di esagitati, che commetteva il REATO di DEVASTAZIONE E SACCHEGGIO, protetto da tutte le ‘povere vittime per bene’che senza farlo apposta gli facevano scudo; e manco un pompiere volontario del cazzo, un altro incompreso eroe che passava di la per caso
e tanti saluti a soreta
pier pippo
22 luglio 2012 at 16:37
ancora rido
ahahahahahahahahahah
NAZICOMUNISTI DI MERDA, che fate i ‘buonisti’ quando vi spaccano il culo, e frignate e dite ‘ma io sono buono’
ahahahahahahahahahaha