Batteria liquida: rivoluzionaria tecnologia italiana sul mercato dal 2019

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batteria liquida

Batteria liquida: la rivoluzionaria batteria ricaricabile, biologia è italiana

La ricerca di fonti rinnovabili è in forte sviluppo ed è fondamentale investire in queste tecnologie per la competitività di un Paese

La corsa al titolo di leader nella sostenibilità ambientale è ambito da tutti i Paesi che investono in ricerche per modelli energetici totalmente green.

La batteria è la risposta economica che può rendere flessibile e efficace l’utilizzo di energie rinnovabili usando sistemi di storage.

Un progetto tutto italiano c’è già ed è portato avanti da una società in Trentino: la Green Energy Storage.

La batteria liquida è il rivoluzionario progetto della società italiana, basato su una scoperta dell’Università di Harvard.

Hanno siglato un accordo di licenza esclusiva con l’Università americana e in soli 3 anni sono riusciti a brevettare la tecnologia.

La tecnologia si basa su una molecola organica, il chinone, ricavabile da fonti vegetali, come il rabarbaro.

Questa molecola, selezionata tra ventimila molecole, è la più adatta ad immagazzinare energia a basso costo.

La batteria liquida, caratterizzata dall’utilizzo di un elettrolita in forma liquida, come primo vantaggio ha la velocità di ricarica totale ridotta a pochissimi minuti.

Infatti sarà sufficiente svuotare la batteria liquida e introdurre una ricarica con elettrolita “fresco”.

Inoltre lavora a temperatura ambiente e questo diminuisce i rischi di sicurezza smaltimento, rispetto una batteria al litio.

immagine: http://www.greenenergystorage.eu/

Al momento la densità energetica della batteria liquida è ancora molto inferiore rispetto ad una batteria al litio.

Infatti le sue applicazioni al momento sono in ambito di storage domestico ed industriale.

La società sarà pronta ad entrare nel mercato già dal prossimo anno con sistemi da 10kw e da 100kw utilizzabili in condomini e piccole e medie imprese.

Questo anche grazie ad accordi commerciali sottoscritti dalla Green Energy Storage con operatori di fornitura di energia elettrica.

Batteria liquida: contributi per un progetto italiano

La società e la sua idea innovativa sono state premiate con sovvenzioni dall’Unione Europea di 2 milioni di Euro.

Ha ricevuto anche un contributo della provincia diTrento di 3 milioni di Euro, mentre 1 milione di Euro sono arrivati attraverso il crowdfunding.

Il prossimo anno la società aprirà a Rovedeto il primo centro di produzione delle batterie liquide.