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Ucraina: organizzazione militare segreta neo-nazista coinvolta negli spari a Euromaidan

Ucraina: organizzazione militare segreta neo-nazista coinvolta negli spari a Euromaidan
marzo 04
16:00 2014

- di William Engdahl –


Gli eventi in Ucraina dal novembre 2013 sono così sorprendenti da sfidare quasi la realtà. Il Presidente ucraino legittimamente eletto (secondo tutti gli osservatori internazionali), Viktor Janukovich, è stato abbattuto dalla carica e costretto a fuggire come un criminale di guerra, dopo più di tre mesi di proteste violente e di omicidi terroristici da parte della cosiddetta opposizione. Il suo “crimine”, secondo il capo della protesta, era aver rifiutato l’offerta dell’UE di un’associazione vagamente definita che offriva poco all’Ucraina e di aver favorito un accordo concreto con la Russia che riduceva subito di 15 miliardi di dollari il debito e la forte riduzione dei prezzi d’importazione del gas russo. Washington, a quel punto ha accelerato e il risultato attuale è la catastrofe.
Un’organizzazione militare segreta neo-nazista legata alla NATO avrebbe svolto un ruolo decisivo nei tiri dei cecchini e nelle violenze che hanno portato al crollo del governo legittimo. Ma l’occidente non ha finito con la distruzione dell’Ucraina. Ora il FMI imporrà condizioni gravi quali prerequisiti per un qualsiasi aiuto finanziario occidentale. Dopo la famosa telefonata trapelata tra l’assistente del segretario di Stato USA Victoria Nuland e l’ambasciatore statunitense a Kiev, in cui discuteva i dettagli sul nuovo governo di coalizione a Kiev, respingendo la soluzione dell’Unione europea con il suo “si fotta l’UE”, [1] l’UE è andata avanti da sola. Il ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier, propose che lui e il suo omologo francese, Laurent Fabius, andassero a Kiev per cercare una risoluzione prima dell’escalation delle violenze. Al ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski chiesero di aderire. Ai colloqui di Kiev parteciparono la delegazione UE, Janukovich, i tre leader dell’opposizione e un rappresentante russo. Gli Stati Uniti non furono invitati. [2] L’intervento dell’UE senza Washington era straordinario e rivelava una profonda divisione negli ultimi mesi. In effetti l’UE diceva al dipartimento di Stato degli Stati Uniti, “Fottiti Stati Uniti“, ci penseremo noi. Dopo aspri colloqui i maggiori partiti e la maggior parte dei manifestanti, concordarono nuove elezioni presidenziali per dicembre, il ritorno alla Costituzione del 2004 e il rilascio dal carcere di Julija Tymoshenko. Il compromesso sembrava porre termine al lungo caos e dare una via d’uscita ai principali attori. Il compromesso diplomatico è durato meno di dodici ore. Poi si è scatenato l’inferno. Cecchini sparavano sulla folla il 22 febbraio a Maidan, o Piazza Indipendenza, causando il panico mentre la polizia antisommossa si ritirava nel panico secondo testimoni oculari. Il capo dell’opposizione Vitalij Klishko si ritirò dall’accordo, senza motivarlo. Janukovich fuggì da Kiev. [3]
La domanda senza risposta finora è chi ha schierato i cecchini? Secondo un veterano dell’intelligence USA, i cecchini provenivano da un’organizzazione militare di ultra-destra nota come Assemblea Nazionale Ucraina – Autodifesa del Popolo Ucraino (UNA-UNSO).

Gli strani ‘nazionalisti’ ucraini
Il capo di UNA-UNSO, Andrej Shkil, dieci anni fa era consigliere di Julija Tymoshenko. UNA-UNSO, durante la “rivoluzione arancione” istigata dagli USA nel 2003-2004, sostenne il candidato pro-NATO Viktor Jushenko contro il suo avversario filo-russo Janukovich. I membri di UNA-UNSO garantivano la protezione ai sostenitori di Jushenko e Julija Tymoshenko a Piazza Indipendenza, a Kiev, nel 2003-4. [4] UNA-UNSO avrebbe anche stretti legami con il Partito nazionaldemocratico tedesco (NDP). [5] Fin dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica nel 1991, i para-militari di UNA-UNSO furono dentro ogni rivolta contro l’influenza russa. L’unico collegamento nelle loro azioni violente è sempre stata la russofobia. L’organizzazione, secondo i veterani dell’intelligence statunitense, è parte dell’organizzazione segreta della NATO “GLADIO”, e non è un gruppo nazionalista ucraino come spacciato dai media occidentali. [6] Secondo queste fonti, UNA-UNSO fu coinvolta (confermata ufficialmente) negli eventi lituani nell’inverno del 1991, nel colpo di Stato sovietico nell’estate 1991, nella guerra della Repubblica del Pridnestrovija nel 1992, la guerra antirussa in Abkhazia del 1993, la guerra cecena, la campagna in Kosovo organizzata dagli USA contro i serbi e la guerra in Georgia dell’8 agosto 2008. Secondo questi rapporti, i paramilitari di UNA-UNSO erano coinvolti in ogni guerra sporca della NATO nel post-guerra fredda, sempre in lotta in nome della NATO. “Queste persone sono mercenari pericolosi utilizzati in tutto il mondo per combattere le guerre sporche della NATO e denigrare Russia perché tale gruppo si fa passare fingendo per forze speciali russe. Questi sono delinquenti che non hanno nulla a che fare con i nazionalisti da parata, sono i tizi con i fucili da cecchino”, insistono queste fonti. [7]
Se fosse vero che UNA-UNSO non è l’opposizione “ucraina”, ma piuttosto una forza segretissima della NATO in Ucraina, ciò suggerirebbe che il compromesso dell’UE con i moderati è stato probabilmente sabotato da un attore importante escluso dai colloqui di Kiev del 21 febbraio, come la diplomatica del dipartimento di Stato Victoria Nuland. [8] Nuland e il senatore repubblicano statunitense John McCain hanno contatti con il capo dell’opposizione ucraina del partito Svoboda, apertamente antisemita e difensore dei crimini di guerra della divisione SS ucraina Galizia. [9] Il partito fu registrato nel 1995, inizialmente si chiamava “Partito nazionalsociale d’Ucraina” e usava un logo nazistoide. Svoboda è la facciata elettorale di organizzazioni neo-naziste ucraine come UNA-UNSO. [10] Un ulteriore indizio della presenza della mano di Nuland negli ultimi eventi Ucraina, è il fatto che il nuovo parlamento ucraino dovrebbe nominare il prescelto di Nuland, Arsenij Jatsenjuk, del partito di Tymoshenko, a capo ad interim del nuovo governo. Qualunque sia la verità, è chiaro che Washington ha preparato un nuovo stupro economico dell’Ucraina utilizzando il Fondo Monetario Internazionale (FMI) sotto il suo controllo.

