Carlo Taormina: il ricorso di Bossetti ‘era assolutamente ammissibile’

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Carlo Taormina sul caso Bossetti non le manda a diredi Pietro di Martino

Massimo Bossetti è stato condannato in primo e secondo grado per l’omicidio di Yara Gambirasio. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione confermando l’ergastolo.

Il caso di ha destato sin da subito notevoli polemiche, soprattutto per quelle indagini che sembravano non fare giustizia.

Poi la svolta: il 16 giugno del 2014 le forze dell’ordine arrestano Massimo Bossetti, muratore, padre di tre figli, con l’accusa di aver ucciso Yara.

Il ruolo della magistratura.

Il caso sembra risolto, pare. In realtà le cose peggiorano perché diventa un caso mediatico.

I sospetti che Massimo Bossetti sia innocente turbano l’opinione pubblica, per non parlare del dramma che hanno vissuto entrambe le famiglie coinvolte.

Ma che ruolo ha giocato la magistratura in tutta questa vicenda? A rispondere a questa domanda ci ha pensato l’avvocato Carlo Taormina, che di certo non è l’ultimo arrivato.

E lo fa attraverso un lungo post nella sua bacheca Facebook dove, tra i diversi commenti, prevale il sostegno alle sue osservazioni.

Il post di Carlo Taormina dopo la sentenza.

Una disamina dei fatti non solo sul caso Yara ma più in generale sul sistema “giustizia” fino all’invito al nuovo Ministro nell’adoperarsi affinché le cose possano cambiare.

L’inizio non lascia dubbi alle interpretazioni: “La Corte di Cassazione ha tradito il suo ruolo istituzionale ed è una situazione sempre ingravescente per la massiccia chiamata allo svolgimento di quelle funzioni altissime di magistrati inadeguati.”

Il degrado della Corte Suprema: “Specialmente dopo l’abbassamento dell’età per il pensionamento dei magistrati, sono stati chiamati giudici e pubblici ministeri privi della necessaria preparazione ed esperienza e si è disperso stupidamente un patrimonio di cultura e di capacità di inestimabile valore. Le cose non andavano bene neanche prima perché il degrado della Corte Suprema data nel tempo, da quando i numeri dei processi smaltiti sono diventati spasmodicamente meno importanti della correttezza delle decisioni.”

Poi passa al degrado culturale e alla mancanza di dignità: “L’avvocatura, soverchiata dal grande numero di avvocati e dalla impreparazione della maggioranza di essi, è incapace di qualsiasi reazione ed è diventata lo scendiletto dei magistrati. In cassazione, poi, il degrado culturale e la mancanza di dignità, la fanno da padroni.”

Sul caso Bossetti.

Quindi parla del caso Bossetti affermando di non avere dubbi sul fatto che sia il colpevole per poi commentare, da ‘imparziale’ che la Corte di Cassazione ha commesso un errore, l’ennesimo errore: “Nel non ordinare un nuovo processo contro Bossetti con lo svolgimento di una nuova perizia.”

L’avvocato pensa che aprendo un nuovo processo e fatta una nuova perizia, l’opinione pubblica si sarebbe avvicinata al sistema giudiziario dal quale è lontana per il 70% dei cittadini. “Non ci sarebbe stata alcuna situazione di dubbio.”

Avendo letto il ricorso degli avvocati di Bossetti, commenta così l’inammissibilità da parte della Corte di Cassazione: “La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso e questo giuridicamente significa che gli avvocati hanno sbagliato il ricorso. Ma io so, per aver letto il ricorso, che esso era assolutamente ammissibile perché chiedere in accertamento può essere infondato ma non inammissibile.”

Continua: “Questa è un’altra terribile devianza in cui da tempo si trastulla, e cinicamente si diverte, la Corte di Cassazione perché deve scaricare le sue responsabilità, le sue incapacità e incompetenze sugli avvocati, i quali per la incapacità che li attanaglia, subiscono e basta. Il diritto di difesa costituzionalmente protetto, non esiste più da tempo.”

L’appello al nuovo Ministro: “Abbiamo un nuovo, giovane e competente ministro della giustizia che fa parte del governo del cambiamento. Si cambi prima di tutto la giustizia, mettendo fuori dai tribunali i magistrati togati e facendovi entrare le giurie popolari; si eliminino i pubblici ministeri e si metta al loro posto l’Avvocatura dello Stato; alle indagini ci pensi la polizia; si istituiscano corti di Cassazione regionali e una Suprema Corte solo per l’affermazione dei grandi principi perché Una Corte Suprema per tutti i processi ha fatto il suo tempo, anzi è sbagliata e continuamente fallisce.”