Bonus bebè per i neo-genitori 2018: ecco i requisiti e come richiederlo

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Al via il bonus bebè per i neo-genitori del 2018: assegni da 1.920 euro per ogni figlio

  • di Stefano Rizzuti

Parte il bonus bebè per chi diventa genitore nel 2018: la misura viene applicata sia per i figli nati durante l’anno sia per quelli adottati. Previsti assegni fino a 1.920 euro l’anno per i nuclei familiari. Come funziona il bonus bebè, chi può farne richiesta e come viene erogato l’assegno.

Per i neo-genitori è possibile richiedere il bonus bebè per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2018. Una misura che prevede un assegno corrisposto mensilmente per un massimo di 12 mesi fino al compimento del primo anno di età del figlio. Il bonus è di 1.920 euro (160 al mese) per le famiglie con Isee inferiore ai 7mila euro. Per chi ha un reddito tra i 7mila e i 25mila euro la misura è di 960 euro (80 euro al mese).

Chi ha diritto al bonus bebè e come funziona

Il bonus bebè o assegno di natalità è stato istituito nel 2014 e confermato, nell’ultima legge di Bilancio, anche per il 2018. Possono beneficiare del bonus i nuclei familiari con un Isee minorenni valido che non sia superiore ai 25mila euro. Se la domanda viene presentata entro 90 giorni dalla nascita o dall’ingresso in famiglia del minore, l’assegno spetta a partire dal mese di nascita. Se l’assegno non può più essere concesso al genitore richiedente (per esempio perché decaduto dalla potestà genitoriale), l’altro genitore può subentrare presentando una nuova domanda entro 90 giorni dal provvedimento del giudice. Se la domanda viene invece presentata dopo i 90 giorni dalla nascita o dall’ingresso in famiglia, l’assegno verrà erogato a partire dal mese di presentazione della domanda.

La domanda può essere presentata dal genitore che rispetti alcuni requisiti. Deve avere, innanzitutto, la cittadinanza italiana o di uno stato dell’Ue o permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo. Deve anche essere residente in Italia e deve convivere con il figlio. Nel caso in cui il figlio venga affidato temporaneamente a terzi la domanda può essere presentata dall’affidatario. Nel caso in cui la domanda venga effettuata per più minori (ad esempio nei casi di gemelli), si dovrà presentare una richiesta per ogni minore. La domanda si presenta online all’Inps, attraverso un sistema dedicato. Inoltre, è possibile anche fare domanda attraverso il contact center o negli enti di patronato e intermediari dell’istituto.

L’importo del bonus bebè

L’assegno varia in base all’Isee minorenni. Quando questo è inferiore ai 7mila euro la cifra è di 1.920 euro. Quando l’Isee è tra i 7 e i 25mila euro la cifra è di 960 euro. Il pagamento mensile dell’assegno viene effettuato dall’Inps direttamente al richiedente tramite bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con Iban intestati al richiedente. Il pagamento dell’assegno viene erogato a partire dal mese successivo a quello in cui viene presentata la domanda.

L’assegno è valido fino al compimentoto di un anno di vita da parte del figlio per cui è stato richiesto il bonus. L’anno si calcola a partire dal mese di nascita o di ingresso in famiglia. L’erogazione può decadere nel caso in cui il richiedente perda uno dei requisiti previsti dalla legge, come avviene per trasferimento della residenza all’estero, perdita del requisito della cittadinanza, perdita della convivenza con il figlio, revoca dell’affidamento.

Fonte: fanpage.it

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