Cara Modena, che male fa vederti così

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  • di Nicola Legrottaglie

Cara Modena,
che male fa vederti così.
Io ti ho vista felice. Nel 2001 vincemmo il campionato di serie C arrivando in B, più vicini alle platee che ti competono per la tua storia e per i tuoi valori, e ora provo grande sconforto nel vedere la tristezza sul volto di quella stessa città.

Io ti ho vista materna e premurosa. Sei stata tu a battezzarmi “il duca”, sei stata tu a farmi diventare un calciatore di serie A, dove sono arrivato grazie alla stagione che abbiamo passato insieme, e adesso mi addolora sapendoti abbandonata o forse tradita da chi avrebbe dovuto amarti.

Io ti ho vista coraggiosa e guerriera e sono incredulo al pensiero delle tue bandiere ammainate e delle maglie chiuse in un magazzino.

Io ho visto come sei, Modena, e so come tornerai: Più felice, più materna, più calorosa e appassionata, più forte e battagliera.

Tornerà il Modena per Modena, quel gioiello che si espone con orgoglio nelle domeniche di festa. Le tante domenica che i tuoi tifosi meritano di condividere con te.

Nessun sacrificio può essere vano. Un chicco di grano, se muore, produce molto frutto.
Per ricostruire un palazzo bisogna prima demolire le vecchie pareti marce; la polvere che si sta alzando dalle tue macerie, quindi, sta solo nascondendo la grande bellezza che mostrerai, nel calcio e nel cuore di chi ti vuole bene.
Ecco perchè io già la vedo.

Ciao Modena, ti rialzerai.

Fonte: Nicola Legrottaglie