Chi tra i nostri lettori ha deciso di intraprendere un vero e proprio cammino verso una maggioreconsapevolezza alimentare conosce bene quante e quali insidie possano nascondersi dietro gli alimenti confezionati e di produzione industriale, spesso eccessivamente ricchi di sale, zucchero e grassi, tanto da spingere alcuni governi verso la proposta di tassare quei cibi ritenuti maggiormente dannosi per la salute.

Lo zucchero raffinato è tra i maggiori imputati dell’insorgere di quelle che vengono definite come malattie del benessere: diabete, obesità, problemi legati al metabolismo, ipertensione, danni a livello del fegato. Secondo studi recenti lo zucchero raffinato sarebbe da considerare tra le cause che ogni anno provocano la morte di 35 milioni di persone, con particolare riferimento al diabete ed alle malattie cardiocircolatorie. Il consumo di zucchero bianco sarebbe triplicato nel corso degli ultimi 50 anni ed andrebbe drasticamente ridimensionato. Esso, sia che venga derivato dalla barbabietola o dalla canna da zucchero, per assumere il candore che noi tutti conosciamo, subisce procedimenti di raffinazione che comprendono l’impiego dicalce, zolfo e carbone animale, oltre che di coloranti utilizzati per eliminarne i riflessi giallognoli. Lo zucchero risulta in questo modo impoverito sia dei minerali che delle proteine presenti nelle materie prime di partenza. Anche lo zucchero greggio viene trattato con zolfo, ma in seguito non subisce processi di decolorazione.
Alternative: Tra i sostituti dello zucchero raffinato possono esservi la stevia (non lavorata industrialmente), lo sciroppo di riso, il succo concentrato di mela o uva, lo sciroppo d’acero o d’agave.

La farina 00 rappresenta spesso l’ingrediente di base di numerose preparazioni sia casalinghe ed industriali. E’ sufficiente aprire qualsiasi comune ricettario per rendersi conto di come tra gli ingredienti per la preparazione di una torta casalinga, che dovrebbe dunque risultare più “sana” rispetto ad un prodotto confezionato, via sia per la maggior parte delle volte la farina 00, cioè lapiù raffinata tra le farine in commercio. Tramite i processi di raffinazione questo alimento perde purtroppo gran parte del proprio contenuto nutritivo, con particolare riferimento algerme contenuto nei chicchi, ricco aminoacidi, Sali minerali e vitamine del gruppo B ed E. Gli effetti negatici dell’impiego abituale di farina 00 nella propria alimentazione sono stati posti in luce dal Professor Franco Berrino, ex direttore del Dipartimento di medicina predittiva e per la prevenzione dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e consulente della Direzione scientifica. Egli sottolinea come provochi un aumento della glicemia e il conseguente incremento dell’insulina, fenomeno che nel tempo porta ad un maggior accumulo di grassi depositati e ad un indebolimento generale dell’organismo, rendendolo maggiormente esposto nei confronti delle malattie, tumori inclusi.
Alternative: la farina raffinata può essere sostituita da farina integrale o semi-integrale (farina di tipo 2). Meglio ancora ricorrere a farine artigianali acquistate nei molini e macinarsele in casa con apparecchi appositi.

La notizia è recentissima. In Italia il consumo di sale è ancora eccessivamente elevato e ben superiore a quanto raccomandato da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Mentre non si dovrebbero mai superare i 5 grammi di sale al giorno, il suo consumo nel nostro Paese sarebbe quasi il doppio. L’eccessivo consumo di sale è legato all’insorgere dimalattie cardiovascolari è può incidere negativamente su situazioni già presenti di ipertensione. Gli esperti confermano che riducendo il consumo di sale si potrebbe evitare lamorte di almeno 26 mila persone ogni anno. E’ necessario anche sottolineate che la tipologia di sale che si decide di utilizzare sulla propria tavola non è da sottovalutare.
