Blasfemia senza limiti: un gioco per travestire Gesù

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  • di Federico Cenci

Non basta Fight of gods, il videogioco in cui Gesù viene trasformato in un energumeno che si azzuffa con i vari Thor, Buddha, Zeus. E nemmeno la serie tv The Preacher, che oltraggia il Nazareno rendendolo protagonista di una scena a luci rosse. La saga del blasfemo si arricchisce di un nuovo episodio.

Jesus Dress Up

Si chiama “Jesus Dress Up” la trovata di un tale in vena di sarcasmo anti-cristiano. Il personaggio in questione è conosciuto come artista e si fa chiamare Normal Bob Smith. Questi, come si può vedere sul suo sito, non disdegna affatto dal travestirsi da diavolo e farsi fotografare in questa mefistofelica veste.

Gesù oltraggiato

A proposito di vestiario, l’uomo ha realizzato un gioco con magneti, distribuito inizialmente dalla multinazionale americana dell’abbigliamento Urban Outfitters, in cui è possibile travestire Gesù crocifisso nei modi più insolenti. Tra gli abiti intercambiabili che si possono sovrapporre al corpo nudo del Cristo, ci sono un abito da demonio, maglie con simboli satanici, orecchie da coniglietta di Playboy, gonnellini hawaiani, tutù, costumi sadomasoo da mostri di Halloween, vesti succinte della cantante Lady Gaga.

Sono numerosi i costumi disponibili.

Le proteste

Il “gioco” è uscito oltre venti anni fa, ma solo con la diffusione di internet è diventato motivo di dibattito pubblico ed è stata lanciata la sua versione on-line, ossia la possibilità di travestire Gesù davanti allo schermo e con i tasti del mouse. Già nel marzo 2004 in Pennsylvania ci fu una manifestazione con atto di riparazione pubblica da parte di un gruppo di cattolici davanti a un centro commerciale in cui era in vendita il prodotto. Altre proteste si sono levate, tali da indurre la Urban Outfitters ad annullare la vendita di oltre 3.500 esemplari e a chiudere nel 2004 il rapporto con l’autore.

Il successo

Ma la trovata ha ricevuto anche il plauso di un certo mondo secolarizzato e sacrilego. Secondo un articolo del Washington Times del 2012, erano oltre tremila l’anno le scatole di questo “gioco blasfemo” che venivano vendute. Il successo di un simile oltraggio a Gesù è testimoniato anche dalle foto di personaggi famosi che sul sito dell’autore vengono immortalati mentre reggono in mano il prodotto. In Rete è presente un video in cui questo Normal Bob Smith ne regala una copia allo scienziato ateo Richard Dawkins, il quale accetta l’omaggio.

Blasfemia continua

Tale artista statunitense è stato anche protagonista del documentario Bob Smith USA di Neil Abramson, premiato nel giugno 2005 al SilverDocs Film Festival dell’American Film Institute. Recentemente la confezione si è arricchita di nuovi costumi. Nel corso degli anni è uscita anche una versione del “gioco” che prende di mira Maometto. Del resto sul sito dell’autore è presente una vera e propria sarabanda di oggetti acquistabili on-line di carattere blasfemo: un timbro con lo stampino “falso” da apporre sulla parola “God” delle banconote statunitensi, una maglia in cui si definiscono “idiote” le religioni, spille che scherniscono Dio.

Due pesi e due misure

Ma Normal Bob Smith è in nutrita compagnia. Sono tanti, infatti, coloro che in Occidente oltraggiano pubblicamente Dio e la religione cattolica. Dai fumetti alle canzoni, passando per i manifesti e le opere teatrali, gli strumenti dell’odio verso Cristo non si contano, e ricevono spesso l’avallo se non addirittura l’apprezzamento dell’intellighenzialaicista, sempre così solerte nel condannare episodi di razzismo e di omofobia. Evidentemente la grancassa dell’indignazione mediatica suona ad intermittenza.

Fonte: interris