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The European House – Ambrosetti. Una S.p.a. che detta l’agenda mondiale.

The European House – Ambrosetti. Una S.p.a. che detta l’agenda mondiale.
settembre 08
08:40 2012

 

di Italo Romano

Della serie “non si finisce mai di imparare”, ecco saltare fuori l’ennesimo circolo elitario internazionale: The European House – Ambrosetti.

Questo weekend, dal 7 al 9 Settembre, avrà luogo la 38esima edizione del Workshop Ambrosetti. Il “consueto” appuntamento si tiene ogni anno dal 1975 nella prima settimana di Settembre nella Villa d’Este di Cernobbio, sull’incantevole scenario del lago di Como.

Agli incotri partecipano i massimi vertici della politica, della finanza e dell’industria internazionale. Ovviamente il forum non è aperto a tutti ed è a partecipazione limitata e “strettamente riservato”. Solo chi riceve il personalissimo invito può accedere al circolo di mecenati. I destinatari sono i soliti: capi di Stato, ministri, economisti, banchieri, presidenti e amministratori delegati delle principali multinazionali.

Ufficialmente questa riservatezza è giustificata con la ridotta capienza della sala riunione del lussuosissimo albergo che ospita l’evento.

Giusto per farci un’idea ecco un piccolo elenco di chi in questi anni ha avuto modo di partecipare all’abituale ritrovo: Mario Monti, Giorgio Napolitano, Carlo Azelio Ciampi, Luca Cordero di Montezemolo, Romano Prodi, Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti, Richard Cheney, Joe Biden, Josè Manuel Barroso, Bill Gates, Rita Levi Montalcini, Joseph Ratzinger, Henry Kissinger, Valéry Giscard d’Estaing, Christine Lagarde, Umberto Veronesi, Jean Claude Trichet, etc.

I lavori, come già accennato, si svolgono a porte chiuse, secondo la Chatam House Rule, ovvero la regola aurea che vige all’Istituto Reale di Affari Internazionali (RIIA, ai più conosciuto come Chatam House), che molti dicono essere il vero Ministero degli Esteri britannico. Questa direttiva serve a dare ai relatori la garanzia dell’anonimato.
In pratica i giornalisti rimangono fuori. Ogni tanto qualcuno dei partecipanti, durante il workshop, esce e fa la solita intervista. Ergo, in teoria possono spifferare cosa si sono detti senza nominare chi ha detto ciò che si riferisce, in pratica fanno finta, ci prendono per il culo. Oppure noi dovremmo realmente credere che questi signori, mentitori di professione, vengano a riportarci dei loro loschi traffici? Suvvia, non scherziamo. Altrimenti che senso avrebbe fare tutto a porte sbarrate?

Ogni cosa detta in quelle segrete stanze rimarrà un enigma per noi profani. L’unica cosa certa è che la parola d’ordine di questo forum non è la trasparenza.

Workshop Ambrosetti 2012.

Il titolo del Forum é: Lo scenario di oggi e di domani per le strategie competitive.

Attraverso incontri, dibattiti, presentazioni di ricerche ad hoc vengono elaborate previsioni sullo scenario economico e geo-politico mondiale, europeo e italiano, e vengono analizzati i principali sviluppi scientifici e tecnologici e i loro effetti sul futuro delle istituzioni, delle imprese e, in generale, della società civile.

La scansione dei lavori affronta il primo giorno lo scenario globale con le prospettive di uscita dalla crisi. Fra i relatori ci saranno l’economista della Stern School of Business di New York Nouriel Roubini, il docente ed economista all’Istituto di Studi politici di Parigi e presidente dell’OFCE Jean-Paul Fitoussi e il professore emerito del Massachusetts Institute of Technology e Premio Nobel per l’economia nel 2010 Peter Diamond. Tra i temi della politica internazionale è previsto un faccia a faccia tra il presidente dell’Autorità palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) e il presidente israeliano e Premio Nobel per la Pace, Shimon Peres.

La giornata sarà dedicata interamente alla situazione mondiale, approfondendo i seguenti temi:

1) Il quadro economico;
2) la leadership globale oggi;
3) le economie in rapida crescita;
4) oggi il mondo di domani;
5) sviluppi scientifici;
6) innovazione, ricerca e sviluppo come motori per la crescita;
7) la leadership negli Stati Uniti alla vigilia delle elezioni presidenziali.