Alternative: Se, da una parte, è possibile evitare un consumo eccessivo di prodotti confezionati molto ricchi di sodio, dall’altra si potrebbe sostituire il comune sale da cucina con del sale integrale (sale marino integrale, sale rosa dell’Himalaya), che, a differenza del sale ottenuto industrialmente, presenta, oltre al cloruro di sodio, un contenuto da non sottovalutare di sali minerali come calcio, magnesio, potassio, ferro, rame e iodio

Ecco un altro ingrediente onnipresente in numerosi alimenti confezionati sia dolci che salati. L’olio di palma, quando non indicato come tale, potrebbe nascondersi comunque dietro la sibillina dicitura in etichetta di “olio vegetale” o “oli vegetali”. Urge in questo senso, a tutela dei consumatori, la diffusioni di indicazioni maggiormente chiare all’interno delle liste degli ingredienti presenti sulle confezioni degli alimenti. L’olio di palma è ritenuto dannoso per la salute per vie del suo elevato contenuto di grassi saturi, che può raggiungere anche il 50% nel caso dell’olio di palma derivato dai frutti e l’80% nell’olio di palmisto, derivato dai semi. Ad un’alimentazione eccessivamente ricca di grassi saturi, si lega un maggiore rischio di contrarre malattie cardiovascolari. Dal punto di vista ambientale, la produzione di olio di palma contribuisce purtroppo alla deforestazione di aree dal valore naturalistico inestimabile, comprese antiche foreste pluviali.
Alternative: Per evitare l’olio di palma sarebbe necessario controllare con attenzione le liste degli ingredienti, diffidare da snack, merendine, piatti pronti e creme spalmabili industriali e passare all’autoproduzione casalinga degli stessi, utilizzando oli più equilibrati, come l‘olio extravergine d’oliva o oli vegetali biologici spremuti a freddo.
La diffusione dei grassi idrogenati nei prodotti industriali va spesso di pari passo con quella dell’olio di palma. Margarine, merendine alla crema, piatti pronti già conditi, surgelati e prodotti da forno di vario tipo possono contenerne. La loro presenza è sempre indicata in etichetta, quindi è sufficiente porre attenzione a ciò che si acquista per fare in modo di evitarli il più possibile. I rischi per la salute relativi ai grassi idrogenati sono legati alla loro capacità di aumentare i livelli del colesterolo LDL e di diminuire quelli del colesterolo HDL, considerato “buono”. Un’alimentazione che prevede un consumo disattento di grassi idrogenati può rendere i vasi sanguigni meno flessibili ed influire negativamente sulla pressione del sangue. I grassi idrogenati sono ottenuti tramite un processo di lavorazione degli oli insaturi, che mira ad ottenere grassi di consistenza differente, a seconda degli impieghi industriali. Si ottengono così dei grassi insaturi, anche denominati “grassi trans”, la cui presenza nella dieta è stata legata alla comparsa di ictus, arteriosclerosi e malattie coronariche.
Altenative: come sopra.
Marta Albè
Fonte: Greenme
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Ettore
26 luglio 2012 at 09:20
pero! articolone eh??
Antonio Opipari
26 luglio 2012 at 10:05
Siamo stati abituati da secoli e secoli a mangiare in modo sbagliato.Pensiamo di essere liberi nella scelta del cibo,ma non è così,perchè se scegliamo una cosa da mangiare,accettiamo automaticamente e in modo incosapevole tutti gli ingredienti in esso contenuti.Perchè non dobbiamo più mangiare?Ci sono alternative,come spiega l’articolo,forse un po più difficili da reperire alcune,ma ci sono.Il fatto è che non vengono certo promosse dalle grandi aziende alimentari.Io non sono certo un purista dell’alimentazione ma da parecchio sto centellinando zucchero,sale e altre cose di cui posso fare a meno.Provateci nel vostro piccolo.
black mamba
26 luglio 2012 at 14:52
“mamma mi prepari una torta?” “certo tesoro dobbiamo solo comprare gli ingredienti! ora ci mettiamo in macchina così fra un paio d’ore arriviamo in campagna, andiamo a cercare un mulino dove compreremo un paio di sacchi di farina artigianale che poi passeremo ore ed ore a setacciare a casa. Poi andiamo a cercare un campo di stevia e la raccogliamo ecc” e fu così che al bambino passò la voglia della torta e andò a brucare l’erba in giardino
Serena Raucci
29 luglio 2012 at 11:56
Hai reso l’idea di ciò che volevo dire!!!! :D Dai..siamo tutti nella merda fino al collo…quanti di voi elimineranno i 5 ingredienti letali oggi???? :D Per favore ragazzi..Apprezzo moltissimo la sensibilizzazione, ma tanto creperò lo stesso..in qualche modo..
