Bruciò e uccise l’uomo che violentò la figlia 13enne, scarcerata dopo 4 anni

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Immagine: thesocialpost.it

Incontrò per strada lo stupratore della figlia che era in permesso premio e lo uccise. La donna presto uscirà dal carcere con la libertà condizionale. Per lei si erano mobilitati in tanti per chiedere la grazia.

Diede fuoco e uccise l’uomo che aveva stuprato la figlia appena 13enne, per questo era stata arrestata, processata e condannata ma ora, a distanza di 4 anni dal suo ingresso in cella, la donna sarà scarcerata grazie alla libertà vigilata. È la storia di Maria del Carmen Garcia, una donna spagnola di Alicante, che nel 2013 è entrata in prigione per scontare la pena a cinque anni e mezzo di carcere inflittale dalla Corte Suprema ma ora, come scrive El Pais, tornerà in libertà prima di Natale grazie ad un braccialetto elettronico. A favore della sua scarcerazione di ernoa mossi in tanti da associazioni, a partiti, a sindacati.

Del resto la storia della donna è costellata di dolore. Tutto ebbe inizio nel 1998 quando la figlia della signora Garcia, all’epoca 13enne, venne fermata dal suo vicino, il muratore 62enne Antonio Cosme, che sotto la minaccia di un coltello la violentò. Scattò così la denuncia, l’arresto e il processo per l’uomo che venne condannato a nove anni di carcere e a un risarcimento di 18mila euro. La famiglia però fu costretta a cambiare casa, osteggiata dai vicini che non credevano al racconto della giovane.

Nel 2005 infine l’incontro inaspettato tra la donna e l’uomo che scatenò la furia omicida della signora  Garcia. La donna stava attendendo l’autobus alla fermata quando si ritrovò di fronte lo stupratore della figlia Veronica, uscito grazie a un permesso premio. “Buongiorno signora, come sta sua figlia?”, le disse l’uomo iniziando a chiacchierare come se nulla fosse. La donna si fece dire dove si sarebbe recato e poche ore dopo lo raggiunse, lo cosparse di benzina gli diede fuoco esclamando: “così non mi dimenticherai più”.

Fonte: Fanpage