Sabato è la giornata dedicata all’Europa, con gli argomenti:

1) Agenda per l’Europa;
2) la struttura federale dell’Europa;
3) le sfide dell’Unione Europea: perché l’Europa non si muove abbastanza velocemente;
4) competitività e crescita;
5) dalle mega-città alle città intelligenti;
6) le sfide del Welfare in Europa e in Italia.

Sono in agenda anche l’intervento in videoconferenza del Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano e il discorso del primo ministro francese François Fillon. Sempre sabato saranno a Cernobbio, tra gli altri, l’amministratore di Intesa SanPaolo Corrado Passera, il cardinale Camillo Ruini e Joaquin Navarro-Valls, già direttore della sala stampa della Santa Sede, il vice-Presidente della Commissione Europea Joaquìn Almunia, l’ex premier spagnolo José María Aznar, il Commissario Europeo per il Mercato Interno e i Servizi Michel Barnier e l’ex presidente della Bce Jean Claude Trichet e tanti altri

Domenica, giornata conclusiva, è invece dedicata alle prospettive dell’Italia e il suo delicato futuro:

1) L’Italia nel quadro globale;
2) giustizia e sicurezza;
3) competitività e crescita;
4) le prospettive del sistema ferroviario e aeroportuale;
5) la smart mobility per muoversi meglio;
6) istruzione, ricerca e sviluppo;
7) competitività del sistema pubblico italiano;
8 ) economia e finanza;
9) priorità per l’Italia.

Interverranno il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti diversi ministri tra cui Elsa Fornero, Vittorio Grilli e un nutrito parterre di ministri del governo Berlusconi, dell’opposizione e delle parti sociali. Ci saranno gli ex ministri Renato Brunetta, Franco Frattini, Mariastella Gelmini, Altero Matteoli e Giulio Tremonti (che arriverà a Cernobbio dopo il G-20 finanziario di Londra). Saranno presenti Pierferdinando Casini, Piero Fassino, Massimo D’Alema e Enrico Letta. Agli incontri partecipano anche la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani.

(Ecco il pdf con il programma e i relatori PROGRAMMA WORKSHOP AMBROSETTI.pdf)

 

Storia e obiettivi.

“E’ un Gruppo professionale fondato nel 1965 da Alfredo Ambrosetti che ha progressivamente sviluppato numerose attività in Italia, in Europa e nel mondo, grazie anche al contributo propulsivo di altri Senior Partner. Gruppo professionale significa un gruppo di professionisti con un know-how omogeneo e distintivo, complementari e sinergici, tali da risultare una squadra eccellente”.

Sul loro sito ufficiale si presentano in modo tutt’altro che modesto. Lo fanno millantando e autocelebrando le loro fantomatiche competenze e la loro capacità di supportare le aziende nella “gestione integrata e sinergica delle quattro dinamiche critiche dei processi di generazione di valore“: vedere, progettare, realizzare e valorizzare.

Per ognuna di queste esigenze, The European House – Ambrosetti ha messo a punto servizi, strumenti e metodologie originali che, sempre a loro avviso, si adattano alle più diverse realtà per dimensioni, contesti geografici, prospettive di business, in tre diverse aree di attività: consulenza, servizi di aggiornamento e workshop.

Infine, senza usare mezzi termini, così descrivono i loro legami globali:

“Il Gruppo beneficia di un patrimonio inestimabile di relazioni mondiali ad altissimo livello nei vari settori di attività, comprese le persone responsabili delle massime istituzioni internazionali e dei singoli paesi.

Al fine di assicurare ai propri clienti la migliore qualità possibile a livello internazionale, il Gruppo opera come “sistema aperto” inserendo nei team di lavoro anche esperti esterni “mirati” di altissima competenza specifica”.

La missione del gruppo è quella di “creare valore nel continuo per il Cliente e per il Gruppo, assicurando soluzioni professionali uniche ed efficaci di consulenza direzionale, di aggiornamento continuo e di ricerca, facendo leva sulla cultura europea in questa epoca di accelerazione, competizione globale e discontinuità“.

Insomma, una specie di S.p.a. globalizzata che detta le linee politiche, economiche e sociali delle nazioni e di conseguenza di miliardi di persone.

L’organigramma della European House – Ambrosetti è basato sui così detti Senior partner.

