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Ti Piace Vincere Facile? (Brogli Elettorali)

Ti Piace Vincere Facile? (Brogli Elettorali)
maggio 28
17:00 2014
Per chi non ne abbia mai sentito parlare, il divide et impera è una strategia di controllo politico applicabile praticamente a qualsiasi contesto sociale. Il Sistema si è sempre adoperato affinché le naturali diversità esistenti in società (orientamento politico, razza, etnia, religione, genere sessuale, età, status, mansioni lavorative, ecc.) fossero comunemente percepite sotto forma di fazioni in eterno conflitto nella grande battaglia per un posto al sole.
Con l’ausilio dei moderni mass media, oggi il divide et impera viene realizzato in modo assai efficace e mirato, in numerose modalità, sia dirette che indirette.
Tra quelle indirette vi è un metodo di cui poco si parla, ma che riflettendoci potrebbe essere tra le principali cause di divisione tra cittadini. Si tratta del broglio elettorale. Oltre a perseguire il suo obiettivo principale, quello cioè di manipolare l’esito elettorale nella direzione più utile agli interessi perseguiti dalle consorterie al potere, il broglio elettorale alimenta la reciproca sfiducia tra i cittadini, e infonde grande rabbia, in quanto ogni elettore è portato ad attribuire l’esito irragionevole espresso dalle urne non già ad una frode attuata dal potere in spregio di ogni norma etica e democratica, bensì alla sprovvedutezza o alla disonestà degli altri elettori. Situazione che ricorda quei racconti gialli in cui tutti i personaggi si sospettano reciprocamente, ma alla fine si scopre che il colpevole è qualcuno di esterno alla cerchia.

Perciò, la prossima volta che una consultazione elettorale o referendaria restituisca un esito sconcertante, del tutto difforme da qualsiasi razionale previsione e sondaggio pre-elettorale, prima di infervorarci contro ‘quella massa di pecore ignoranti e/o vendute che si lasciano abbindolare o comprare dai politici’, sarà meglio riflettere sul tipo di sistema in cui viviamo (v. correlati) e magari ritornare con la mente a questo post.

Cenni storici.
La moderna espressione italiana ‘broglio’ deriva da un analogo termine veneziano.
Nell’antica Serenissima era infatti consuetudine per i membri della nobiltà impoverita riunirsi in uno spazio antistante il Palazzo Ducale di Venezia per far commercio dei propri voti in seno al Maggior Consiglio che reggeva la città e nel quale sedevano per diritto ereditario. Tale spazio era allora noto col nome di Brolio dal latino Brolus, cioè ‘orto’, retaggio del fatto che la terra su cui tuttora sorge piazza San Marco era in antico proprietà agricola del vicino monastero di San Zaccaria.
L’accusa di brogli elettorali in Italia è antica. Durante il Risorgimento le annessioni dei regni preunitari al Regno d’Italia vennero ratificate mediante plebisciti. Tali consultazioni a suffragio censitario si svolsero senza tutela della segretezza del voto e talvolta in un clima di intimidazione. I “no” all’annessione furono in numero irrisorio e statisticamente improbabile. Il procedimento dei plebisciti durante il Risorgimento fu criticato da diverse personalità politiche ed il giornale Times sostenne che fu «la più feroce beffa mai perpetrata ai danni del suffragio popolare». Tale evento fu anche trattato nel celebre romanzo Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

Perfino in occasione del referendum del 1946 per scegliere tra Monarchia e Repubblicai sostenitori della monarchia attribuirono la sconfitta a brogli elettorali. (Fonte)

“Per guardare a tempi relativamente recenti giova ricordare che il fascismo s’impose a partire dalla rilevazione di un misto di brogli e coercizione rilevata e denunciata da un deputato socialista, on. Giacomo Matteotti, poi assassinato su mandato dello stesso Mussolini a Roma il 10 giugno del 1924. (…)

Ultimamente abbiamo avuto il caso delle elezioni del 2006 denunciato in Diario da Deaglio (…)” Fonte

Tra gli innumerevoli casi di accuse di brogli elettorali avvenuti all’estero, ne citiamo uno per tutti, quello che investì le elezioni presidenziali americane del 2000 nello stato della Florida, che capovolse ogni previsione e assegnò la vittoria a George Bush Jr.

