Informare per resistere Pubblicato da il 11 dicembre 2012.
L'articolo ESERCITO USA AMMETTE:”IN AFGHANISTAN SPARIAMO ANCHE SUI BAMBINI” appartiene alla categoria Imperialismo.
Puoi seguire i commenti di questo articolo con il feed RSS 2.0.

ESERCITO USA AMMETTE:”IN AFGHANISTAN SPARIAMO ANCHE SUI BAMBINI”

- di Germano Milite -

Già da sole, le prime dichiarazioni contenute in un articolo pubblicate dalMilitary Times qualche giorno fa, destarono scandalo ed indignazione. In pratica, un ufficiale non identificato, si giustificava per l’uccisione di bimbi afgani di 10, 12 e 8 anni. I ragazzini, stavano scavando una buca ed i militari americani, pensando fossero intenti a minare una strada, hanno aperto il fuoco trucidandoli. All’ispezione, hanno però scoperto che i tre stavano solo giocando e non avevano mine o bombe tra le mani.

Dicevamo: sarebbe bastato questo episodio con relative autogiustificazioni a sollevare un polverone infinito. Eppure, il tenete colonnello Marion Carrington, non si sa quanto consapevolmente, ha deciso di aggiungere dettagli ancora più raccapriccianti all’intervista. In pratica, come ha spiegato l’alto ufficiale, in Afghanistan anche i bambini di soli 8 anni sono considerati bersagli da abbattere; al pari di “tutti i maschi in età militare”. La motivazione, indecente quanto ridicola e criminale, è inerente al presunto massiccio utilizzo da parte dei Talebani di minorenni per portare avanti gli attacchi.

Questo pericolo, quindi, secondo i militari USA, giustificherebbe il massacro di un numero enorme di piccoli innocenti con bombe e missili. La strategia è del resto già nota: ogni vittima civile caduta “accidentalmente”, viene descritta come “terrorista” abbattuto durante un’azione militare ben organizzata. L’amministrazione Obama, come noto, in tal senso è arrivata addirittura a negare le numerose morti tra la popolazione autoctona dovute all’utilizzo dei droni.

Le regole d’ingaggio in Afghanistan sono dunque cambiate: si può far fuoco anche sui bambini e con qualsiasi arma. Come ricorda anche Giornalettismo, ad esempio, nei giorni scorsi alcune famiglie afghane hanno deciso di citare in giudizio il governo inglese per il massacro di quattro giovanissimi (di 12, 14, 16 e 18 anni), uccisi mentre in un appartamento stavano bevendo del te. I soldati della Regina, credendo si trattasse di un gruppo di pericolosi terroristi, ha fatto fuoco contro la casa di fango. I quattro sono stati massacrati dai proiettili. Questa, almeno, la tesi dell’accusa. Per la Difesa brittannica, invece, si tratta di un’azione rivolta contro “nemici telabani”. Eppure, come i legali delle famiglie afgane hanno fatto notare, il villaggio dove è avvenuta la strage era sotto il controllo inglese e nel giorno dell’azione militare non c’erano scontri in corso.

Intanto, dopo oltre 10 anni, la “missione di pace” Afghana si è giornalmente mostrata per la vera e propria guerra imperialista che è. Per appurarlo, non ci sarà bisogno di avvocati, giudici e supreme corti. Basta contare il numero di innocenti trucidati ed i risultati ottenuti dal contingente impegnato dalla lotta per il petr…pardon per la libertà.

Fonte: You-ng

Ti è piaciuto l'articolo?

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

[gp-comments]