Sono nomi sconosciuti ai più ma con credenziali di dominio che hanno pochi rivali nel mondo (alla fine, nell’approfondimento, per i più interessati, vi sono della piccole biografie dei senior partner della EHA).

Conclusioni.

A Villa d’Este, i potenti del globo si riuniscono liberamente, privi di condizionamento alcuno e senza l’occhio curioso di giornalisti e/o telecamere. Nelle retrovie del clamore mediatico si mettono nero su bianco le strategie direttrici da attuare nel prossimo futuro in Italia e nel mondo. Qui si decidono le sorti economiche e sociali del paese, imponendo politiche ad hoc per tutelare il potere dei veri padroni, a discapito della popolazione, che ricordiamolo, a che se ne dica, è tenuta all’oscuro di tutto.

Il dibattito a porte chiuse è noto come uno dei migliori metodi per curare le piaghe di questo sistema lercio e corrotto. Già in passato ne abbiamo avuto la prova, vero?

Complottano? No cari lettori, non cadiamo in facili dietrologie populiste. Non cediamo a facili etichettature, qua non si tratta di credere alle teorie del complotto o negarle fino allo stremo delle forze, ma di analizzare freddamente, lucidamente e con obiettività la realtà dei fatti. Non si può certo negare che coloro i quali prendono parte a questi incontri annuali siano persone qualunque. Dobbiamo ammettere che tutta questa “intimità”, questo regolamento clandestino e carbonaro da sette segrete e circoli massonici, è quanto meno sospettoso.

Esistono i pubblici Parlamenti eletti dal popolo per discutere le strategie e le prospettive delle nazioni. Dov’è finita la tanto decantata sovranità popolare?

Nessun alfiere della libera informazione ha mai fatto un editoriale o una strasmissione dedica alla European House – Ambrosetti, perchè? Non ho mai avuto modo di imbattermi, tra gli scaffali delle librerie italiane, in un libro che illustrasse e spiegasse agli italiani il modus operandi di questi circoli elitari. C’è un motivo preciso? Mi chiedo dove siano i paladini dell’informazione, quelli che ci raccontano le storielle affascinanti, quelli che ci parlano dell’orco cattivo, dell’uomo nero. Dove sono quelli che fanno la “televisione alternativa”, dove sono gli eroi del web e i falsi profeti del cambiamento? Sono lì, sempre al loro posto, in fila per due, sono maschere, commedianti che hanno esaurito il loro canovaccio, si mostrano cavalieri ma sono giullari nell’animo. Sono cani da gregge, il loro compito è portarci nel recinto.

Qui, nella tana di Mangiafoco, vengono educati ed allevati i burattini. Si, quegli stessi burattini che daranno vita allo spetaccolo della politica, dietro ai quali corrono ancora milioni di italiani, credendo di vivere in una democrazia.

Non è un’associazione segreta, i suoi membri sono conosciuti e chiunque voglia avere informazione sull’European House non ha che da andare sul sito internet. Le sue riunioni, in teoria, sono di pubblico dominio, nel senso che si sa quando e dove le fanno. In pratica, però, nessuno è a conoscenza di questa realtà. Avete visto per caso la notizia riportata sulle agenzie di stampa?

Non è la massoneria ma le somiglia molto, mancano capucci e compassi ma il livello di segretezza al di là della formale apparenza è da veri professionisti del potere.

In questi anni di ricerca e studio ho avuto modo di consultare svariato materiale riguardante organizzazioni simili all’European House – Ambrosetti.

Vi ricordo l’esistenza dell’Aspen Institute, del Club Bilderberg, della Commissione Trilaterale, del Club di Roma, del Consiglio delle Relazione con l’Estero (CFR), del Gruppo dei Trenta, della Tavola Rotonda, dell’Istituto Reale degli Affari Internazionali (RIIA), etc. Sfogliando le liste degli iscritti e dei partecipanti si può facilmente notare la presenza costante dei medesimi personaggi.

Possibile che questi club esclusivi abbiano soppiantato le istituzioni democratiche? A ben vedere, direi proprio di si.