I sospetti oggi.
dal sito La Rete Non Perdona

“Con la chiusura degli spogli (europee 2014 – n.d.A.) e la percentuale fantomatica del 41% al PD il sospetto di brogli è ragionevole.
In una giornata come quella di ieri dove l’affluenza alle urne è stata circa del 60% e tenendo conto che gli elettori 5 Stelle per loro peculiarità vanno a votare, la perdita di 3 milioni di elettori è statisticamente molto improbabile. Ovviamente stiamo trattando dati statistici e applicando la logica, senza avere riscontri dimostrabili.

Un altro fattore di dubbio nasce se analizziamo il comportamento elettorale dei cittadini in altre elezioni e lo confrontiamo con l’operato dei 5 Stelle che come noto fanno della coerenza il loro tratto distintivo.

Ebbene se osserviamo qual’è il fattore fondamentale che in passato ha determinato la tenuta o meno in termini di bacino elettorale per i partiti, scopriamo che la coerenza di metodo premia i movimenti, viceversa l’incoerenza o gli scandali (vedi Lega) puniscono i partiti con la perdita di consenso.

Lo stesso entourage del PD ha ammesso l’inaspettato ed iperbolico risultato ottenuto, che mai si sarebbero immaginati.

Se osserviamo il quadro politico europeo notiamo che va delineandosi una netta deriva anti-europea; i popoli europei dicono a chiare lettere che questa Europa non piace affidando il proprio voto a partiti anti-europei o di estrema destra (vedi Le Pen).

La sinistra europea secondo gli ultimi risultati è stata quasi azzerata in queste elezioni.

In controcorrente rispetto al quadro politico europeo ci sarebbe invece l’Italia, mosca bianca che secondo quanto risulta al voto darebbe un 41% al PD guidato da uno yes-man ai piedi della Merkel e dell’Europa. Francamente si deve compiere uno stupro alla logica per credere a questo.

Come cittadini però non ci bastano le spiegazioni degli “opinionisti in studio” e della stampa Italiana, secondo cui Grillo e il Movimento 5 Stelle avrebbero perso 3 milioni di voti per questa o quell’altra motivazione più o meno credibile. Conosciamo bene questi ‘giornalai’ colpevoli di averci portato al 70° posto in Europa come libertà di informazione.

Esortiamo i deputati 5 Stelle a farsi forza più di prima e chiedere di avviare una verifica del voto, soprattutto in quei seggi ‘rossi’ dove già in passato si sono verificati brogli.

Nei seggi PD, per esempio, in occasione del voto per le primarie, vennero documentati voti multipli e leggerezze degne di un paese del terzo mondo. Il sospetto di una recidiva e di un “sistema-voto” in Italia è quindi più che fondato.”

Un commento in coda all’articolo appena citato, informa di quanto segue:
“Ecco gli Exit Poll italiani ufficiali diffusi in Gran Bretagna negli ambienti della finanza (e facilmente reperibili in rete), ma ancora vietati in Italia. I dati delle ore 20 sembravano confermare il sorpasso del Movimento 5 Stelle nei confronti del PD.

Nel dettaglio:

– M5S: 29,9%
– PD: 28,8%
– Forza Italia: 17,2%
– Lega Nord: 5,1%
– NCD: 5,0%
– L’altra Europa con Tsipras: 3,8%
– Fratelli d’Italia: 3,5%
– Scelta Europea: 2,1%
– Italia dei Valori: 1,2%
– Verdi: 1%
Altri partiti sotto l’1%

Così alle ore 20 le previsioni si sono rivelate attendibili per tutti i partiti tranne M5S e PD. Cosa è successo?!

