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Dietro Facebook spunta l’ombra della Cia

Dietro Facebook spunta l’ombra della Cia
dicembre 09
18:30 2013
Cos’hanno in comune una pietra magica, un servizio segreto privato e un software sofisticatissimo? La storia di come la Cia, attraverso Palantir, sia arrivata a controllare il più diffuso tra i social network.
L’In-Q-Tel è un’azienda privata, fondata dalla Cia nel 1999, che ha come scopo sociale finanziare start up (e non solo) di aziende tecnologiche per poi poter usufruire di queste tecnologie. Nel grafico alcune delle società legate all’In-Q-Tel.

-di Franco Fracassi-

I Palantir sono sette gemme sferiche create dagli elfi. Il loro nome significa “coloro che sorvegliano da lontano”. Sono pietre dall’apparenza di una sfera di cristallo che permettono a chi le osserva di comunicare, anche a grande distanza, con chiunque stia a sua volta osservandone una. Risulterebbe quindi strano a chiunque sentire parlare due analisti del più grande servizio segreto privato del pianeta parlare di Palantir riferendosi a una sorta di cospirazione. E, probabilmente, ancora più strano se Palantir venisse accostato a Facebook. La frase è questa: «Credo che Palantir sia coinvolta in cose anche meno chiare, inclusa quella di finanziare Facebook». A scriverla è stato un analista di Stratfor all’interno di un’email inviata a un collega analista della stessa Agenzia.

Se invece di un romanzo fantasy decideste di portare avanti un’inchiesta giornalistica scoprireste che Stratfor è un’agenzia di intelligence privata, con base in Texas, che lavora per le multinazionali e le banche, oltre che per i ministeri statunitensi di Difesa, Giustizia ed Esteri, per la Cia, l’Fbi e l’Nsa e per diversi governi sparsi per il globo, come l’Arabia Saudita. Scoprireste che Palantir è un’azienda supertecnologica di Palo Alto che ha creato potentissimi database capaci di elaborare miliardi di informazioni presenti su internet attraverso una serie di software, di cui il più tristemente celebre si chiama Prism. Oggi le tecnologie Palantir sono usate anche da banche che vogliono prevenire le frodi finanziarie e da eserciti o in Afghanistan per individuare le aree a rischio di attentati contro le truppe statunitensi. Scoprirete che Prism è il software che ha permesso alla National Security Agency di spiare elettronicamente centinaia di milioni di persone in tutto il mondo, tra cui la Cancelliera tedesca Angela Merkel. Lo start up di Palantir è stato finanziato da una società con base in Virginia che si chiama In-Q-Tel. Scoprireste che In-Q-Tel è una società privata a totale capitale pubblico, e che questo capitale pubblico è di proprietà della Cia.

Sul proprio sito la In-Q-Tel fa sapere «di essere focalizzato sulle nuove tecnologie commerciali emergenti che hanno la potenzialità di dare alla Cia, e più in generale alla comunità dell’intelligence Usa, un vantaggio sul mondo di domani». Sul sito di In-Q-Tel viene anche pubblicato l’elenco delle aziende su cui si sta attualmente investendo. Palantir è presente, mentre Facebook non risulta nell’elenco, ma in compenso c’è Visionary Technologies, start up che ha inventato un sistema per monitorare i social network.

Dunque, perché dovrebbe essere credibile la frase scritta dall’analista di Stratfor? L’unica cosa certa è che Stratfor sa tante cose, soprattutto nel settore dell’intelligence. Secondo Nsa, Prism connette direttamente a dei server che fanno analisi meta data i seguenti provider: Google, Yahoo, Aol, Apple, YouTube, Facebook, Skype e molti altri.

Ha dichiarato a Popoff l’ex funzionario dell’Nsa Wayne Madsen: «I colossi di Silicon Valley, e non solo quelli, hanno passato senza protesta alcuna i (nostri) dati personali alle autorità Usa, dandoli in pasto ai potenti algoritmi di analisi del Big Data in forza alla Nsa. Sono certo che sia questa una chiara spiegazione alle origini misteriose di Google o Facebook, che a suo tempo erano startup che ricevettero ingenti danari da fondi di investimento legati alla Cia, come la famosa In-Q-Tel. Insomma, una grande operazione di censimento che la Cia avrebbe lanciato, con smodato successo, sulla popolazione mondiale, ottenendo quanto non avrebbe potuto fare con milioni di uomini».

E qui entra in gioco Palantir. Secondo quanto spiegato da un hacker della rete Anonymous, «Prism (il software di Palantir) intercetta i dati Facebook per conto dell’Nsa attraverso un parte della sua architettura che si chiama Boundlessinformant, inserendo poi queste informazioni in data base come Nucleon e Pinwale.

http://popoff.globalist.it/Detail_News_Display?ID=92793&typeb=0

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5 Comments

  1. Roberto Lupo
    Roberto Lupo dicembre 09, 18:35

    prevedibilissimo……..se,pre pensato

  2. Lirio Bolaffio
    Lirio Bolaffio dicembre 10, 00:15

    Quindi con chi ho giocato a Farmville per tutti questi anni?

  3. Vinicio Megale
    Vinicio Megale dicembre 10, 07:12

    lo vogliate o no ,dovete convincervi che siamo controllati

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