La verità è che siamo stati ingannati, ed oggi ci sono le prove. Ci hanno fatto credere che potevamo essere padroni del nostro destino delegando ad altri le nostre speranze, chiudendoci in una cabina a scegliere prima fantocci e poi simboli senza significato. Per decenni siamo stati magicamente incantati da dibattiti, liti, parapiglia mediatici e comizi deliranti. E’ la famosa strategia del dividi e comanda. Ci hanno mostrato due facce della stessa medaglia e gli hanno dato nomi e ideologie veicolanti. L’alfa e l’omega, la destra e la sinistra, solo fandonie! Ci hanno dato l’apparenza democratica tramite la messa in scena di due finti schieramenti, in eterna lotta tra loro. Ci hanno fatto credere di essere liberi perchè potevamo sciegliere tra il burattino rosso e il burattino nero. CAZZATE!

Mentre noi siamo impegnati a dividerci e scannarci in nome di una illusione, intenti nella rampicata sociale mitizzata dal sistema capitalista relativista e assorbiti dallo spalarci merda addosso l’un l’altro, blaterando dei massimi sistemi, questi personaggi hanno imposto dai retroscena nazionali le loro politiche contro il bene comune. Ci hanno prosciugato di tutto, rendendoci un popolo schiavo, servile e peggio ancora fiero di esserlo. La metamorfosi subita della società italiota (e non solo) è stata lenta ma inesorabile. Siamo dei salvaggi, ignoranti, vuoti, arroganti, e meschini. E anche ora che la verità è sotto i nostri occhi, non ce ne rendiamo conto, troppo indaffarati nell’inutilità, nell’apparenza, nel consumo sfrenato di questa finta civiltà progredita e troppo convinti di noi, arrampicati su pulpiti dai bordi taglienti.

Hanno già deciso il nostro futuro: sistema sociale, economia, rifiuti, energia, scuola, lavoro etc. Noi siamo spettatori inermi e paganti. La nostra unica forma di rivalsa non violenta, sarebbe l’astensione in massa dalle urne e il boicottaggio di questa insulsa farsa. Per fare ciò occorre consapevolezza, rispetto di se stessi, di chi ci circonda e del prossimo. Occorre buon senso e assunzione di responsabilità. Per essere realemte liberi ci vuole coraggio. Tutte caretteristiche che mancano alla nostra società narcisista e corrotta.

Questa non è democrazia ma una dittatura scientifica. Qualsiasi burattino scegliamo farà gli interessi delle organizzazioni mondialiste e attuerà le linee guida, anzi, il programma politico dettato dalla comunità elitarie. Con i mezzi di comunicazioni plasmeranno l’opinione pubblica convincendola che queste nuove politiche, oggi è l’austerità, siano le migliori possibili per la felicità e la ricchezza a venire dell’intera popolazione.

Dostoevskij li definirebbe dei moderni demoni, difatti il loro modo di pensare ed agire, per chi l’ha letto, ricorda molto uno degli obiettivi della organizzazione protagonista nel celebre romanzo dell’insuperabile scrittore russo:

Egli propone una soluzione finale del problema, la divisione dell’umanità in due parti diseguali. Una decima parte riceverebbe la libertà della personalità e un diritto illuminato sugli altri nove decimi. Questi dovrebbero perdere la personalità, trasformarsi come in una specie di gregge e per mezzo di una illuminata obbedienza raggiungere, attraverso una serie di rigenerazioni, l’innocenza primordiale, qualcosa come il paradiso primordiale, dove, tuttavia, dovrebbero lavorare”.
[Fëdor Michajlovi? Dostoevskij – I demoni]

E’ giunto il momento di prenderne coscienza.

E concludendo, mi permetto di citare anche un blogger di mia conoscenza, Stefano Fait che, in un suo meraviglioso pezzo, ebbe a dire:

“La gente che non crede ai complotti è un po’ come il terrestre che crede di essere l’unico essere vivente intelligente nell’universo, a prescindere”.

“Il complottista è il fedele che crede a-prioristicamente all’esistenza di Dio, l’anticomplottista è l’ateo che crede aprioristicamente alla non-esistenza di Dio e si ritiene, goffamente, intellettualmente superiore rispetto al credente. Entrambi sbagliano, com’è abbastanza evidente a chi si soffermi un po’ a pensare alla questione: l’unica posizione ragionevole è l’agnosticismo, ossia lo scetticismo, in particolare nei rapporti con il potere, dato che maggiore è il potere, maggiore sarà la corruzione”.

Non fa una piega, vero?

Il fine del potere è solo il potere.

link: http://www.oltrelacoltre.com/?p=13269

*******************************************

 

Approfondimento – Un parterre de rua da brividi.