Rimedi?
dal sito E-Iglesias

“Costruire un sistema anti-broglio elettorale significa intervenire con vincoli fisici, logici e organizzativi sul processo di voto e spoglio elettorale, attuando delle strategie basate sull’uso delle tecnologie per monitorare e verificare le procedure in atto. Costruire un sistema anti-broglio significa vigilare in modo chiaro e controllabile sulle relazioni amicali e parentali degli scrutatori e presidenti dei seggio e permettere un controllo popolare quanto più esteso possibile tramite l’uso della tecnologia.

Due principi guidano questa riflessione: il primo evidenzia come una determinata azione fisicamente possibile verrà attuata certamente benché illegale (verrà attuata da qualcuno sicuramente una volta dimostrato che sia realizzabile, ossia dopo un primo tentativo riuscito), lo chiameremo “principio di replicabilità di un’azione possibile”; l’altro è il “principio della trasparenza” che garantisce la migliore gestione della incertezza informativa laddove le informazioni siano nelle mani di tutti piuttosto che di pochi o dichiaratamente di nessuno (entrando in conflitto col primo principio in quanto se le informazioni esistono qualcuno le avrà di sicuro procurate tramite un’azione possibile).
Senza un meccanismo di elezione anti-broglio le elezioni non hanno più senso, la sola possibilità di broglio fa perdere di significato ogni manovra pre-elettorale, qualunque comizio dai buoni propositi, allontana la popolazione dal voto (contrariamente a quanto si creda parte dell’astensionismo deriva anche da questa percezione di esproprio e di truffa in atto) e si prepara un futuro di conflitti e scontro frontale.
Vediamo quali sono, alcuni e non tutti, i pericoli concreti per la realizzazione di un broglio elettorale. Creiamo una lista di elementi che dovrebbero essere controllati adeguatamente per evitare il rischio di alcune tipologie di broglio.
Parentele e prossimità tra scrutatori e tra chi li ha selezionati possono essere un indicatore, per quanto debole, utile per evidenziare una possibile convergenza di interessi. Nei seggi nei quali è stato rilevato un broglio può essere utile per evidenziare la stessa contiguità, che non prova nulla ma rappresenta un possibile indicatore di maggiore o minore possibilità di un’azione congiunta. Esistono dei software che permettono di rilevare visivamente le relazioni parentali o amicali tra persone ed evidenziarne le connessioni in rete, analizzando le reti sociali reali tra i vari componenti.L’uso di questi software è diffuso tra i servizi di polizia internazionale per cercare rapporti e complicità tra individui sospettati di reati, dalle aziende private per individuare potenziali classi di clienti sensibili ad un brand o ad un prodotto, ad esempio, tramite i dati raccolti dai social network e dai motori di ricerca, ma potrebbe essere utilizzato dall’amministrazione pubblica per evidenziare relazioni anagrafiche di parentela ad esempio nelle università, nella sanità e nella pubblica amministrazione in genere. Tali relazioni non violano la privacy e al tempo stesso garantiscono un indiscusso metodo di prevenzione con la massima diffusione delle informazioni rilevate (trasparenza).

Avete mai notato che nei paesi dell’Unione Europea le urne per la raccolta dei voti sono differenti? In alcuni paesi sono trasparenti (si vede il contenuto) in altre opache (non si vede il contenuto), in alcuni casi chiuse ermeticamente (lucchetto/codice di sicurezza) in altri casi completamente libere di essere aperte in qualsiasi momento. Perché tutte queste differenze? È possibile definire uno standard di sicurezza che impedisca una facile sostituzione delle schede durante o dopo il voto?

È possibile studiare sistemi che garantiscano che la scheda consegnata all’elettore sia la stessa che viene restituita nel voto?

È possibile progettare delle postazioni ergonomiche per il voto che garantiscano la riservatezza del voto e contemporaneamente rendano controllabili a vista le postazioni dei votanti in modo da ridurre la possibilità di sostituzione di schede pre-compilate?

