Cervello diverso: le regioni più attive nelle donne e negli uomini

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Il cervello della donna invecchia più lentamente di quello dell’uomo

  • di Jennifer Delgado Suárez

Il cervello cambia con il passare degli anni. Quello di un neonato, per esempio, non è molto più piccolo di quello di un adulto, ma ha molti più neuroni.

Il problema è che questi neuroni non sono completamente funzionali perché non sono collegati efficacemente tra loro. Nella misura in cui cresciamo e impariamo, i neuroni si connettono e si verificano processi graduali di potatura sinaptica, che significa che molti neuroni muoiono, quasi la metà, mentre si rafforzano quelli che fanno parte di quelle che potremmo definire “autostrade neurali”.

Tuttavia, ciò non significa che perdiamo i neuroni per sempre. Grazie alla neurogenesi, nel nostro cervello continuano a nascere e crescere delle nuove cellule nervose. Ovviamente, il tasso di neurogenesi diminuisce con il passare del tempo. Si stima che quando si raggiunge la terza età, la neurogenesi sarà ridotta del 25%. Ma il cervello non invecchia allo stesso modo negli uomini e nelle donne.

Esistono differenze funzionali nel cervello di uomini e donne

Sebbene non si possa parlare di un cervello “femminile” o “maschile”, sappiamo che ci sono alcune differenze nel modo in cui funziona nelle donne e negli uomini. Questo è stato confermato da uno studio condotto presso l’Università della California, basato su oltre 46.000 scansioni cerebrali.

Questi neuroscienziati hanno scoperto che il cervello delle donne è più attivo in due regioni: le aree limbiche legate alle emozioni e agli stati d’animo, e la corteccia prefrontale, legata al processo decisionale, il problem solving e la pianificazione di comportamenti complessi Nel caso degli uomini, le aree cerebrali più attive erano il centro visivo e di coordinamento. Ma le differenze non finiscono qui, si è anche visto che il cervello degli uomini invecchia più velocemente.

Il cervello maschile invecchia prima

Un’altra squadra di neuroscienziati, questa volta dell’Università di Edimburgo, ha scoperto che esiste una specie di calendario genetico che controlla il modo in cui il nostro cervello cambia durante tutta la vita.

Per identificare questo calendario genetico del cervello, hanno analizzato l’espressione genica nei campioni di tessuto cerebrale in tutte le fasi della vita, dallo sviluppo nell’utero ai 78 anni d’età. Così hanno scoperto che esiste un modello per tutta la vita. In effetti, la maggior parte dei cambiamenti nell’espressione genica cerebrale si sono completati durante la mezza età.

Questo calendario genetico controlla come e quando i geni si esprimono nel cervello durante le diverse fasi della vita di una persona, al fine di poter eseguire una serie di funzioni essenziali. Infatti, il calendario genetico è così preciso che permette di predire l’età di una persona semplicemente analizzando i geni trovati in un campione di tessuto cerebrale.

E la cosa più curiosa è che questo calendario genetico dell’invecchiamento cerebrale è leggermente ritardato nelle donne, rispetto a quello degli uomini. Ciò significa che il cervello maschile invecchia più velocemente. Infatti, un altro studio condotto all’Università di Szeged, ha scoperto che le strutture sottocorticali del cervello maschile invecchiano più rapidamente, il che potrebbe spiegare perché gli uomini sono più suscettibili allo sviluppo di malattie neurologiche come il Parkinson.

Fonti:
Amen, D. G. et. Al. (2017) Gender-Based Cerebral Perfusion Differences in 46,034 Functional Neuroimaging Scans. J Alzheimers Dis; 60(2): 605-614.Skene, N. G. et. Al. (2017) A genomic lifespan program that reorganises the young adult brain is targeted in schizophrenia. eLife;6: e17915.Király, A. et. Al. (2016) Male brain ages faster: the age and gender dependence of subcortical volumes. Brain Imaging and Behavior; 10(3): 901-910.

Fonte: Angolo della psicologia