Bari: mamma picchia l’insegnante della figlia. “Perché l’hai rimproverata?”

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  • di Davide Falcioni

La donna ha preso a schiaffi una professoressa di una scuola media, “colpevole” solo di aver rimproverato la figlia – una ragazzina piuttosto vivace.

“Ti faccio fuori, non la passerai liscia”. Le minacce di un bandito di strada? Quelle di un pazzo? No, nulla di tutto ciò: sono le parole rivolte da una donna all’insegnante di sua figlia, “colpevole” di averla rimproverata per il comportamento maleducato tenuto in classe. Tale è stata la “furia vendicativa” della mamma che è stato necessario, per placare gli animi, l’intervento dei carabinieri.

“Le ha tirato uno schiaffo e fatto volare gli occhiali – hanno raccontato i colleghi della docente a Repubblica – Com’è possibile che un genitore riesca ad arrivare al secondo piano della scuola senza essere fermato?”.

L’ultimo, incredibile, caso di violenza ai danni di un’insegnante si è verificati nell’istituto San Giovanni Bosco di Bari. L’aggressione non è stata verbale, ma anche fisica, tanto che una giovane insegnante della scuola media è stata costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso. Appena una settimana fa i carabinieri di Putignano avevano individuato tre persone, responsabili di avere messo le mani addosso al preside di un’altra scuola media, che aveva tentato di interrompere una lite tra ragazzini. In questo caso la violenza è avvenuta all’interno dell’aula per poi proseguire tra i corridoi dell’istituto.

Ma cosa è accaduto? La professoressa stava spiegando in lingua inglese alcuni passaggi della lezione a degli alunni stranieri quando una ragazzina non avrebbe gradito il rimprovero della docente, che voleva solo riportare un minimo di silenzio in aula. Colta di sorpresa dalla reazione della studentessa, la prof ha chiamato il 118 in preda a un malore. Poco dopo l’alunna ha allertato la mamma. “La signora è salita al secondo piano e ha urlato contro la collega, facendole volare gli occhiali con uno schiaffo – è la testimonianza degli altri insegnanti – Questo episodio non fa che confermare che ormai a scuola non si lavora più in maniera sicura”. Malgrado la presenza di altre persone le violenze sono proseguite: “Abbiamo risolto tutto, alla presenza dei carabinieri – ha spiegato il preside Giuseppe Capozza – e nel mio ufficio le due donne si sono parlate e hanno deciso di comune accordo di risolvere le future controversie cercando il dialogo ed evitando lo scontro”.

FONTE: Fanpage.it