È possibile progettare dei sistemi di rilevazione video delle sessioni di voto (a basso costo) da rendere disponibili in tempo reale a chiunque volesse monitorarne il corretto svolgimento o prenderne visione a posteriori?

È possibile progettare un sistema di registrazione (in copia elettronica) di ogni scheda scrutinata e catalogata in modo che in tempo reale (in fase di scrutinio) e a posteriori (copiandole su una memoria di massa), qualunque cittadino possa essere in grado di verificare il risultato del voto?

Chiaramente abbiamo provato a suggerire, solo per esemplificare e non certo per dare una soluzione, alcuni accorgimenti che possano essere utili alla creazione di un sistema anti-broglio. Siamo certi che se vi fosse una reale volontà di ridurre gli effetti del problema molte aziende proporrebbero soluzioni in grado di ridurre drasticamente alcune tipologie di broglio elettorale, soprattutto nei casi di voto di scambio e nel broglio dovuto a combriccole di seggio e di scrutinio.
E altresì chiaro che ciò non risolve il problema, ma se non altro aumenta la fiducia di chi vota, anche di chi ha piena consapevolezza che se c’è una volontà politica occulta il broglio può comunque essere attuato!
Spoglio e Voto elettronici.
Lo spoglio e il voto elettronico sono invece un temibile inganno (vedere il caso USA descritto nel documentario Uccidete la Democrazia di Enrico Deaglio – v. correlati) ed ogni associazione di cittadini dovrebbe vigilare perché non venga attuato. Ogni sistema che interpone delle complicazioni non trasparenti nella fase di voto così come in quella di spoglio è sempre manipolabile e non facilmente controllabile. In pratica favorisce il broglio e contemporaneamente ostacola i meccanismi di controllo.
Viceversa il sistema manuale, più laborioso, complica il meccanismo di broglio perché riguarda dati fisici (la scheda è materiale e non immateriale come nel voto elettronico) che per essere contraffatti devono essere spostati e modificati fisicamente. Un dato fisico può essere controllato da chiunque sia intenzionato seriamente ad attuare un controllo; un dato logico può essere controllato da pochissimi esperti e molto spesso neanche da loro se chi fa la contraffazione ha dei vantaggi logistici.”

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47 Comments

  1. Roberto Fossi
    Roberto Fossi maggio 29, 10:49

    Brogli ci sono stati mi gioco le palle !! troppe le contestazioni.
    “Ecco gli Exit Poll italiani ufficiali diffusi in Gran Bretagna negli ambienti della finanza (e facilmente reperibili in rete), ma ancora vietati in Italia. I dati delle ore 20 sembravano confermare il sorpasso del Movimento 5 Stelle nei confronti del PD.

    Nel dettaglio:

    – M5S: 29,9%
    – PD: 28,8%
    – Forza Italia: 17,2%
    – Lega Nord: 5,1%
    – NCD: 5,0%
    – L’altra Europa con Tsipras: 3,8%
    – Fratelli d’Italia: 3,5%
    – Scelta Europea: 2,1%
    – Italia dei Valori: 1,2%
    – Verdi: 1%
    Altri partiti sotto l’1%

    Così alle ore 20 le previsioni si sono rivelate attendibili per tutti i partiti tranne M5S e PD. Cosa è successo?!

  2. Mario Brandi
    Mario Brandi maggio 29, 10:51

    la stampa li troppo sopravalutati ecco xchè non tenete conto degli exit.pol

  3. Nicola Carrieri
    Nicola Carrieri maggio 29, 13:51

    brogli mediatici

  4. Cristian
    Cristian maggio 29, 19:27

    vista la posta in palio, tutto è possibile. Comunque sia , resta il fatto che la vera vittoria sarà determinata dal comportamento dei miei rappresentanti, visto quello dei parlamentari 5stelle, li abbiamo stracciati e li stracceremo anche in Europa. Prima di tutto la qualità e chi ci seguirà poi, non saranno bandiere al vento ma persone informate e coscienti, gente molto difficile da smuovere.

