Informare per Resistere

Informare Per Resistere

Grandi manovre attorno a Gaza

Grandi manovre attorno a Gaza
novembre 30
10:20 2012

- Manlio Dinucci -

Dopo il «cessate il fuoco» annunciato al Cairo dalla Clinton, un ventenne di Gaza, Anwar Qudaih, era andato a festeggiare nella «zona cuscinetto», la fascia larga 300 metri in territorio palestinese, dove un tempo la sua famiglia coltivava la terra. Ma quando si è avvicinato alla barriera di filo spinato, un soldato israeliano gli ha sparato in bocca. La prima vittima del «cessate il fuoco», che si aggiunge ai 170 uccisi, un terzo donne e bambini, e agli oltre mille feriti dai bombardamenti, che hanno provocato danni per 300 milioni di dollari.

Advertisement

Perché il «cessate il fuoco» possa durare «devono cessare gli attacchi di razzi» contro Israele, sottolinea la Clinton, attribuendo ai palestinesi la responsabilità della crisi. Il piano di Washington era chiaro fin dall’inizio: permettere che Israele desse «una lezione» ai palestinesi e si servisse dell’operazione bellica quale test per una guerra regionale, evitando però che l’operazione si allargasse e prolungasse. Ciò avrebbe interferito con la strategia Usa/Nato, che concentra le forze su due obiettivi: Siria e Iran. In tale quadro rientra la nuova partnership con l’Egitto, che secondo la Clinton sta riassumendo «il ruolo di pietra angolare di stabilità e pace regionale svolto per lungo tempo», quindi anche nei trent’anni del regime di Mubarak. Il presidente Morsi, lodato dalla Clinton per la sua «leaderhip personale» nel conseguimento dell’accordo, ne ha tratto vantaggio per concentrare il potere nelle proprie mani. In compenso Washington gli chiede un più stretto controllo del confine con Gaza, così da rafforzare l’embargo. Ma lo scopo della partnership va ben oltre: essa mira a integrare l’Egitto, dipendente dagli aiuti militari Usa e dai prestiti del Fmi e delle monarchie del Golfo, nell’arco di alleanze costruito da Washington in funzione della sua strategia in Medioriente e Nordafrica. Significativo, in tale quadro, è il ruolo del Qatar: dopo una visita segreta in Israele (documentata però da un video), l’emiro Sheikh Hamad bin Khalifa Al-Thani è andato a Gaza a promettere aiuto e dopo ha incontrato il presidente Morsi al Cairo, consegnandogli 10 milioni di dollari per curare i palestinesi feriti dalle bombe israeliane. Si presenta così come sostenitore della causa palestinese e araba, mentre ciò che sostiene è in realtà la strategia Usa/Nato, come ha fatto inviando forze speciali e armi in Libia nel 2011 e oggi in Siria. Altra politica a due facce è quella del premier turco Erdogan che, mentre condanna Israele e annuncia una prossima visita di solidarietà a Gaza, collabora di fatto con Israele nell’accerchiare e disgregare la Siria e, chiedendo l’installazione di missili Patriot nella zona di confine, permette alla Nato di imporre una no-fly zone sulla Siria. Dello stesso tenore la politica del governo italiano che, mentre rafforza i legami militari con Israele permettendo ai suoi cacciabombardieri di esercitarsi in Sardegna, promette aiuti alle imprese palestinesi di artigianato. Così, mentre le navi da guerra israeliane, appoggiate da quelle Nato (italiane comprese), bloccano i ricchi giacimenti palestinesi di gas naturale nelle acque territoriali di Gaza, i palestinesi potranno vivere intagliando oggetti di legno. Come, negli Usa, gli abitanti delle «riserve indiane».

IlManifesto.it

 

http://coriintempesta.altervista.org/blog/grandi-manovre-attorno-a-gaza

Ti potrebbero interessare

Powered by Google+ Comments

1 Comment

  1. Stefano Bonazzoli
    Stefano Bonazzoli novembre 30, 12:39

    Chi è il SOMARO che ha disegnato la cartina?

    Reply to this comment

Write a Comment

Add Comment Register



Your email address will not be published.
Required fields are marked *

Unisciti alla resistenza

facebooktwitterRSSyoutubeGooglePlusIcon

Gli articoli più letti

Informare Per Resistere TV

Un mondo di automobili elettriche automatiche

AUDIO E VIDEO MIGLIORATI: http://www.youtube.com/watch?v=uCd3skmj-b4.

Impressionante esplosione notturna di fumi e polveri dall'ILVA di Taranto

MI COMUNICANO: "A MEZZANOTTE RIPRISTINIAMO LA LINEA "D" DELL'AGGLOMERATO..." MI APPOSTO CON LA MIA TELECAMERA AD INFRAROSSI E FILMO UNA LUNGA ED IMPRESSIONAN.

Mac Donald tra le 10 multinazionali più pericolose del mondo

Ogni anno migliaia di bambini consumano il fast food ("cibo veloce") di un'impresa responsabile della deforestazione dei boschi, dello sfruttamento dei lavor...

4 anni di progetti in 4 minuti: L'ecologia open-source

Licenza CreativeCommons: Scarica e ri-carica questo video su tuo canale! Fonte: http://t.co/rJ3pRgyF Facebook: http://t.co/vPGNjPFS Daily: http://t.co/Pe345x...

La difesa mediatica Russa contro le azioni USA

Licenza CreativeCommons: Scarica e ri-carica questo video su tuo canale! Fonte: http://t.co/rJ3pRgyF Facebook: http://t.co/vPGNjPFS Daily: http://t.co/Pe345x...

Ridere nella metropolitana: più che un consiglio, un video cult che sta spopolando sul web

Lachen in der U-Bahn, ridere nella metropolitana appunto, è stato girato in una fredda serata novembrina a Berlino: le carrozze della linea 12 della metropol...

Guerra tra poveri [...e coglione chi ci casca]

Ho letto fiumi di parole dopo il post di Grillo, ma nessuno che abbia detto le cose come stanno. "Democratizziamo" paesi a suon di bombe e rivoluzioni contro...

Spot AGIP ENI: 2 min sfacciataggine menzogne

Licenza CreativeCommons: Scarica e ri-carica questo video su tuo canale! Fonte: http://www.youtube.com/watch?v=lUncWZFhLoc Facebook: http://t.co/vPGNjPFS Dai...

La Bayer sta sterminando le API nell'intero pianeta

vsw id="U4Uup9---Ms" source="youtube" width="560" height="344" autoplay="no"] Le api stanno scomparendo davvero, è un danno incalcolabile per l'ecosistema "...

Indonesia: Produzione di carta e legno per le nostre case

L'olio di palma viene usato in diversi prodotti sia alimentari che cosmetici....Se avete la pazienza di vederlo tutto il video, le immagini parlano da sole.....