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ilaria
28 luglio 2012 at 15:13
Quanti commenti inutili, l’importante é mangiare cose naturali non necessariamente lavorate dall’uomo in quanto dannose. Ma una volta ogni tanto, si possono mangiare tranquillamente..quando le persone inizieranno realmente a capire che gli alimenti servono per la nutrirsi e ricavare da questi la forza per l’organismo..saremo un passo avanti. E smetteremo di vedere queste malattie non ereditarie, ma causate dal cibo e da una cattiva alimentazione. Nel 2012 c’è ancora gente, che ancora vive nell’ignoranza e preferisce farsi venire queste malattie metaboliche..MAH.
Pietro
29 luglio 2012 at 16:16
Io credo ci sia un po’ di verità in ciascun intervento che ho letto. E non c’è bisogno di insultare l’altro, quando questi dice una cosa che non ci piace…
Credo che alcuni cibi facciano male, credo che la moderazione possa aiutare, credo che informarsi meglio sia utile, credo che uno stile di vita sano sia auspicabile e aiuti a prolungare la vita…
C’è anche il parere di un nutrizionista, mi sembra, e questa è già un’opinione scientifica che ha più valore della mia…
Del resto, possiamo pure evitare di assumere olio di palma e grassi idrogenati, ma se poi – magari – fumiamo e andiamo in macchina per fare 150 metri fino al salumiere pur di non andare a piedi, ecco che i problemi si presentano da un’altra parte. Per provare a stare meglio, non dico bene, le cose da fare sono tante. Comunque, è vero: nel nostro piccolo, dovremmo fare uno sforzo per migliorare…
Un’ultima ocsa. Su alcuni prodotti alternativi, trovo un sacco di problemi di reperibilità. Conosco un signore che ha un mulino, quindi posso procurarmi la farina da lui e (spero) sia meno raffinata di quella commerciale. Ma la stevia, ad esempio, dove la trovo?!? Intendo in quali negozi, supermercati, internet a parte?!? Grazie
tommaso
30 luglio 2012 at 23:17
Non penso sia una bellissima cosa comprare del sale che arriva dall’Himalaya..
Non mi sembra proprio il caso.
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Sergio
8 agosto 2012 at 12:56
Non basta scrivere un articolo perché il suo contenuto sia vero.
O peggio, dove ci sia un fondo di verità, la si stravolge ai propri scopi.
La farina farebbe male?
Lo zucchero dovrebbe contenere proteine?
Il sale dovrebbe contenere altri altri ioni? e che c’entra questo con il suo abuso?
Se si vuole parlare di corretta alimentazione ci vuole competenza e certe affermazioni vanno provate, documentate.
Dimentichiamo questo articolo e ascoltiamo di più la voce del nostro corpo.
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Nadia Piacentini
26 agosto 2012 at 12:15
Vero che per morire tanto si muore.Però bisogna vedere come e sinceramente che ciò avvenga dopo mesi e mesi di cure ,cannule,terapie pesantissime, alimentazione forzata ecc.ecc…….Direi che vecchissimi e nel propeio letto ,sani e lucidi di mente sarebbe se non l’ottimo almeno auspicabile.Almeno per me.Che ho deciso se pur faticosamente ,di fare piazza pulita della maggior parte delle “cibarie e beveraggi che a morire di morte naturale proprio non ci aiutano”.Dunque cibi il meno possibile “lavorati”e niente cadaveri ovveri animali e derivati.Dura certo (non per gli animali perchè non mi sono mai piaciuti morti e cotti di qualsiasi razza fossero ,acquatici inclusi).E pace se frutta e verdura conterranno qualche elemento strano ed inutile pure trasferirsi sui monti isolati del pieneta perchè la Terra è una casa sola e tutto ci vive dentro.Magari sofferimmoci a pensare che per avere una bistecca si consumano 11.000 di H2O e per una broccolata che è anche anticancerogena solo 150 0 poco più.Saranno anche etichettati come maniacali quelli che sono diventati e sono sempre di più,vegetariani.Ma se avessero ragione?Perchè se si ha la capacità di soffermarsi a ragionare e valutare i dati che ci giungono da ogni dove,la coperta è corta e prima o poi qualcuno busserà ai nostri ricchi supermercati a chiedere la loro parte.E chi vuole comunque morire continuando con la “incurante alimentazione”,morirà davvero e non per scherzo.Perchè il tempo di scherzare ha già iniziato la conta alla rovescia.Stolto chi ancora non se ne o fa finta di non accorgersene.