    • marco
      marco maggio 30, 09:21

      Oh ma se sei convinto tu, anche dato che la sinistra ha fatto benissimo e con grande qualita eh, negli ultimi 20+ anni e sicuramente ora va’ perfettamente .. e mi spiace, non puoi fare lo spaccone con me, non delego responsabilita a nessun partito, cerco di imparare le lezioni

  5. Sax
    Sax maggio 29, 21:56

    Carissimo Cristian, mi piacerebbe vedere le tua reazione se avesse vinto Grillo e ci sarebbero timori di imbrogli, avresti detto: comunque sia,…….ecc.ecc..

  6. Arturo
    Arturo maggio 29, 22:20

    Ahahahahaha! Troppo bello! La prova più importante che ci siano stati dei brogli sta nel fatto che gli exit poll davano diverse percentuali! Oddio troppo forte ahahahahahahahah!

    • marco
      marco giugno 02, 12:29

      avete preso più voti di Berlusconi primma dell colpo si stato monti napolitano,,minchia renzi e un messia..aclamato dalle folle..che se non ha la scorta la gente le sputta in faccia,,il rottamatore che usa l aereo di stato per la campagna eletorale,,e fa il regalino a lla moglie di quatto macchine di scorta..ma mi faccia il piaccere lei..sempre e comunquemente wwww 5 stelle

  7. Arturo
    Arturo maggio 29, 22:22

    Ahahahah! Troppo bello! La prova più importante che ci siano stati dei brogli sta nel fatto che gli exit poll davano diverse percentuali! Ahahahhaha! Che figata!

  8. Antonio Verico
    Antonio Verico maggio 31, 01:28

    Arturo….se ridi per queste cose sei solo un ebete. non c’è niente da ridere. Non fai scalpore con nessuno, sei solo un falsario, come quelli per cui parteggi.

    brogli brogli brogli, ma stavolta non finisce quì, ora siamo tutti troppo svegli e informati, la vostra cultura di gente con i soldi, che non ha mai lavorato o usato il cervello è stata ampiamente superata in tutti questi anni dalla massa della popolazione, che anche se in tv volete far passare(gli italiani) per dei poveri idioti e ignoranti, in realtà siamo tutti molto più informati di voi stessi che vi date le strette di mano massoniche (per chi non le conoscesse ancora basta vedersi un video su internet). Noi stiamo andando avanti.
    Quelli che fanno quel tipo di commenti come te o anche più soft come christian, non vi si fil apiù nessuno, se non io che mi piace far luce su di voi, tanta luce, tanta, così le ombre che siete scompariranno e cammineranno a testa bassa come già fate……la vostra caratteristica è alimentare un sorriso falso che vi fa vivere male ed in solitudine, che vi da la possibilità di frequentarvi solo fra di voi che non vi guaradte neanche negli occhi………perchè la verità….è che non vi fidate di voi stessi e siete SOLI

  9. paolo
    paolo giugno 01, 19:28

    dire a qualcuno ombre che camminano a testa bassa e soli? Solo per aver espresso un ‘ opinione? Sapevo che c’era molto odio in Italia ma mai immaginavo questo. Non avevo mai visto tanta acredine ( in 43 anni di vita )verso persone di pensiero politico diverso. E’ una cosa spaventosa. Speriamo bene. Anche se sono molto pessimista

  10. SERGIO VETRONE
    SERGIO VETRONE giugno 01, 20:37

    IL TABU’ DELLA DEMOCRAZIA (?…LE ELEZIONI FARSA O LA FARSA DELLE ELEZIONI…LA FARSA DELLA DEMOCRAZIA

    IL BANCO VINCE SEMPRE. ANZI LE BANKE VINCONO SEMPRE.
    AL M5S NON CONSENTIRANNO MAI DI ANDARE AL GOVERNO.
    TANTO VALE CHE RESTI FUORI DAL PARLAMENTO DENUNCIANDO A GRAN VOCE L’OLIGARCHIA FINANZIARIA.