Alfredo Ambrosetti, fondatore nel 1965 dello Studio Ambrosetti, che si sviluppa progressivamente, in Italia e all’estero, fino all’attuale realtà di The European House – Ambrosetti.

Ideatore e promotore di numerosi approcci professionali originali nei campi della gestione strategica, della cosiddetta innovazione continua a tutto campo di Gruppi/Imprese, del riorientamento culturale, della professionalizzazione dei rapporti Famiglia-Impresa.

Laureato in Scienze Economiche e Commerciali all’Università Cattolica di Milano. Otto anni di esperienze aziendali nell’allora Gruppo Edison. Lunghi periodi di specializzazione post-universitaria e stage presso Università americane ed importanti Aziende degli Stati Uniti e del Canada (Standard Oil N.J., ora Exxon; IBM; General Motors; Ford; Eastman Kodak; Olin Mathieson Chemicals Corp.; Metropolitan Life Insurance Co.; Hydro-Electric Power of Ontario; ecc.).

Ha ricevuto numerosi riconoscimenti a livello sia professionale che personale.
Nel giugno 2007 è stato nominato “Cavaliere del Lavoro” dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Nel luglio 2008 gli è stata conferita la Laurea Honoris Causa in Economia e Commercio dall’Università degli Studi dell’Insubria.
E’ membro della Commissione Centrale di Beneficenza della Fondazione Cariplo, de “I 200 del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano” e del Comitato Sostenitori della Fondazione Caritas Ambrosiana.
È membro dell’International Board of Governors del Peres Center for Peace.

Autore di molti scritti, articoli, monografie e conferenze su temi di direzione strategica.

Valerio De Molli, responsabile delle practice Sistemi di Governo e Strategia, Workshop, Eventi Speciali e dal 2005 è Managing Partner.

Dal 1997 è Amministratore Delegato di Ambrosetti Group Limited di Londra.

Dal 1992 è responsabile operativo della realizzazione del forum The European House – Ambrosetti “Lo scenario di oggi e di domani per le strategie competitive”, che si tiene ogni anno in settembre a Villa d’Este di Cernobbio.

Laureato in Economia e Commercio all’Università Luigi Bocconi di Milano.

Ha lavorato nell’ambito di progetti di Alta Direzione, Strategia, Internazionalizzazione, Sviluppo delle Risorse Umane per grandi e medie aziende ed istituzioni.
Ha fondato e gestito numerosi Advisory Board.
È stato responsabile della Divisione Internazionale dal 1995 al 2000. In questo ruolo ha curato le attività di The European House – Ambrosetti in Europa, Giappone e Stati Uniti.
È stato responsabile per l’edizione del 2004 della riunione Bilderberg in Italia.

Ha lavorato in precedenza come analista finanziario nel Corporate Finance di Paribas ad Amsterdam, presso uno dei principali agenti di cambio di Milano, Belloni & Tedeschi, e presso l’ufficio studi della Banca Popolare di Luino e Varese.

È stato ed è membro dei Comitati Esecutivi di numerose aziende e dei Consigli di Amministrazione di Diadora e di Cobra Automotive.

Realizza docenze su tematiche di strategia e di sistemi di governo per imprese, associazioni e Università.

Giorgio Tonelli, è Presidente della European House. E’ responsabile delle practice di consulenza Organizzazione e Processi, Gestione del Rischio e della sicurezza informativa, e dei settori Pubblica Amministrazione e Banche.

Laureato alla Scuola Amministrazione Aziendale di Torino. Ha Conseguito il Master in Business Administration.

Dopo dieci anni di esperienze in importanti aziende industriali, commerciali e bancarie, maturate nel campo dello sviluppo organizzativo, ha svolto attività professionale in posizioni di responsabilità crescente nell’ambito di primarie società internazionali di consulenza di direzione.

E’ stato partner fondatore e successivamente Amministratore Delegato della Consociata italiana di una delle principali società internazionali di revisione e consulenza, con responsabilità diretta sulle attività di ottimizzazione delle performance di business, di riorientamento al cliente, di sviluppo delle risorse umane e tecnologiche.

E’ stato membro, per sette anni, di Comitati internazionali di consulenza finalizzati alla ricerca e sviluppo di metodologie ed approcci innovativi alla qualità, alla gestione del cambiamento, alla riprogettazione dei processi aziendali e al governo dell’ICT.