Il FMI saccheggia il tesoro dell’Ucraina
Ora che la “opposizione” ha esiliato un presidente regolarmente eletto in qualche posto sconosciuto, e sciolto la polizia nazionale, i Berkut, Washington chiede che l’Ucraina si sottoponga alle condizioni onerose del FMI. Nei negoziati dello scorso ottobre, il Fondo monetario internazionale ha chiesto che l’Ucraina raddoppi il prezzo del gas e dell’elettricità per l’industria e le case, tolga il divieto alla privatizzazione dei ricchi terreni agricoli dell’Ucraina, una profonda revisione delle partecipazioni statali, svalutazione della moneta, taglio dei fondi per i bambini in età scolare e per gli anziani, per “equilibrare il bilancio”. In cambio l’Ucraina otterrebbe 4 miseri miliardi di dollari.  Prima della cacciata del governo filo-moscovita di Janukovich, Mosca era pronta a ridurre di 15 miliardi di dollari il debito dell’Ucraina e a ridurre i prezzi del gas di ben un terzo. Ora, comprensibilmente, la Russia difficilmente darà tali aiuti. La cooperazione economica tra l’Ucraina e Mosca era qualcosa che Washington era determinata a sabotare a tutti i costi. Il dramma è tutt’altro che finito. La posta in gioco riguarda il futuro della Russia, le relazioni UE-Russia e la potenza globale di Washington, o almeno di quella fazione a Washington che vede le guerre come strumento primario della politica.

naci-una-unso

 

F. William Engdahl è un analista geopolitico e autore di “Full Spectrum Dominance: la democrazia totalitaria nel Nuovo Ordine Mondiale“.

Note:
[1] F.  William Engdahl, US-Außenministerium in flagranti Regimewechsel über in der Ucraina ertappt, Kopp Online.de, 8 febbraio 2014
[2] Bertrand Benoit, Laurence Norman e Stephen Fidler, European Ministers Brokered Ukraine Political Compromise: German, French, Polish Foreign Ministers Flew to Kiev, The Wall Street Journal, 21 febbraio 2014
[3] Jessica Best, Ukraine protests Snipers firing live rounds at demonstrators as fresh violence erupts despite truce, The Mirror UK, 20 febbraio 2014
[4] Aleksandar Vasovic, Far right group flexes during Ukraine revolution, Associated Press, 3 gennaio 2005
[5] Wikipedia, Assemblea Nazionale Ucraina – Autodifesa del Popolo Ucraino
[6] Relazione fonte, cWho Has Ukraine Weapons, 27 febbraio 2014, privato all’autore.
[7] Ibid.
[8] Max Blumenthal,  Is the US backing neo-Nazis in Ukraine?, AlterNet 25 febbraio 2014
[9] Channel 4 News, Far right group at heart of Ukraine protests meet US senator, 16 dicembre 2013

Copyright © 2014 Global Research

Global Research, 3 marzo 2014

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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15 Comments

  1. Sergio Ragnolini
    Sergio Ragnolini marzo 04, 16:52

    Notare gli aspetti economici: l’Ucraina non aveva nessun interesse a lasciare l’alleanza con la Russia, e il FMI farà… quello che ha fatto anche da noi, sostanzialmente. Ma la maggior parte dei mass media occidentali parla di questo?

  2. Sergio Ragnolini
    Sergio Ragnolini marzo 04, 16:52

    Notare gli aspetti economici: l’Ucraina non aveva nessun interesse a lasciare l’alleanza con la Russia, e il FMI farà… quello che ha fatto anche da noi, sostanzialmente. Ma la maggior parte dei mass media occidentali parla di questo?

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