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Liberté, egalité, sexualité

Liberté, egalité, sexualité
settembre 22
08:07 2016

– di Lucia Scozzoli

I francesi continuano spediti sulla via della liberté, egalité e sexualité per declinare la laicità e integrare i moltissimi immigrati che affollano il suolo d’oltralpe. Come ha sostenuto anche il corriere della sera con la sua triennale dedicata alla sessualità delle donne, i cosiddetti valori che abbiamo da opporre all’avanzata musulmana in Europa, che si manifesta sia come colonizzazione ideologica che, ahimè, in violenza e attentati, si riassumono tutti nello slogan “sesso per tutti”. Sembra proprio che gli illuminati (nel senso di illuministi) governanti europei abbiano deciso che ciò che identifica con pregnanza e chiarezza il popolo europeo sia il suo atteggiamento libertino verso il sesso. Non già le radici cristiane, men che meno la nobilissima carta dei diritti dell’uomo, partorita dopo il dramma della seconda guerra mondiale in un sussulto di nobiltà d’animo dell’umanità ferita.

No, ciò che ci caratterizza di fronte al gruppo coeso e autoghettizzato dei musulmani che affollano le nostre città è la libertà di (s)vestirci come ci pare, di indossare gli shorts e la canotta in autobus o il topless in spiaggia, di fare video porno e postarli sui social ridacchiando, di cambiare partner ogni tre per due, di abortire gratuitamente e velocemente grazie al servizio sanitario nazionale ogni volta che un preservativo fa cilecca, di commissionare figli in provetta, magari scegliendo anche qualche caratteristica fisica di rilievo, di sbaciucchiarci in pubblico, anche uomo uomo, donna donna (anzi, per loro l’applauso è d’obbligo), di pretendere il rispetto a prescindere dal fatto che uno se lo sia meritato, sostenendo che ogni atteggiamento è lecito, a priori.

Questo, in soldoni, il riassunto dei “nostri valori” così come li intendono i capi di stato quando, all’indomani di qualche attentato, si accalcano a sostenere che ci opporremo alle derive estremiste coi nostri valori.

Nel solco di questa consapevolezza, i francesi ne hanno escogitata un’altra: ecco apparire sui banchi di scuola un nuovo misterioso attrezzo, per esplicare meglio la materia durante l’ora di educazione sessuale: la stampa 3D in plastica di un clitoride a grandezza naturale.

E’ la prima volta, ci informano i promotori dell’iniziativa con entusiasmo, che l’organo più (s)conosciuto del corpo delle donne viene ricreato in maniera anatomicamente corretta e questa era proprio una necessità, secondo la ricercatrice in scienze biomediche Odile Fillod, autrice dell’oggetto. Ora finalmente gli studenti di elementari e superiori potranno finalmente capire cosa sia e a cosa serva, durante le ore di educazione sessuale. Soprattutto, dico io, i bambini delle elementari. Fino a questo momento sui libri mancava una riproduzione accurata del famoso organo, tanto che l’Alto Consiglio sull’Uguaglianza francese a giugno aveva sentenziato che l’educazione sessuale delle scuole francesi era sessista e inaccurata.

Secondo Carla Lonzi, teorica del femminismo e autrice de «La donna clitoridea e la donna vaginale», il clitoride sarebbe addirittura «L’organo in base al quale “la natura” autorizza e sollecita un tipo di sessualità non procreativa», quindi ha un’importanza fondamentale nel processo di emancipazione femminile e la Fillod si augura che la sua opera aiuti le donne a capire che «il piacere non è una magia che solo i partner riescono a scatenare». Insomma, una specie di istigazione alla masturbazione.

Io vorrei solo timidamente ricordare che la masturbazione non è una pratica sanissima, che può sconfinare nella compulsione e generare una dannosa dipendenza.

L’epifisi è una ghiandola deputata al rilascio di due ormoni: la serotonina nelle ore di luce e la melatonina nelle ore notturne. Tra le altre attività, grazie soprattutto a questi ormoni, l’epifisi rende vigili e attenti, aumenta il grado di concentrazione, stimola l’apprendimento e la memoria, stimola la fisiologia del corpo e ne coordina il livello energetico, regola l’equilibrio emozionale e stimola il buon umore, regola e gestisce importanti funzionali ormonali. Il problema è che le attività stressogene che conduciamo, uno stile di vita sregolato e un’alimentazione industriale portano alla calcificazione di questa ghiandola. Anche la masturbazione, se compulsiva, si presenta come un’attività che tende ad atrofizzare l’epifisi e a rallentarne l’emissione di melatonina, ormone assolutamente essenziale per molteplici funzioni psico-fisiche. Tra queste rientrano il rallentamento dell’ invecchiamento precoce, il contrasto alla stanchezza cronica, alla perdita della concentrazione ecc. Questi processi sono gli stessi che sono presenti nella persona che fa un uso compulsivo della masturbazione.

Il famoso detto che la masturbazione rende ciechi ha un suo fondamento: si tratta infatti di una cecità non tanto a livello visivo, quanto a livello interiore. Non è un mistero che il porno dipendente si presenta solitamente come una persona poco empatica, con uno sviluppo interiore e un livello di integrazione delle sue parti indebolito. Pensare quindi che un semplice atto come la masturbazione, se protratta nel tempo e connotata compulsivamente, possa avere effetti nocivi solo a livello fisico è completamente errato. La masturbazione, comunque la si veda, ha degli effetti difficilmente misurabili anche su dei piani che non sono “visibili” all’occhio esteriore, ma che non sfuggono a chi pratica l’osservazione di sé e dei suoi spazi interiori.

Quindi auspicare che anche le donne, generalmente più immuni degli uomini a questa pratica, si lascino trascinare nella pericolosa dipendenza mi pare un atteggiamento piuttosto irresponsabile, tanto più se il messaggio è divulgato dentro le scuole.

Per quanto riguarda il clitoride in sé, se l’umanità è sopravvissuta finora senza avere il modellino 3D, forse tutta questa necessità non c’era: io, ad esempio, ho passato la quarantina e in tutta sincerità devo dire che l’ho vissuta assai bene da questo punto di vista, nonostante la mia riconosciuta ignoranza in merito alla forma specifica dell’organo in oggetto. Per vivere una normale, sana ed edificante sessualità di coppia, nel reciproco amore e rispetto, non serve nessun modellino anatomico, la natura ha già predisposto con sufficiente cura istinti e incastri.

Certo che, se invece stiamo parlando di professionisti del sesso, di quelli da video porno su you tube, che devono ottenere il massimo risultato nel minor tempo, con partner occasionale e senza coinvolgimento emotivo possibilmente, allora servono tutti i meccanicismi a disposizione, con la più alta precisione e accuratezza, soprattutto in campo femminile, perché si sa che la donna malauguratamente si eccita più con un’atmosfera che con una palpata approssimativa ed è meno impegnativo specializzarsi nei tecnicismi che parlare d’amore.

Se sapessero, gli uomini, che una donna non resiste al fascino senza tempo di un uomo elegante e ben educato che le apre la portiera!

Ho come l’impressione che sarebbe stato più utile il modellino di un cervello, piuttosto che quello del clitoride, per evidenziare quanti neuroni femminili si attivano quando un uomo le fa un complimento galante, quanta endorfina si libera nel corpo per una mano sfiorata con grazia.

Ma davvero, come complicare una cosa semplice.

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Pubblicato da

Chiara Comini

Chiara Comini

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