Fondatore e Direttore Generale di una business unit internazionale di un grande gruppo industriale finalizzata alla consulenza per Banche e Pubblica Amministrazione in Europa. Ha sviluppato ampie esperienze per numerosi clienti pubblici e privati nel campo della pianificazione e gestione strategica.

Antonio Ambrosetti, responsabile e promotore del servizio Viaggi Strategici, il cui scopo è quello di favorire una conoscenza diretta di Paesi di importanza strategica ad imprenditori e senior manager.

E’ responsabile per l’Italia del servizio AP-Aggiornamento Permanente (in particolare è Area Leader Milano), riservato a coloro che ricoprono posizioni di elevata responsabilità in aziende, gruppi, istituzioni e che ha come scopo l’aggiornamento, lo sviluppo della cultura sistemica e della leadership.

E’ responsabile del servizio Leader del Futuro, riservato a giovani con aspirazioni di successo.

Laureato in Economia e Commercio all’Università Cattolica di Milano.

Ha lavorato a Londra presso la società Kroll Associates (leader mondiale nella sicurezza e business intelligence).

Paolo Borzatta, responsabile della Divisione Ricerche e responsabile della Divisione Internazionale. In qualità di consulente di strategia, opera su progetti di assistenza per la globalizzazione delle imprese italiane e dei territori. Le sue aree di specializzazione sono la strategia aziendale, le strategie di internazionalizzazione, le strategie di crescita delle città e dei territori, l’innovazione e il new business development.

Laureato in Ingegneria Nucleare presso il Politecnico di Milano.

Si specializza alla Scuola di Specializzazione in Fisica dell’Università di Milano ed è stato assistente di ruolo in Fisica subnucleare all’Università di Milano. In tale veste ha lavorato al CERN di Ginevra.
Frequenta il Management Course della Manchester Business School. È stato Direttore della Divisione Tubi in Resina e Direttore Marketing della Dalmine.

È autore di numerosi articoli e rapporti scientifici e di management pubblicati su giornali europei ed asiatici e coautore, insieme a Maria Weber, del libro “Vele verso la Cina”.

Nel 2000 ha pubblicato su Internet il romanzo di fantaeconomia sulla globalizzazione e sulla Cina “Il Globo di Shanghai”.
È Columnist dell’Economic Observer di Pechino. Scrive il blog “Specchio cinese. La Cina cambia, la Cina riflette” su AGI China 24. Scrive per la rivista
“Ottagono” articoli di strategia per il settore del design.

Marco Grazioli, responsabile della practice Vantaggi competitivi attraverso le persone.
La sua area di specializzazione è la gestione dei processi di cambiamento. In particolare, studia come trasformare i comportamenti delle persone in risultati di business attraverso le leve organizzative e della gestione Risorse Umane. Un’ulteriore area di consolidata esperienza è quella della gestione di negoziazioni complesse, in diversi contesti e settori.

È inoltre Senior Partner di riferimento della practice Sales&Marketing.

Laureato in Sociologia all’Università degli Studi di Milano. È stato per quattro anni Ricercatore presso l’Università Statale di Milano (Cattedra di Sociologia Politica). Attualmente insegna Processi Decisionali e Negoziali presso il Dipartimento di Sociologia dell’Università Cattolica di Milano.

È autore di numerose pubblicazioni, tra le quali i saggi sulla mobilitazione di gruppo e sulla relazione tra giovani e organizzazione.

Cristiana Manara, responsabile della Divisione Risorse Umane. Svolge la propria consulenza per la stessa società dal 2004. Le sue principali aree di interesse sono infatti la gestione dei processi di cambiamento e lo sviluppo delle competenze. Per supportare le organizzazioni e gli individui in questa sfida, gestisce progetti a livello internazionale atti a migliorare l’efficacia delle strutture organizzative e i piani di sviluppo delle risorse umane. Dedica inoltre cura particolare ai progetti legati alla tematica della leadership al femminile e ai coaching individuali.

Si laurea in Lingue e Letterature Straniere e Consegue la Certificazione Internazionale come Trainer di Programmazione Neurolinguistico-Sistemica, un Master come Counsellor presso l’Universitée Europeenne Jean Monnet di Bruxelles e un diploma in Ipnosi Ericksoniana.

Umberto Marchi, Area Leader Lazio, Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Coordina lo sviluppo sulla vasta area territoriale sia dei servizi multiclient che dei servizi dell’area consulenziale, sviluppando nel corso degli anni una particolare focalizzazione nella costruzione di Eventi Speciali ad alta immagine.

