Acido ialuronico: ecco perché il popolo più longevo della terra mangia soia

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acido ialuronico

Acido ialuronico naturale per una pelle giovane e distesa

Idratare, ridurre le rughe, favorire il rinnovamento cellulare: ad una certa età tutti i meccanismi di rigenerazione cellulare rallentano, diminuisce la produzione di collagene e il viso si segna.

La medicina estetica propone soluzioni a base di acidi da iniettare. Ma è possibile, invece, fare uso di acidi naturali per ottenere gli stessi obiettivi?

Acido ialuronico nell’alimentazione. L’acido ialuronico ha la funzione di conferire alla pelle resistenza ed elasticità; è uno dei componenti fondamentali dei tessuti connettivi umani e la sua carenza è causa dell’indebolimento epidermico, con la conseguente formazione di rughe e inestetismi.

Non per nulla, l’acido ialuronico è l’ingrediente principale dei “filler” cosmetici per il viso e viene persino introdotto direttamente nella pelle con specifiche iniezioni, quale trattamento di chirurgia e dermatologia estetica, per eliminare rughe e prevenire l’invecchiamento.

Tra i suoi compiti, vi è infatti anche quello di agevolare la riepitelizzazione dei tessuti e preservare elastina e collagene, donando alla pelle un aspetto tonico e luminoso.

Quali sono i cibi che lo contengono o che favoriscono la produzione dell’acido ialuronico?

Produzione naturale di acido ialuronico, i cibi giusti. Qualche esempio? Di certo, tutti i cibi che contengono antiossidanti e vitamina E (agrumi, kiwi, uva, melograno, melone, albicocche, mirtillo, frutta esotica, verdure verdi, finocchio, cetriolo, spinaci, carote, broccoli, pomodori, zucca, cavolfiore, germe di grano, tè verde, aringhe, salmone, sgombro, tonno, uova) e quelli che contengono zinco e magnesio (banane, semi di zucca, mandorle, cioccolato).

Soia, il super-cibo per distendere le rughe. Una menzione speciale, tuttavia, merita la soia: contiene genisteina, un isoflavone che stimola l’auto-produzione di acido ialuronico, conferendo una maggiore idratazione dei tessuti.

Non c’è da stupirsi dunque che la soia sia anche il legume alla base dell’alimentazione del popolo di Okinawa, il più longevo della terra.

Possiamo arricchire la nostra dieta con il latte di soia, germogli, tofu, salsa, tutto a base di soia per 2/3 volte alla settimana. Fontre: soluzionibio