Bimbo di due anni ricoverato: le analisi rivelano hashish nel sangue

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Immagine: greenrushdaily.com/

di Valerio Renzi

Un bimbo di due anni è stato ricoverato all’ospedale Rummo. I genitori non riuscivano a capire cosa avesse e i medici sono riusciti a formulare una diagnosi solo dopo approfonditi esami del sangue: il piccolo ha ingoiato hashish. I genitori hanno spiegato di non avere stupefacenti in casa e che forse il piccolo ha trovato il ‘fumo’ al parco raccogliendolo da terra.

Un bambino di due anni è stato ricoverato all’ospedale Gaetano Rummo di Benevento lo scorso 26 dicembre. I genitori del piccolo lo hanno portato in pronto soccorso visto il suo stato di stordimento e sopore, da qui non si riusciva a distogliere. Una condizione che portata nel tempo li ha preoccupati, convincendoli a correre in ospedale. Al pronto soccorso i medici non riuscivano a stabilire una diagnosi per il bambino, così hanno eseguito delle analisi del sangue approfondite, scoprendo tracce di hashish nel sangue. Il piccolo di 2 anni stava male perché aveva ingerito la sostanza stupefacente.

I genitori – che ora rischiano di finire sotto inchiesta per l’episodio – hanno assicurato che il piccolo, magari scambiando il ‘fumo’ per un dolce, non ha trovato l’hashish in casa, avanzando l’ipotesi che lo giocando nella villa comunale di San Martino Valle Caudina (Avellino), dove sono residenti, lo potrebbe aver trovato in terra ingoiandolo.

Diversi episodi simili a Napoli e provincia
Lo scorso agosto una vicenda simile era avvenuta a Torre del Greco, dove un bambino di soli 18 mesi era finito in ospedale per aver mangiato dell’hashish trovato in casa. Denunciato lo zio del piccolo di 23 anni. Nell’aprile del 2016 un bambino di sei anni era finito ricoverato al Santobono di Napoli in gravi condizioni: pensava che il ‘fumo’ presente in casa fosse cioccolato.

Fonte: Fanpage