Dopo gli studi e una solida formazione commerciale in casa Olivetti, trova in Motta nel ruolo di Direttore Vendite, il terreno fertile per applicare le strategie commerciali per la fusione con Alemagna. Dopo un breve passaggio in Bauli, torna in Olivetti per una positiva esperienza imprenditoriale.

Luca Petoletti, responsabile delle aree “Famiglia-Impresa” e “Sistema Impresa, governance e Riferimenti Fondamentali per la gestione strategica”. In questi ambiti ha guidato progetti relativi all’ottimizzazione del rapporto Famiglia-Impresa (Patti di Famiglia, ruoli, ecc.), alla revisione dei Sistemi di Governo, alla definizione dei Riferimenti Fondamentali per la gestione strategica, alla gestione del cambiamento, all’ottimizzazione delle strutture societarie e delle regole relative alla circolazione delle quote proprietarie, allo sviluppo professionale e della leadership nelle giovani generazioni.

Laureato in Economia Aziendale presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano.

In precedenza ha lavorato all’ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale) nella Divisione Formazione.

 

foto presa dal sito de IlSole24Ore

link e fonti:

http://www.ambrosetti.eu/it

http://www.firstonline.info/a/2012/09/04/workshop-the-european-house-ambrosetti-a-villa-des/53359ab5-dd82-441b-b92a-5d61d370bc67

http://www.byoblu.com/post/2012/09/04/Trasparente-un-paio-di-palle!.aspx#continue

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/09/Forum-Ambosetti-Cernobbio.shtml?uuid=a1fc67b2-97cf-11de-b3ec-5646a1993830

http://it.wikipedia.org/wiki/Workshop_Ambrosetti

 

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7 Comments

  1. Roberto Cagnazzo
    Roberto Cagnazzo settembre 09, 18:20

    Ma che c…o è sto forum Ambrosetti? ecco che cos'è!

    Reply to this comment
  2. Roberto Cagnazzo
    Roberto Cagnazzo settembre 09, 18:23

    si può dire massoni, lobbisti??? si può? noooooooooooo

    Reply to this comment
  3. Roberto Cagnazzo
    Roberto Cagnazzo settembre 09, 18:41

    (ndr)Esistono i pubblici Parlamenti eletti dal popolo per discutere le strategie e le prospettive delle nazioni. Dov’è finita la tanto decantata sovranità popolare?

    Reply to this comment
  4. Roberto Cagnazzo
    Roberto Cagnazzo settembre 09, 18:42

    Non è la massoneria ma le somiglia molto, mancano capucci e compassi ma il livello di segretezza al di là della formale apparenza è da veri professionisti del potere.

    Tratto da: The European House – Ambrosetti. Una S.p.a. che detta l’agenda mondiale. | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2012/09/08/the-european-house-ambrosetti-una-s-p-a-che-detta-lagenda-mondiale-2/#ixzz2601vUZpj
    – Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

    Reply to this comment
  5. Roberto Cagnazzo
    Roberto Cagnazzo settembre 09, 18:43

    Possibile che questi club esclusivi abbiano soppiantato le istituzioni democratiche? A ben vedere, direi proprio di si.

    La verità è che siamo stati ingannati, ed oggi ci sono le prove. Ci hanno fatto credere che potevamo essere padroni del nostro destino delegando ad altri le nostre speranze, chiudendoci in una cabina a scegliere prima fantocci e poi simboli senza significato. Per decenni siamo stati magicamente incantati da dibattiti, liti, parapiglia mediatici e comizi deliranti. E’ la famosa strategia del dividi e comanda. Ci hanno mostrato due facce della stessa medaglia e gli hanno dato nomi e ideologie veicolanti. L’alfa e l’omega, la destra e la sinistra, solo fandonie! Ci hanno dato l’apparenza democratica tramite la messa in scena di due finti schieramenti, in eterna lotta tra loro. Ci hanno fatto credere di essere liberi perchè potevamo sciegliere tra il burattino rosso e il burattino nero. CAZZATE!

    Tratto da: The European House – Ambrosetti. Una S.p.a. che detta l’agenda mondiale. | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2012/09/08/the-european-house-ambrosetti-una-s-p-a-che-detta-lagenda-mondiale-2/#ixzz2602AzWll
    – Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

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