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Fermate Saviano: aborto e plagio, quanta confusione

Fermate Saviano: aborto e plagio, quanta confusione
novembre 22
12:42 2016

Davvero un periodaccio per lo scrittore Roberto Saviano: non ne azzecca una nè sulle ultime dichiarazioni sull’aborto di Papa Francesco nè sul ricalcolo del risarcimento della Corte d’Appello di Napoli in merito alla sua condanna di plagio, da lui spacciato come ribaltamento della pronuncia nel giudizio di rinvio.

– di Luca Cirimbilla per L’Ultima Ribattuta –

È apparso su Facebook un post dopo l’altro: prima quello riguardante la presunta “persecuzione subita da parte di LIBRA Editrice (che pubblica i quotidiani Cronache di Caserta, prima Corriere di Caserta, e Cronache di Napoli)“. Saviano racconta che nel 2008 lo aveva citato per plagio in seguito ai suoi duri attacchi alla sua linea editoriale. Così ieri la Corte d’Appello di Napoli ha quantificato in “75mila euro la somma che LIBRA dovrà restituire” e che lo scrittore si impegnerà perché sia devoluta in beneficenza. “LIBRA – ha sottolineato Saviano – aveva detto che Gomorra era interamente plagiato, aveva chiesto per questo 300mila euro di danni, ne aveva ottenuti 60mila, ne dovrà restituire 75mila“.

Cosa ha detto Saviano? La classica supercazzola: ha provato a esultare per far credere di avere ragione, ma la realtà è ben diversa. La condanna per plagio c’è e rimane. Come ha fatto notare una giornalista di Cronache di Napoli e Caserta – i quotidiani vittime del plagio di Saviano – “i 75mila euro di cui parla, dunque, non si sa da dove vengano fuori: evidentemente oltre all’italiano non conosce neanche la matematica“. A corredo la giornalista ha pubblicato su Facebook la sentenza, cosa che Saviano ha accuratamente evitato. “Che valga 60mila o 6mila questo plagio, poco conta: intanto ti sei appropriato del lavoro altrui, buffone” ha concluso.

L’altra incredibile manipolazione di Saviano riguarda le parole del Papa sull’aborto.“L’invito di Bergoglio – ha scritto – è ai sacerdoti, è un’esortazione a dare supporto, a non chiudere porte in faccia a chi soffre”. Come al solito Saviano legge e interpreta quello che fa comodo a lui. Le parole del pontefice in occasione della chiusura del Giubileo Straordinario della Misericordia sono state molto chiare: non solo “l’aborto rimane un grave peccato”, ma Bergoglio ha sottolineato come sia un “crimine orrendo perché pone fine a una vita innocente”.

Niente da fare; lui vuole leggere e interpetare quello che gli pare. Così, per Saviano l’aborto – che considera un diritto alla salute (come se la gravidanza fosse una malattia) – alla luce delle parole di Bergoglio che ha voluto commentare, si deve leggere come diritto a uccidere vite innocenti. Fermatelo.

Fonte: L’Ultima Ribattuta

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Pubblicato da

Stefano

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