A Torino c’è un chirurgo paralizzato che opera lo stesso. Ecco come fa VIDEO

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Marco, il chirurgo paralizzato che opera con l’esoscheletro: “I pazienti mi guardano con stupore”

  • di Simone Bauducco

“Quando i pazienti mi vedono in carrozzina, sono quasi sempre stupiti o incuriositi, ma quando poi li vedo che si affidano a me, sto bene”.

Marco Dolfin è un chirurgo ortopedico del San Giovanni Bosco di Torino. Nel 2011, due mesi dopo il matrimonio e due settimane dopo la sua assunzione in ospedale, Marco è rimasto paralizzato alle gambe a causa di un grave incidente. Dopo una lunga riabilitazione e grazie ad una carrozzina verticalizzabile progettata dall’officina ortopedia Maria Adelaide, Marco è tornato ad operare:

“Rispetto ad altre strutture, questa mi consente di essere totalmente autonomo in sala operatoria dal momento in cui salgo sulla carrozzina fino al termine dell’intervento”.

Ma il prossimo obiettivo di Marco non è legato all’ambito della sua professione, ma alla sua passione sportiva, il nuoto. Dopo la medaglia di legno alle Paralimpiadi in Brasile nel 2016 il prossimo obiettivo è una medaglia:

“Ognuno deve sognare il meglio per la propria vita e per me come atleta il massimo è salire sul podio alle prossime Paralimpiadi”

Fonte: Fanpage