Caffè al bar, prezzi in aumento in tutta Italia. Ecco la città più cara e quella più economica

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Barista making cappuccino in his coffeeshop or cafe

Caffè al bar, prezzi in aumento ma a Napoli resta il meno caro d’Italia

  • di Giuseppe Cozzolino

In tutta Italia si registrano forti rincari rispetto al 2017: ad una media del +5,95% nazionale, record negativo per Roma, che fa registrare un aumento dell’11,96% rispetto ad un anno fa. Prezzi “stabilmente” sopra l’euro in tutta la Penisola, ma Napoli resiste: la media è di 0,91 centesimi a tazzina.

Una delle tante “stangate” economiche del 2018 si abbatte su uno dei beni di consumo più popolari della penisola: il caffè, e particolarmente quello preso al bar. Da Nord a Sud, difficile trovare una regione o una città dove non si “consumi” il rito del caffè al bar, soprattutto quello al mattino: un’invenzione araba arrivata tardi in Europa (solo nel XV secolo), ma che si è diffusa a macchia d’olio, soprattutto nei paesi mediterranei.

Merito, racconta la leggenda, di Maometto, che quasi settecento anni prima lo avrebbe scoperto per caso: il Profeta dell’Islam ebbe un giorno la visione dell’Arcangelo Gabriele che gli offrì una “pozione nera” come dono di Allah, che gli avrebbe dato forza e vigore. Quella “pozione nera” era proprio il caffè, che in effetti da allora (VII secolo) si diffuse prodigiosamente tra gli Arabi, che quando si espansero fino al cuore dell’Europa, lo portarono con loro, facendolo conoscere anche agli europei.

Come che sia andata davvero, quest’anno il prezzo del caffè al bar è aumentato in tutta Italia. Stangate in tutte le città, soprattutto le grandi metropoli. Unica eccezione resta Napoli, quella considerata la “patria” del caffè per antonomasia: il prezzo medio resta sotto l’euro, con una media di 0,91 centesimi a caffè. Ma non sono pochi i bar dove il prezzo oscilla tra i 60 e gli 80 centesimi, soprattutto al centro storico. Tutta un’altra storia nel resto d’Italia: a Torino la media è di 1,10 centesimi, a Milano di 1,08 euro, a Firenze 1,04 euro seguita da Roma a 1,03 euro di media. Proprio Roma fa registrare il rincaro più alto (+11,96%) rispetto al 2017, quasi il doppio della media italiana (+5,95%).

Ai dati, rilevati dalla Federconsumatori e diffusi dall’Adnkronos, già aggiornati all’8 gennaio, segue una polemica da parte dell’associazione dei consumatori, che parla di aumenti ingiustificati. “Non c’è nulla che giustifichi questi rincari”, ha spiegato il presidente Emilio Viafora, “e non solo sul caffè ma su tutte le voci dei consumi più significativi e popolari. Non mi risulta ci sia una crescita dei redditi con la stessa dinamica. La tassazione aumenta su tutto e si riversa sui consumatori finali”, ha aggiunto ancora Viafora intervistato da Adnkronos.

Fonte: fanpage.it