Muore bimbo di 5 mesi, la nonna: “Aveva fatto il vaccino poche ore prima”

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vaccino poche ore prima

“Tutti i giornali hanno scritto morte in culla ma nessuno ha scritto che il mio adorato angelo aveva fatto il vaccino poche ore prima”.

Questo è l’inquietante post che Barbara Nardella, la nonna del bimbo di cinque mesi morto due giorni fa, ha pubblicato sul suo profilo Facebook.

La tragedia è avvenuta a Strona, in provincia di Biella. A riportare la notizia, da quanto ci risulta, sono stati pochi siti. Tra questi La Stampa, da cui apprendiamo che la madre è andata a controllare il neonato nella sua culla ma questo non dava segni di vita.

Immediatamente sono stati chiamati i soccorsi. Il nonno, presente a casa, avrebbe tentato di rianimare il piccolo ma senza successo. All’arrivo dell’ambulanza, i sanitari non hanno potuto che constatare il decesso.

Della vaccinazione effettuata poche ore prima della morte, nessuna menzione, né su La Stampa, né sull’articolo di Today. Su quest’ultimo, anzi, si legge che la morte sarebbe stato un caso di SIDS:

Il fenomeno delle morti in culla, dette anche “morti bianche” o SIDS (Sudden Infant Death Syndrome, ovvero  “sindrome della morte improvvisa del bambino”) riguarda bambini entro il primo anno di età (più frequentemente tra il secondo e il quarto mese di vita), colpisce più i maschietti rispetto alle femminucce e conta in Italia circa 300 casi all’anno“.

Coincidenza: tra il secondo e il quarto mese di vita viene effettuata proprio la prima vaccinazione obbligatoria.

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“Nessuno ha scritto che il mio adorato angelo aveva fatto il vaccino poche ore prima”

Tra i commenti del post della nonna del piccolo di Biella, c’è quello di Fabrizio, che scrive: “Speriamo che l’autopsia faccia luce“. A un utente che chiede il perché dell’autopsia, Barbara ripete: “perché a poche ore dal vaccino ha smesso di respirare“.

E tra i commenti si leggono testimonianze simili. Manuela scrive: “Signora Nardella, condoglianze, è inimmaginabile quello che state passando (anche se io personalmente ho corso lo stesso rischio con mio figlio, ai suoi cinque mesi di vita, a 6 giorni dal secondo richiamo vaccinale: siamo finiti ricoverati in neuropsichiatria al Gemelli)“.

Noi ci permettiamo solo di invitare medici, politici e giornalisti a visitare la pagina della nonna. E a guardare, se ci riescono, la sua foto di copertina, con gli occhi sorridenti di quel bimbo innocente…

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