Auguri Ferrari, settant’anni di una storia diventata leggenda

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Fondata nel 1947 da Enzo Ferrari, il Cavallino è oggi una delle case automobilistiche più importanti del mondo, simbolo di una passione tutta italiana

Settant’anni e davvero non sentirli. Per quanto tempo possa passare e quanti nuovi modelli possano essere creati, niente può far dimenticare l’inconfondibile suono del motore, la caratteristica livrea rossa o la fenomenale guida sportiva. Insomma, tutti quei requisiti che convogliano in un solo e immortale nome: Ferrari. Eccellenza assoluta del made in Italy, sinonimo di successo sportivo e di efficienza in pista come su strada, la casa automobilistica fondata nel 1947 da Enzo Ferrari è arrivata a un importante traguardo che, attenendosi all’altisonante nome, verrà celebrato in maniera degna con una due giorni di festeggiamenti a Maranello, epilogo di un percorso di sei mesi interamente dedicati al Cavallino e alla sua leggendaria storia, dai circuiti mondiali alle strade comuni.

Ferrari, una passione italiana

In migliaia sono attesi nello stabilimento Ferrari del modenese, fra clienti, cultori, appassionati e tifosi, pronti a spegnere assieme ai vertici dell’azienda la candelina numero 70. Il tutto con ben cinquecento “rosse” attese sulla pista di Fiorano nella giornata di sabato. Un attaccamento fervente, tangibile che testimonia quanto e cosa il marchio Ferrari rappresenti per milioni di appassionati.

Una passione quasi unica, spiegabile forse con l’immedesimazione in quelle qualità che, fin dal principio, caratterizzarono la neonata azienda: da un’incredibile voglia di vincere all’amore per i motori e per le automobili, in ogni loro aspetto, unita alla fervente calorosità tipica degli italiani.

La storia continua

Per carità, si tratta certamente di un’esclusiva per pochi eletti. Eppure, tralasciando i modelli destinati al commercio e concentrandosi per un momento sulla scuderia sportiva, le prestazioni in pista del Cavallino continuano ad appassionare non solo il tifo italiano ma anche quello di molti Paesi del mondo, pronti a sostenere le rosse su ogni circuito del mondiale. Ed è questo a rendere speciale la Ferrari: rappresentare un’eccellenza ineguagliata, per la quale ogni modello è frutto di lavoro di squadra e attenzione ai dettagli. E allora, restando in questo clima di passione, quello che inizierà il 9 settembre sarà davvero un weekend all’insegna del marchio italiano e della sua valenza non solo commerciale ma, prima di tutto, culturale. Esposizione dei modelli più rari, un’asta dove saranno battuti da RM Sotheby’s alcune fra le rosse più rappresentative della storia del Cavallino, con tanto di esemplare unico di “La Ferrari Aperta”, i cui proventi andranno a favore del programma internazionale dedicato all’istruzione dell’associazione Save the Children: tutti ingredienti che contribuiranno a rendere memorabile il settantesimo anniversario della Ferrari. Una storia che continua, in tutta la sua bellezza.

fonte: interris