California, genitori tenevano i 13 figli incatenati e senza cibo. Poi una ragazza è riuscita a fuggire

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  • di Antonio Palma

La scoperta solo quando una delle ragazzine è riuscita a fuggire e ha avvertito la polizia. Ragazzi e bambini giacevano tra sporcizia e odore nauseabondo, malnutriti e senza possibilità di muoversi.

Scoperta Shock in California, negli Stati Uniti, dove nelle scorse ore la polizia ha fatto irruzione in un’abitazione  di Perris, una città di 80mila abitanti poco a est di Los Angeles, portando alla luce una vera e propria casa degli orrori. Segregati in casa e legati mani e piedi con catene vi erano ben tredici fratelli e sorelle d’età compresa tra i due e i 29 anni, tutti denutriti e in condizioni fisiche pessime.

A rinchiuderli e tenerli prigionieri erano i loro genitori: il 57enne David Allen Turpin e la 49enne Louis Ann, immediatamente arrestati dagli agenti con le accuse di tortura e maltrattamenti di minori.

Come raccontano i media locali, tutti i ragazzi erano in evidente stato di denutrizione e sembravano molto più piccoli della loro età, ma tramite i documenti si è potuto stabilire che almeno sei di loro hanno tra i 18 e i 29 anni. Nonostante questo, però in tutti questi ani nessuno si sarebbe accorto di nulla o ha denunciato quanto avveniva in quella casa. La scoperta infatti è avvenuta solo quando una delle figlie della coppia, una 17enne, è riuscita a liberarsi approfittando di una distrazione dei genitori.

La giovane è riuscita ad uscire dalla proprietà di famiglia e a chiedere aiuto con una chiamata alla polizia. Quando gli agenti hanno fatto irruzione in casa davanti a loro hanno trovato una scena agghiacciante: dodici ragazzi e bambini che giacevano tra sporcizia e odore nauseabondo, malnutriti e senza possibilità di muoversi. I ragazzi erano legati ai letti con catene e lucchetti in stanze senza luce e con un odore rivoltante. I ragazzi sono stati portati in ospedale dove sono stati presi in cura.

Fonte: fanpage.it