    Non torna nulla.
    Il partito che più di tutti ha contribuito a devastare il Paese, che raddoppia quasi i consensi. Con una progressione che neanche Silvio con sei televisioni e il pil in crescita era mai riuscito a fare.
    La crisi economica devastante senza precedenti.
    I valsusini che premiano il pd.
    I sondaggisti che sbagliano clamorosamente.
    I sondaggisti DEL PD che sbagliano clamorosamente.
    2,5 milioni di voti che migrano letteralmente dal movimento a un partito che è l’esatto opposto.
    Le piazze del movimento stracolme.
    La crescita nelle amministrative. 12 ballottaggi!
    Il magistrato Paolo Ferraro che diversi mesi fa denunciava, da fonti vicine ai servizi, “contromisure” nel caso in cui il M5S si fosse avvicinato alla soglia “pericolosa” del 30% dei consensi.
    L’abitudine e la vicinanza note del garzone renzi agli ambienti della finanza.
    Sistemi di conteggio affidati a software e società private di servizi.
    Il precedente delle politiche 2006, tanto per citarne uno.
    E il solito refrain, chi controlla i controllori?

    Il Viminale dà i numeri. Avrebbe potuto darne di diversi. Esiste qualcuno che sia DAVVERO INDIPENDENTE in grado di verificarne la veridicità?!
    Il sistema alla fine si basa solo e soltanto sulla FIDUCIA.
    Io purtroppo trovo solo e soltanto elementi per non fidarmi del sistema.

    Per usare le parole di Pasolini, io non ho le prove. Metto insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro. E il quadro è il seguente:
    Due forze antitetiche molto vicine avrebbero complicato i piani della finanza internazionale.
    Serviva un forte segnale dalle urne per sopprimere qualsiasi velleità democratica di opposizione alla svendita e alla privatizzaizione dell’Italia e avere le mani libere per i prossimi anni senza alcun intralcio da parte dell’unica forza in grado di contrastare questi piani di saccheggio. Il M5S doveva essere fermato.
    Alla Francia che politicamente conta ancora qualcosa nello scacchiere europeo, è stata invece concessa la possibilità di allontanarsi dal baratro che presto risucchierà noi poveri sventurati coloni anglo-americani, un po’ anestetizzati e molto sprovveduti. Perlopiù popolo di tifosi che non riescono a guardare al di là del proprio naso.

    Ritenevo queste elezioni l’ultima spiaggia e il movimento l’ultima speranza.
    Se davvero il voto è stato falsato come io penso,

    SE NON CI SARA’ DA PARTE DEL MOVIMENTO UN FORTE SEGNO DI DISCONTINUITA’ CON LA STRATEGIA ATTUALE, IL M5S CONDANNATO ALL’OPPOSIZIONE PERENNE A FARE DA STAMPELLA AL POTERE, SI ESTINGUERA’.

    Ma c’è la volontà da parte dei vertici del M5S di fare chiarezza e cambiare metodo?! Non è che hanno davvero ragione coloro che sostengono che il m5s sia nato solo per addomesticare il malcontento popolare?
    Io non voglio ancora crederci. Ma penso che bisogni appunto cambiare strategia.
    Giocare con le carte che il sistema ci mette a disposizione abbiamo capito che non funziona. Ne abbiamo avuto la prova.
    Ho finalmente compreso nella sostanza ciò che da quasi un anno va sostenendo Paolo Ferraro quando dice “bisogna attaccare le case matte”.
    Cioè bisogna coinvolgere nel movimento le menti eccelse e oneste che non mancano all’interno dell’apparato di potere, e che ricoprono ruoli istituzionali strategici: giornalisti; magistrati; funzionari della sicurezza, della guardia di finanza, dei ministeri; ecc.ecc. Persone spesso nell’ombra che hanno competenze, conoscenze e strumenti per riconsegnare al popolo la sovranità.
    Oppure meglio uscire dal Parlamento. Restarci per reggere il moccolo ai servi dei bankieri è utile solo a questi per dare parvenza di democrazia al sistema e LEGITTIMARE UNA VERA E PROPRIA DITTATURA.

