Agave: ecco cosa succede se ne assumi 25 gr al giorno al posto dello zucchero

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agave

Agave: proprietà benefiche, usi e controindicazioni – L’agave è una pianta officinale da sempre utilizzata per le sue proprietà medicinali:

in particolare svolge un’azione lassativa, elimina le tossine dal corpo, è utile contro l’osteoporosi e il diabete.

Scopriamo tutte le sue proprietà benefiche per il nostro organismo, come possiamo assumerla e se ci sono controindicazioni.

L’agave è una pianta succulenta della famiglia delle Agavaceae originaria dell’America centrale. In Italia la possiamo trovare sulle zone costiere del centro-sud ed è frequente trovarle nei giardini e nei campi.

Questa pianta è stata utilizzata fin dall’antichità in ambito medico, oltre che per la preparazione di Tequila e Pulque, ma anche per ricavare fibre tessili.

Tra le proprietà benefiche dell’agave spiccano quelle lassative, osteoporosi, antinfiammatorie, e contro il diabete.

Proprietà e benefici dell’agave. Le numerose proprietà dell’agave sono riconosciute sia in campo nutraceutico che in fitoterapia.

Dal punto di vista nutrizionale è in grado di apportare al nostro organismo tanti amminoacidi importanti come tirosini, lisina, triptofano, oltra a sali minerali come ferro, calcio, magnesio e vitamine del gruppo B e C.

Contiene anche dei fruttani come l’inulina, un carboidrato poco calorico che ha un indice glicemico basso, indicato quindi in caso di diabete, e che donerebbe a questa pianta proprietà anticancro.

Inoltre favorisce il senso di sazietà, abbassa i livelli di colesterolo cattivo nel sangue, riequilibra la flora intestinale, apportando benefici all’apparato gastrointestinale, rinforza il sistema immunitario e combatte le infiammazioni.

L’uso dell’agave è legato da sempre alle popolazioni del centro America: veniva infatti chiamata dagli aztechi “albero delle meraviglie” e utilizzate come alimento sotto forma di sciroppo dolcificante o per la preparazione di cibi e foraggio per gli animali.

Agave: formulazioni e utilizzi.

Dall’agave distillata si produce la tequila o mescal, mentre la sua polpa viene tutt’oggi utilizzata per curare delle affezioni della pelle, quali irritazioni e prurito, ma anche come sapone e per trattare disturbi digestivi, ittero e malattie infettive.

L’utilizzo che ancora oggi resta il più noto è lo sciroppo d’agave consumato come dolcificante a ridotto indice glicemico e limitato apporto calorico, alternativo allo zucchero.

Oltre allo sciroppo c’è anche la linfa di agave, un liquido dolce dalle proprietà antisettiche, ricco di prebiotici e benefica per la flora intestinale.

Inoltre è possibile utilizzarla sotto forma di infuso che si ottiene dalle foglie essiccate e che ha proprietà digestive, migliorando anche la funzionalità del fegato.

L’infuso, una volta raffreddato, può essere utilizzato anche per realizzare degli impacchi da applicare localmente per calmare le irritazioni di pelle e occhi.

Gli estratti vegetali, soprattutto foglie e radici, possono essere utilizzati per combattere distubi articolari e fastidi legati al ciclo mestruale e alla menopausa.

Controindicazioni. La linfa fresca e l’interno delle foglie di alcune specie di agave, soprattutto quella americana, contengono sostanze che possono causare irritazioni e dermatiti al solo contatto con la pelle.

Nel caso si consumi lo sciroppo d’agave è importante sceglierne uno con basso valore di fruttosio: il minimo che si trova in commercio è del 55%, ma si può arrivare fino al 90%.

Il limite di assunzione è di circa 25 gr al giorno. Per chi soffre di diabete è consigliabile solo l’uso della linfa, che ha un basso indice glicemico.

In ogni caso, prima di assumerla nelle sue diverse formulazioni, è sempre consigliabile consultare il medico, soprattutto se si assumono farmaci o se si soffre di qualche patologia. Fonte: fanpage.it

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