Travolti da un’auto, muore anche l’altro carabiniere: adesso le vittime sono 3

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Travolti da un’auto in corsa, è morto anche l’altro carabiniere: le vittime salgono a 3 – di Valerio Papadia

Non ce l’ha fatta il vicebrigadiere dei carabinieri Attilio Picoco: il militare è morto all’ospedale San Giovanni Bosco.

L’uomo era stato investito da un’auto a Pomigliano d’Arco, nella provincia di Napoli, insieme al collega, l’appuntato scelto Vincenzo Ottaviano, e alla guardia giurata Benigno De Gennaro, entrambi deceduti dopo l’incidente.

Si aggrava il bilancio dello spaventoso incidente avvenuto lo scorso 20 luglio sulla Statale 7 bis Terra di Lavoro, nel territorio del Comune di Pomigliano d’Arco, nella provincia di Napoli:

anche il vicebrigadiere dei carabinieri Attilio Picoco, dopo dieci giorni di agonia, è deceduto all’ospedale San Giovanni Bosco, nel capoluogo campano, dove era ricoverato in gravi condizioni.

Il militare dell’Arma, insieme al collega, l’appuntato scelto Vincenzo Ottaviano e alla guardia giurata Benigno De Gennaro, stavano svolgendo dei rilievi per un precedente incidente stradale, quando erano stati travolti da un’auto in corsa, che procedeva a velocità sostenuta. Ottaviano e De Gennaro erano deceduti subito dopo l’incidente.

Per la morte di Ottaviano e De Gennaro, e adesso anche per quella di Picoco, è indagato a piede libero, per omicidio colposo, un 26enne originario di Sant’Antimo, nel Napoletano.

Le indagini si stanno concentrando sull’auto e sul telefonino del giovane. I rilievi sulla scatola nera della Volkswagen Golf guidata dal 26enne hanno rivelato che l’auto viaggiava a 150 chilometri orari:

il ragazzo si è accorto troppo tardi della presenza degli uomini in strada e ha cercato di frenare, per ben 18 metri; la vettura viaggiava ancora a 130 all’ora quando ha impattato i tre uomini.

Anche l’ultimo carabiniere è morto: il guidatore usava il cellulare

Inoltre, gli esami condotti sul cellulare del ragazzo, hanno rivelato che nel momento in cui è avvenuto l’incidente il 26enne stava utilizzando un’app di messaggistica istantanea e quindi, presumibilmente, aveva gli occhi puntati sullo schermo del cellulare.

Fonte: napoli.fanpage.it

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