Informare per resistere Pubblicato da il 10 dicembre 2012.
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Comitato mogli operai Fiat di Pomigliano…”regalo” di Natale a Marchionne “Video”

- Il Pasquino -

Ancora protagoniste le mogli degli operai e le donne operaie di Pomigliano d’Arco. Nel giorno del “Natale bimbi” che la Fiat organizza ogni anno, nella sua ipocrita magnanimità, per distribuire ai figli dei lavoratori “pensieri natalizi”, mentre mette in cassa integrazione o licenzia i padri e le madri, si sono presentate in massa, fuori al cancello 4 dello stabilimento campano, armate di 5.586 fotocopie della “mazzetta” di 4 miliardi di lire che l’allora a.d. Cesare Romiti, per conto della famiglia Agnelli, pagò all’indimenticato presidente del consiglio Bettino Craxi per “acquistare” l’Alfa Romeo a costo zero.

Non una semplice testimonianza di un fatto avvenuto tempo fa, una denuncia dettagliata di un sistema politico-industriale che ha fatto della corruzione e del disprezzo delle norme la sua regola principe, un sistema basato su un intreccio di miseri interessi personali trasversali, causa principale di uno sviluppo mancato, di un debito pubblico stratosferico, di una democrazia monca, offesa.

Le fortune degli Agnelli, dei Riva e delle mille famiglie predatorie italiane sono alla base di quello sfascio della nazione che i Monti, i Berlusconi, i Prodi hanno fatto e vogliono far pagare alla gente.

“Questa fabbrica è stata pagata dalla gente, dai cittadini, le “mazzette” ne sono una prova…come all’Ilva, così alla Fiat, lo Stato ha regalato aziende pubbliche a imprenditori senza scrupoli…devono essere nazionalizzate…non si può permettere a gente come i Riva, come gli Agnelli di rubare il nostro lavoro e i nostri soldi”.

“Nello stabilimento polacco di Tychy, prima di Natale, la Fiat ha inviato 1.500 lettere di licenziamento…la colpa è stata data a Pomigliano…a quei lavoratori che sono in cassa integrazione da oltre 5 anni…a quello stabilimento che la Fiat ha rubato al paese e che ora sta smantellando. Noi non accetteremo – continua Mara Malavenda  – una guerra tra poveri, noi siamo solidali con gli operai polacchi, non esistono operai italiani, operai polacchi, sloveni, cinesi…esistono operai…e noi siamo e stiamo con gli operai”.

“Saremo la vostra spina nel fianco, il vostro incubo…quando le donne scendono in campo non facilmente fanno marcia indietro…un leone ferito fa paura…una leonessa ferita non si ferma davanti a niente!”… Maria Molinari, moglie dell’operaio Tommaso Pirozzi, infortunato all’uscita dal lavoro…

Di queste voci si riempie il cortile antistante la fabbrica, le voci, i canti, i suoni delle operaie, degli operai, dei veri protagonisti della ricchezza di questo paese…difronte ai dirigenti e alle guardie giurate Fiat, che bloccano gli ingressi, vuotano il pacco “dono” pieno dei facsimili dell’assegno “mazzetta”…un regalo per non far dimenticare, ai responsabili e alla gente, di chi sono le colpe…chi sulla sua pelle vive le difficoltà di un assegno di cassa integrazione di poche centinaia di euro al mese non ha bisogno di facsimili per ricordare.


 

http://www.reset-italia.net/2012/12/09/comitato-mogli-operai-fiat-di-pomiglianoregalo-di-natale-a-marchionne/#_

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