Alcune gustose notizie sulla difesa europea

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Il mostro di Loch Ness sta bene, nonostante il susseguirsi delle stagioni e della robaccia tecnologica. Parliamo della “difesa europea”, della quale era innamoratissima la Merkel e che Macron ha reso il suo cavallo di battaglia al grido di “Europa! Europa!”, ritenendo che possa essere un campo capace di ridare lustro alla sua pseudo leadership, e che sarà in realtà una pseudo co-leadership con la Germania. L’idea è vecchia come l’Europa, ovvero quella di riequilibrare i rapporti tra Francia e Germania attraverso la “difesa europea” alla quale contribuirà soprattutto la Francia per via dei suoi apporti tecnologici e della sua reputazione di essere militarmente indipendente. La cosa divertente, per non dire triste e infinitamente ridicola, è che c’è un precedente non proprio fortunato. Nel 1999 i francesi hanno svenduto alcuni dei loro gioielli di famiglia – Aereospaziale, Airbus, etc. – alla preponderanza finanziaria tedesca, sotto la direzione di Jospin,  tutto questo non è di buon auspicio  per l’operazione corrente.

Macron ha dunque ribadito l’obiettivo della difesa europea nel corso della sua intervista al Time, che come d’abitudine l’ha incensato servendosi di titoletti del tipo —“Futuro leader dell’Europa”. Andremo ad approfondire, noi, una piccola notizia proveniente dal Sistema il cui cuore è ben saldo oltre oceano – trapianto perfettamente riuscito che resiste da decenni.

… “Piccola novità” reperita sul Defense Industry Daily (DID), il 10 novembre 2017

«Lockheed Martin è fiduciosa che l’F-35 Joint Strike Fighter sarà scelto dalla Germania per sostituire i Tornado, come confermato dalla stessa Berlino. La Germania sta cercando di sostituire i suoi 85 jets Tornado tra il 2025 e il 2030, e ha inviato richieste per avere ulteriori informazioni sull’F-35, così come su altri tre jet da combattimento: l’F-15 e l’F/A-18E/F  della Boeing, e anche il Typhoon del Consorzio Eurofighter. L’F-35 è stato scelto da numerosi alleati della Germania, incluse Norvegia, Olanda, Gran Bretagna, Italia, Turchia e Danimarca, e altri hanno già iniziato a  riceverlo. Il Belgio prenderà una decisione entro l’anno venturo».

La preferenza della Luftwaffe per il F-35, alias JSF, è stata esposta nel corso di una conferenza tenutasi a Chatham House, tempio delle notizie ufficiose-ufficiali dell’anglosfera e della buona e vecchia sottomissione assoluta, volontaria ed euroatlantista al sistema americano. È l’autorevole gruppo Jane’s che ci comunica le ragioni di questa preferenza così ragionevole e ragionata …

«Le Forze Armate della Germania hanno stilato un elenco di candidati per rimpiazzare il loro Panavia Tornado tra il 2025 e il 2030, ma il Lockheed Martin [LM] F-35 Lightning II Joint Strike Fighter (JSF) è “la scelta preferita”, ha affermato un funzionario di alto livello lo scorso 8 novembre.

» Intervenendo a Chatham House Rule, l’ufficiale ha dichiarato che l’F-35 già soddisfa molti dei requisiti che la Luftwaffe richiede per sostituire i suoi Tornado tra il 2025 e il 2030, e che offre altri servizi a parte.

» “Il sostituto del Tornado deve essere un velivolo di quinta generazione che deve essere individuato il più tardi possibile. Deve essere in grado di identificare i bersagli da molto lontano e mirarli il più presto possibile.

»“Il Ministro della Difesa tedesco ha oggi visionato diversi aerei, incluso l’ F-35 – già commercialmente disponibile, ordinato da diverse nazioni, da oggi in servizio, che possiede molte delle qualità richieste.”

»La Germania ha precedentemente incaricato l’Airbus Defence and Space (DS) di definire i requisiti per procedere alla sostituzione del Tornado nell’ottica del programma Future Combat Air System (FCAS). Il progetto di sostituire i Tornado intorno al 2030 ha portato la Luftwaffe a considerare piattaforme già sviluppate. Come ha spiegato il funzionario, “Le attuali condizioni suggeriscono che dobbiamo cominciare a introdurre il successore intorno al 2025 per poi sostituire definitivamente il Tornado nel 2030 – abbiamo bisogno di un periodo di transizione di quattro anni. Mancano solo sette anni, ed è molto improbabile che nel frattempo l’industria possa sviluppare e introdurre un nuovo aereo che soddisfi le funzionalità che richiediamo. La storia dimostra che per l’Eurofighter ci sono voluti 25 anni prima che venisse introdotto il primo velivolo.” »

Avete letto bene, per coloro che capiscono l’inglese estremamente elementare di queste frasi stereotipate, non c’è alcun riferimento all’aereo francese Rafale, se non un vago accenno, da parte di un generale  dell’aviazione di uno dei paesi membri a vita della NATO, a un vago aereo da combattimento operativo da un quarto di secolo. Se mettiamo da parte tutte queste espressioni così originali (“vago accenno”, “vago aereo da combattimento”, “membro a vita della NATO”, etc.), la lista degli esperti della Luftwaffe diventa straordinaria, sensazionale, un misto tra Alice nel paese delle meraviglie (per i più colti) e DisneyWorld per gli altri.