  11. Gabriele Recupero
    Gabriele Recupero giugno 02, 08:42

    Tante inesattezze sui brogli elettorali. In base alla mia esperienza dato che ho avuto occasione di stare sui seggi elettorali, ne ho viste e sentite di tutti i colori. Le misure di sicurezza sono molto rigide quindi io se dovrei denigrare l'esito delle elezioni parlerei piu di scambio di voto cosa molto comune per truccare le elezioni piuttosto che un analisi assurda come questa senza nè prove nè logica. Ma parliamo di elezioni europee in cui queste cose non avvengono dato che la percentuale di votanti è piu bassa delle amministrative e gli interessi sulla politica locale sono vani. Il PD ha vinto onestamente e Grillo ha perso evidentemente. é inutile giustificarsi ma sarebbe utile Ricominciare seriamente partendo dal cambiamento della leadership.

  12. Carlo
    Carlo giugno 02, 10:53

    Come mai tutti a parlare di “presunti brogli” ma nessun rappresentante di lista denuncia casi palesi di brogli? E non parlo di brogli sulle preferenze, ma proprio sui voti di lista.

  13. Roberta Lucenteforte
    Roberta Lucenteforte giugno 02, 11:34

    Fare chiarezza è' importante se ci sono state enormi irregolarita',la verita' e la chiarezza e' il motto del movimento . Imperativo giustizia

  14. Lorenzo Ruffino
    Lorenzo Ruffino giugno 02, 11:49

    Quale agenzia li avrebbe fatti?

  15. Paola Calabrini
    Paola Calabrini giugno 02, 11:56

    ma dai su, rassegnatevi con un minimo di classe: volevate stravincere, ma non ci siete riusciti. Io ho fatto varie volte il presidente di seggio o lo scrutatore: si possono annullare 2 o 3 schede, ma a gran rischio di chi lo fa e certo non di più. Senza bisogno di vedere gli exit poll inglesi, anche in Italia i sondaggisti non avevano capito nulla :-)

    • Carla Cantatore
      Carla Cantatore giugno 12, 11:29

      sono nomi epicèni, previsti dalla lingua italiana, per cui basta l'articolo
      a definire il sesso di appartenenza. Nessun compromesso !

      Il giorno 12 giugno 2014 13:27, Facebook <

  16. Gerardo Confieri
    Gerardo Confieri giugno 02, 12:00

    Quindi ci sono stati brogli anche alle politiche dell'anno scorso, visto che i risultati degli exit poll che riguardavano il m5s erano circa la metà di quello che poi ha ottenuto realmente

  17. Roso Mice
    Roso Mice giugno 02, 12:06

    ne sei sicuro

  18. dario
    dario giugno 02, 13:32

    secondo me dobbiamo ricontare le schede…. ho un sesto renzi…..
    Inoltre il pd non farebbe che una bella figura perchè si riconfermerebbe la sua vittoria, il movimento si metterebbe l’anima in pace e farebbe maggiore autocritica…

    Ma se “puta caso” dal riconteggio uscisse una realtà diversa….eheheheheheeheheh sai che risate … a quel punto napolitano deve sciogliere le camere il pd è meglio che cambi paese e nome….

    e noi finalmente governiamo questo paese in declino… io voto per il riconteggio , in entrambi i casi ne vale la pena.

