Auricolari pericolosi per la salute. Ecco perché

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Gli auricolari mettono a rischio la vostra salute: ecco perché – di Marco Paretti – Non sono solo i vostri smartphone a trasportare un grande numero di batteri.

Un altro accessorio che tutti utilizziamo quotidianamente può essere potenzialmente dannoso per la salute: gli auricolari. Ecco perché.

Non sono solo i vostri smartphone a trasportare un grande numero di batteri. Un altro accessorio che tutti utilizziamo quotidianamente può essere potenzialmente dannoso per la salute: gli auricolari.

Che vengano utilizzati per ascoltare musica o per parlare al telefono, le cuffiette portano con sé un rischio non indifferente, soprattutto se, come spesso accade, non vengono seguiti i consigli per mantenerle disinfettate.

È proprio il fatto di portarsele sempre dietro ad aumentare esponenzialmente il rischio per la nostra salute, dovuto principalmente alla zona delicata con cui l’accessorio si trova costantemente a contatto.

Le nostre orecchie sono infatti piene di cerume, pelle morta e batteri; spesso, togliendoci le cuffie, è possibile notare alcuni di questi elementi, soprattutto se non ci si lava adeguatamente una parte del corpo spesso dimenticata durante la routine giornaliera.

Il cerume, in realtà, non è particolarmente dannoso: si tratta di un prodotto del nostro orecchio che ha l’obiettivo di pulire il condotto uditivo da germi e polvere.

È anche normale avere una flora batterica piuttosto sviluppata senza che questa provochi un’infezione.

Il problema, però, è che se questi germi superano una determinata soglia possono portare a problematiche anche gravi per la salute.

Gli auricolari possono quindi andare a modificare l’equilibrio della flora batterica perché sono in grado di portare ulteriori germi all’interno dell’orecchio.

Come? “Raccogliendoli” da altre superfici, per esempio quando li appoggiamo su un tavolo o all’interno della borsa.

La presenza di una superficie appiccicosa, dovuta principalmente al cerume o ai suoi residui, rende peraltro le cuffie un vero e proprio ricettacolo di batteri in grado di mantenere in vita la flora.

Pensate a tutte le cose con cui entrano in contatto le vostre cuffie nell’arco della giornata; tutti i germi vengono raccolti dall’accessorio e finiscono nelle vostre orecchie.

Senza parlare di quando si condividono gli auricolari con amici e parenti, un’abitudine fortemente sconsigliata dagli studiosi.

Il motivo è sempre lo stesso: in questo modo i batteri si trasferiscono dall’orecchio di una persona alle cuffie e da queste ultime al nostro orecchio, introducendo nuovi germi e andando quindi a raddoppiare la flora.

Nel momento in cui andiamo ad utilizzare gli auricolari, peraltro, si viene a creare una sorta di camera sigillata in grado di intrappolare l’umidità all’interno dell’orecchio, generando un ambiente perfetto per la crescita dei batteri.

Il risultato è che il rischio di infezioni dovute ad uno squilibrio della flora batterica o al contatto dei germi con una ferita aperta aumenta di molto, portando con sé diverse minacce come otite, funghi e pustole.

La buona notizia, spiegano gli esperti, è che malattie come l’influenza, il norovirus e il raffreddore non possono “entrare” nel nostro corpo tramite le orecchie.

Possono però farlo dalla bocca se questa entra in contatto con il cavo delle cuffie sporco. Come fare, quindi, per minimizzare i rischi?

Innanzitutto disinfettare regolarmente l’accessorio – non serve farlo tutti i giorni, ma almeno una volta alla settimana aiuta – e trasportarlo all’interno di un contenitore chiuso.

Per pulirle al meglio è consigliato rimuovere prima ogni traccia di cerume per poi applicare del disinfettante tramite un batuffolo di cotone. Fonte: fanpage.it