  • Prendiamo in considerazione l’Eurofighter nella sua versione d’esportazione Typhoon, ormai una sorta di ferro da stiro che si cerca di declassare discretamente continuando a giustificarne però lo status di forza di aviazione effettiva (ovvero aereo da combattimento). Certo l’Eurofighter è per un terzo tedesco, ma la vera disgrazia è che la Germania non produce più nè il Junkers Ju-87 Stuka nè il Focke-Wulf FW-190 nella loro versione d’appoggio tattico, che avrebbero fatto molto meglio. Il commento finisce qui, con una nota sarcastica.
  • Bene, il giro di pista tedesco è stato compiuto per la gloria e in onore dei migranti appena integrati nel progetto europeo, passiamo alle cose serie … L’F-15 e l’F-18 hanno l’incontestabile vantaggio di provenire da cellule vecchie di quasi mezzo secolo (1969 per l’F-15, 1973 per l’F-18, alias al tempo YF-17)… Effettivamente, non siamo troppo lontani dallo Stuka, ma si tratta di aerei americani, biologicamente e ideologicamente puri; i generali della Luftwaffe trattengono la loro ammirazione. Con loro, più si avanza, più si si retrocede, seguendo in questo la strategia del gambero. Mettiamoli da parte e passiamo oltre …
  • Perché, suonino le trombe, resta il pezzo grosso, il jackpot: il JSF, ovviamente! Colleziona exploits, promette missioni finché il cielo sarà blu, la temperatura gradevole, il vento assente e l’umidità accettabile, il pilota ancora valido e finché l’elettronica di bordo, composta prevalentemente da brusii, funzionerà grazie al sostegno della propaganda mediatica. Dopo riflessioni e valutazioni, dopo numerosi ed eleganti esitazioni, e qualche malumore tra gli ufficiali, i generali della Luftwaffe hanno infine capitolato e si sono arresi all’evidenza: “Ascoltate, è veramente il migliore, colleziona i più terribili disastri, non esiste altro di pari livello”, – perché, secondo la direzione della comunicazione della Lockheed Martin , “il JSF osa tutto, bisogna riconoscerlo”.

Dunque, neanche una parola sul Rafale… L’aereo da combattimento francese, pienamente operativo e collaudato, – ma il cui difetto irrimediabile è di essere francese – considerato uno dei migliori, se non il migliore aereo da combattimento al mondo. (Come ha scritto amabilmente il Saker-US : «Per esempio, i sistemi francesi [come il Rafale o il  Leclerc MBT] sono spesso migliori e meno cari dei loro equivalenti statunitensi, da qui la necessità [per gli statunitensi] di elargire tangenti e grandi “compensi” ».) Per un generale della Luftwaffe è un peccato da scomunica quello di essere quasi “il migliore del mondo” nel blocco-BAO [Blocco Americanista-Occidentalista], soprattutto se il confronto è con un francese e non con un americano, tanto più se si aggiunge che l’aereo francese è il solo ad avere una vera doppia capacità (combattimento aria-aria e supporto tattico a terra) …

E con questo tipo di persone che i francesi stanno per varare un aereo da combattimento comune e procedere alla creazione di una difesa europea … La commedia-buffa della  “difesa europea”, non ancora tragedia-buffa, fa il pieno degli spettatori da oltre sessant’anni [tra il trionfo della fondazione della NATO e il trionfo del fallimento della CED (Comunità europea di difesa)]; e si vorrebbe deprogrammare questo “affare in corso” per una cosa che se si realizzerebbe veramente, non sarebbe altro che una commedia francese in scena a Bruxelles? I francesi sono dei rompiscatole.

È provato che nel corso di questi 60 anni le sole persone con le quali si sia tentato di costruire una vera difesa europea siano ovviamente gli amici di “Washington D.C.-la folle”, Lockheed Martin inclusa. Occorrerà quindi informare Macron dell’importante decisione assunta dai suoi amici tedeschi; solo così potrà diventare il “futuro leader dell’Europa”, cominciando a tagliare i fili alla Merkel, prendendo conoscenza della lista della Luftwaffe e rivelandole, tra il serio e il faceto, che il Rafale esiste ancora. Dato che parla bene l’inglese non ci saranno problemi: il futuro aereo da combattimento franco-tedesco ed europeo sarà una versione estrapolata e aggiornata del JSF, grazie alla competenza della Luftwaffe.

Traduzione per comedonchisciotte.org a cura di VOLLMOND

Fonte: dedefensa
Tratto da: ComeDonChisciotte