Di Maria Ferdinanda Piva – Fonte: Blogeko
Carestia: ormai il vocabolo è inevitabile. In aggiunta a tutto il resto, il raccolto di grano in Russia – quarto produttore mondiale – sarà verosimilmente inferiore a quello del 2010, l’annus horribilis in cui la magra mietitura russa, accompagnata da un divieto di esportazione, innescò una grave crisi alimentare.
Stavolta la crisi alimentare era già concretamente percepibile prima delle notizie dalla Russia.
Le cifre relative alla produzione mondiale di mais e di grano quest’anno sono precedute un nettissimo segno “meno”. Pare che si salvi solo il riso, forse. Nel mondo le bocche da nutrire sono sempre di più, e sempre più numerosi anche gli affamati.
Il direttore della Fao ha praticamente supplicato gli Usa a rinunciare immediatamente al biocarburante ricavato dal mais: un terzo del raccolto americano (gli Usa sono il primo produttore mondiale di mais) sfama le auto, non le persone. Secondo voi gli Usa come gli hanno risposto?
Beh, era facile da intuire. La sua richiesta non risulta essere stata presa in seria considerazione.
C’è anche un altro modo per evitare la carestia. Mangiare meno carne e meno prodotti animali, dal momento che metà della produzione mondiale di cereali viene utilizzata per l’allevamento: ci vogliono circa 13 chili di granaglie per ottenere un chilo di carne.
Avete forse sentito qualche politico parlare di un tema come questo? E’ una questione fondamentale…
Visto che i politici non se ne curano, preparatevi all’aumento dei prezzi del cibo. Preparatevi a vedere tumulti, rivolte e instabilità nei Paesi più poveri, dove rincaro equivale a fame: il caso dell’Egitto, l’anno scorso, fu da manuale.
Oggi Bloomberg e Reuters riferiscono che l’agenzia russa Sovecon, specializzata nell’analisi del mercato dei prodotti agricoli, stima il raccolto russo di grano (là è stagione di mietitura) in 39-41 milioni di tonnellate. Nel 2010, l’annus horribilis, furono 41,5 milioni di tonnellate.
Il governo russo ha fornito solo una stima ufficiale relativa al raccolto di tutte le granaglie: 75-80 milioni di tonnellate, di cui 45 milioni potrebbero essere di grano.
Ha anche detto che saranno disponibili per l’esportazione 10-12 milioni di tonnellate di grano: cosa che, secondo l’opinione degli analisti riportata da Reuters, indica la volontà di porre un tetto alle esportazioni.
Su Bloomberg raccolto russo di grano stimato in 39 milioni di tonnellate
Su Reuters ridotte le previsioni relative al raccolto di grano russo
Sul Financial Times l’intervento del direttore della Fao: gli Usa devono agire sui biocarburanti per evitare la crisi alimentare