  19. Bruno Sordini
    Bruno Sordini giugno 02, 18:53

    A sollevare dubbi di imbroglio elettorale, forse sono stato uno dei primi sul blog di Beppe Grillo.
    Infatti la donmanda che ponevo era: il M5S ha coperto con un proprio rappresentante TUTTE le sezioni elettorali? Noi facevamo così!! e trasmettevamo i verbali dei voti sezione per sezione al centro che faceva i suoi calcoli e riscontri.
    E’ L’UNICA MANIERA PER SAPERE SE CI SONO STATI BROGLI. POI SIAMO DIVENTATI UGUALI A TUTTI GLI ALTRI PARTITI; LORSIGNORI NON HANNO PIU AVUTO PAURA DI NOI E NOI DI LORO; QUINDI SI APRE LA TELEVISIONE E SENTIAMO CHI HA VINTO.
    Ricordo benissimo che nella trasmissione di Mentana del 25 sera l’esperto di turno sui sondaggi elettorali sentenziò: PD 31% e M5S 26,6% (circa) e affermò catecoricamente che i loro sondaggi potevano sbagliare massimo dell’1 0 2 %.
    HANNO SBAGLIATO INVECE DEL 100 %!!
    AMMAZZA CHE ISTITUTO SCIENTIFICO SUI SONDAGGI CHE HA SCELTO MENTANA!!!

  20. matteo
    matteo giugno 02, 19:06

    Molto semplice il controllo: Durant lo scrutinio telecamere VDR che inquadrano ed registrano( anche la voce) ogni scheda una ad una e le trasmette in un centro su uno schermo dove stanno rapresentanti di tutti i partiti. Qusto e’fattibile anche tecnicamente con alcuni accorgimenti.Questo si chiama trasparenza. Faccio un altro esempio: Per controllare la gente li sottoponi ad un controllo incrociato e prima di firmare il contratto gli dici , “sarete sottoposti ai controlli incrociati” In molti casi la reazione era….”EEEE ALLORA NON AVETE FIDUCIA IN NOI”…questo e’successo tante volte nella mia carriera. Cosa avevo fatto io? Avevo scartato subito queste persone. Perche’uno che e’corretto accetta ben volentieri i controlli per mostrare la propria onesta’. E’un po da dittatore, ma molto effice…..poi se’la democrazia e questo che sta in giro per europe e in Italia…preferisco la dittatura.

  21. Matko Srzich
    Matko Srzich giugno 02, 18:15

    exit poll in G.Bretagna ambieni di finanza non possono sbagliare. Ma la agenzia che conta i voti, non e'per caso quella dove Mr.SOROS e'azionista?

  22. Rutagengwa Felix Ndayitabi
    Rutagengwa Felix Ndayitabi giugno 03, 20:27

    Se l'accusa di brogli non fosse di una gravità estrema, Grillo meriterebbe la mia pietà! Il suo grido di dolore ispirato da fantomatici exit-poll londinesi è semplicemente patetico!

  23. Roberto Fossi
    Roberto Fossi giugno 05, 08:50

    chie e´ mr. Soros ?

  24. Lorenzo Ruffino
    Lorenzo Ruffino giugno 05, 15:48

    Matko Srzich Non esiste nessuna agenzia. Sono solo dei falsi.

  25. Carla Cantatore
    Carla Cantatore giugno 12, 11:19

    Paole' … hai cambiato sesso?

  26. Paola Calabrini
    Paola Calabrini giugno 12, 11:21

    Carla Cantatore la presidentessa e la scrutatrice, perdona ;-)

  27. Carla Cantatore
    Carla Cantatore giugno 12, 11:26

    ok cara, per presidente basta l'articolo LA … scusa se non ho resistito ma mi si accappona la pelle e ANCORA AUGURI PER OGGI

  28. Paola Calabrini
    Paola Calabrini giugno 12, 11:27

    Carla Cantatore e no LA presidente non lo scriverò mai, è un compromesso substorico :-)

  29. Antonio Bigoni
    Antonio Bigoni giugno 16, 11:56

    @roberto fossi,lo sai vero che quello che hai postato è una burla di un sito satirico ?

  30. Loris Giovannini
    Loris Giovannini agosto 14, 23:13

    Non c'è nulla di poco chiaro,il M5S prese il 21,2% ed il Pd il 40,8%.

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