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La censura decisa dalla UE è un’altra sfida alla nostra Sovranità

La censura decisa dalla UE è un’altra sfida alla nostra Sovranità
novembre 30
10:38 2016

L’atto di censura verso i media russi mostra il vero volto del liberalismo europeo, che di liberale non ha proprio nulla. Simonyan: “Questa risoluzione contraddice apertamente le stesse normative della UE sui diritti dell’uomo e la libertà d’informazione”.

-di Max Bonelli per L’Opinione Pubblica

La risoluzione del parlamento europeo di impostare delle contromisure strategiche contro la “propaganda” dei media russi è un atto che va analizzato da diverse prospettive non ultima l’attacco diretto alle linee guida della nostra amata Costituzione.

Stride in tutta la sua gravità, l’atto apolitico di prospettare una censura dei media russi od altri soggetti ad essi vicini per la loro azione di “propaganda”. Si sente il cigolio di un castello democratico europeo che sta per crollare sotto i colpi dei voti dei cittadini, olandesi (referendum contro l’entrata della Ucraina nella UE), inglesi (Brexit) per citare quello che è già storia e per scaramanzia mi fermo qui e non parlo dei prossimi appuntamenti elettorali.

La colpa di questo sinistro scricchiolio, Merkel, Tusk e compagnia la devono affibbiare a Russia Today e a Sputnik. Lungi da voler cambiare la rotta del titanic europeo che sta per essere speronato dall’iceberg “populista”, non trovano niente di meglio che gridare “all’orso russo”. Il cigolare di questo moderno castello kafkiano è ancor più imbarazzante, come ha sottolineato l’editore capo di RT Margarita Simonyan, in quanto viene dalle torri di chi per decenni ha preteso d’insegnare la libertà di stampa alla Russia ed in generale a tutti i paesi del mondo.

Andando su una prospettiva più casalinga e che ci riguarda da vicino, la votazione della risoluzione europea ha visto una forte spaccatura tra parlamentari europei del Nord Est UE e quelli del Sud UE. Il nostro paese ha contribuito massicciamente ad i voti contrari con Lega, M5S e parte della sinistra PD con Cofferati in testa; gli astenuti erano la stragrande maggioranza tra il resto del PD e FI. Quelli che si sono accodati al voto tedesco e polacco sono i “soliti schiavi in cerca di padrone” e mi riferisco agli accoliti di Alfano, Verdini etc. Loro rappresentano l’Italia di “Franza o Spagna purché si magna” ci dobbiamo convivere con questa parte del paese che rappresenta il nucleo dei problemi e dei difetti che affliggono la nazione ma che in realtà sta diventando minoritaria con il passare degli anni.

Questo vuol dire che la risoluzione va contro il pensiero della rappresentanza in Europa di larga parte del paese ed anche a ragione di merito, in quanto l’articolo 21 della nostra Costituzione recita: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”-

In realtà questa Europa a conduzione politica Liberal, di questo aggettivo ha avuto molto poco nel suo rapporto con la stampa. Emblematico è il libro confessione del popolare giornalista Udo Ulfkotte nel suo libro “giornalisti comprati” confessa il sistema d’informazione Cia in Europa. Tutti i giornalisti dei principali media con il sistema della “carota” ricoperta di dollari, si prestavano a fare informazione sotto dettatura, del bastone non c’era bisogno di arrivarci. D’altronde perché mettere a repentaglio una carriera faticosamente conquistata a forza di gomitate tra decine di colleghi precari, quando finalmente ti coprono di dollari?

Possiamo ragionevolmente pensare che in Italia funzioni diversamente? Basta guardare le carriere degli inviati di Repubblica che dalla sconosciuta ucraina si trovano dopo il bel lavoro d’informazione che hanno fatto a Maidan, inviati a Mosca a scrivere articoli sulla “dittatura” russa di Putin. Sul mio libro Antimaidan vado nei dettagli del lavoro di questi press-stituti o peripatetici del reportage.

Il problema di questa leadership europea sono i media russi che diffondono la semplice notizia che loro pagando profumatamente alterano, nascondono. Come si fa a lavorare per Soros e compagnia con Russia Today che ti fa vedere che i moderati ribelli siriani usano l’iprite contro i civili?

Ma come abbiamo pagato milioni per convincere il signor Rossi, Shultz e via dicendo che era Assad che usava le armi chimiche ed adesso questi con filmati e prove inoppugnabili ci “sputtanano” tutto il lavoro fatto? Sono problemi che solo chi porta sulle spalle il pesante fardello della democrazia europea, può capire…

Il mio invito a tutti i lettori è di alleggerire questo peso a questa classe dirigente europeista e mandarla a casa alla prima occasione con un grande NO a tutto questo sistema d’imposizioni.
Riprendiamoci la nostra Sovranità, che mai come oggi si sta dimostrando che un paese che abbandona questo sentiero ben segnato dalla storia, perde tutte le sue conquiste e non ultima rischia anche la libertà d’informazione.

Max Bonelli

 

Fonte: L’Opinione Pubblica

 

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Pubblicato da

Stefano

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