Informare per Resistere

Informare Per Resistere

RICICLAGGIO E TANGENTI ALL’OMBRA DEI PALI EOLICI

RICICLAGGIO E TANGENTI ALL’OMBRA DEI PALI EOLICI
dicembre 13
10:00 2012

di Rino Giacalone

Una maxi operazione di riciclaggio da 850 mila euro, sul filo dell’energia eolica alternative, sulla rotta tra la Sicilia, la Lombardia, Malta e Lussemburgo. Ad un procedimento per evasione fiscale avviato a Milano un altro se ne aggiunge ora a Marsala per riciclaggio, identici i soggetti indagati. Personaggio centrale della vicenda un imprenditore-faccendiere di Salemi, Nino Scimemi, patron della locale squadra di calcio, ex segretario provinciale dell’Udeur ai tempi in cui esisteva ancora il partito di Mastella. Scimemi è uno di quegli imprenditori che spesso si facevano notare a fianco all’ex sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi. La Guardia di Finanza ha appena finito di eseguire un maxi sequestro di beni, 1 milione di euro e ben 36 immobili, nei confronti di Scimemi e di altri soggetti, anche suoi familiari come la madre, Giuseppa Angelo, che in banca firmava assegni per 250 mila euro come se fossero robetta da niente, la moglie, Vita Alba Caradonna, e il figlio Giacomo. In tutto ci sono otto indagati, tra gli altri un commercialista Melo Martella, secondo il magistrato che ha diretto le indagini, il pm Dino Petralia, questi sarebbe la “mente finanziaria” dell’operazione, ed ancora Roberto Sajia, Gaetano Buglisi, Roberta Famà. Ammontare della somma riciclata 850 mila euro, ma probabilmente il calcolo è per difetto. Fatti recenti, risalenti al 2008. Una inchiesta scattata in modo banale, dalla segnalazione di una operazione sospetta fatta dalla Banca Carige di Salemi alla Finanza, un bonifico da 10 mila euro operato da Vita Caradonna a favore del marito, Nino Scimemi. Le fiamme gialle, coordinate dal pm Petralia, da quel bonifico hanno sviluppato una serie di rapporti bancari che li ha portati a Malta, e fino in Lussemburgo. Quello da 10 mila euro non era che uno di tanti altri bonifici, più consistenti gli altri individuati, come due da 275 mila euro, e un altro da 300 mila, che la Caradonna aveva in questi casi ricevuto dalla società Gassal di Roma, intestata a Roberta Famà. Tanti soldi per far che? Secondo la procura di Marsala denaro servito a pagare tangenti per l’installazione di impianti eolici in mezza Italia. Tangenti per Scimemi. Il giro di denaro si è scoperto interessare società che si occupano di energia alternative, ma caso strano i contratti stipulati sono risultati non entrarci nulla con la vendita di questi impianti, ma il denaro è risultato destinato, ufficialmente, all’acquisito di abitazioni e ville, tutte finite sequestrate, come una villa a Salemi o ancora di una lussuosa casa a Roma. Tutto era in mano agli Scimemi che vendevano senza privarsi però dei titoli di proprietà. La villetta di Salemi infatti è stata acquistata, con preliminare di vendita, dalla Gassal, oggi al catasto risulta ceduta dai coniugi Scimeni come nuda proprietà…ai loro figli, sebbene la Gassal dichiari di avere versato a fronte del solo preliminare l’intera somma pattuita per la cessione. A distanza di tre anni dalla firma di questo preliminare l’atto di acquisto non è stato mai perfezionato. Strano acquirente la Gassal! Per la Procura di Marsala quel passaggio di denaro è servito a sancire altro. Una tangente per Scimemi. Soldi che sarebbero in realtà arrivati a Scimemi da un’altra società la Eryngium maltese che nello stesso periodo risulta avere fatto diversi bonifici alla Gassal. Anche in questo caso a giustificare questi passaggi di denaro c’è una operazione anomala, la Eryngium risulta avere acquistato quote da un’altra società, la romana Thema, per un valore di 3500 euro, quote pagate 250 mila euro! Un vorticoso giro di denaro, soldi che passando da una cassa all’altra sparisce, svaniscono, finiscono in fondi neri e poi nella tasche del faccendiere salemitano. L’indagine marsalese si è così incrociata con un’altra milanese dove con Scimemi è indagato il re del vento, l’alcamese Vito Nicastri, famoso “sviluppatore”, a colpi di mazzette a politici, di impianti eolici, finito sotto indagine in molte procure italiane. Nicastri infatti a sua volta nella nuova indagine c’entra quale titolare della Lunix, una società lussemburghese…con sede a Milano in via Foro Bonaparte. Denaro sottratto per evitare la tassazione, quello intercettato dalla magistratura marsalese? Può darsi ma secondo il pm Petralia c’è qualcosa di più e intanto ha fatto mettere i sigilli a società e appartamenti, mandando in giro per l’Italia i finanzieri a sequestrare immobili, carte e documenti. Un intraprendente imprenditore con la passione per la politica. Questo è Nino Scimemi, 54 anni, salemitano. Lo sviluppo delle energie alternative sono da anni il suo campo, ma si è anche occupato di appalti pubblici, meglio se pilotati, è stato denunciato in un rapporto antimafia dalla Squadra Mobile di Trapani.

http://www.malitalia.it/2012/12/riciclaggio-e-tangenti-allombra-dei-pali-eolici/

Related Articles

0 Comments

No Comments Yet!

There are no comments at the moment, do you want to add one?

Write a comment

Write a Comment

Your email address will not be published.
Required fields are marked *

Unisciti alla resistenza

facebooktwitterRSSyoutubeGooglePlusIcon

Iscriviti alla Newsletter

Seleziona lista (o più di una):

Gli articoli più letti

Informare Per Resistere TV

Scoppia incendio in un allevamento di galline. E' una strage!

CINA, ALMENO 119 OPERAI MORTI. MOLTI DI PIù GLI ANIMALI E' di almeno 119 morti e circa 54 feriti il bilancio di un'esplosione e di un incendio avvenuti in un...

Indonesia: Produzione di carta e legno per le nostre case

L'olio di palma viene usato in diversi prodotti sia alimentari che cosmetici....Se avete la pazienza di vederlo tutto il video, le immagini parlano da sole.....

Love police: Polizia ti amo

Londra. Quando un uomo con il megafono riesce a mettere in crisi il sistema delle menzogne....video da vedere assolutamente. Licenza CreativeCommons: Scarica...

La riserva frazionaria è il cuore del problema

Durante una arringa dell'europarlamentare Bloom contro le banche centrali, un difensore dell'Euro ha scelto di fare la domanda sbagliata. Licenza CreativeCom...

Chi controlla le redini? ENI, Nestlè, Unicredit Banca, Goldman Sachs. La sovranità monetaria?

Intervento di Carlo Sibilia sulle politiche bancarie che si nasconderebbero dietro la cosiddetta Unione europea che costringe all'unione monetaria Paesi euro...