Giornalisti robot: quando la tecnologia disumanizza e crea disoccupazione

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Il robot che manda in pensione i giornalistiL’agenzia Xinhua farà leggere le notizie ad una creatura digitale, non più al presentatore in carne ed ossa

Quando il virtuale sostituisce il reale. Nell’era digitale odierna ci si è abituati ormai a questo dato di fatto.

Ma questa rivoluzione, oltre che nelle relazioni umane, può avere effetti devastanti anche dal punto di vista professionale.

Una dimostrazione di ciò arriva dalla Cina dove l’agenzia Xinhua e il motore di ricerca Sogou hanno “clonato” il giornalista Zhang Zhao realizzandone una versione virtuale.

In una clip video di pochi secondi pubblicata sui canali social di Xinhua News, agenzia statale, l’anchorman digitale si è presentato al pubblico parlando in inglese:

“Ciao a tutti, sono un anchorman di intelligenza artificiale, questo è il mio primo giorno alla Xinhua News Agency, la mia voce e il mio aspetto sono modellati su Zhang Zhao, un giornalista vero”, ha detto il robot.

“Lo sviluppo dell’industria dei media – ha continuato il presentatore virtuale nella clip video – richiede innovazione continua e profonda integrazione con le tecnologie avanzate internazionali”, ha aggiunto.

“Lavorerò instancabilmente per tenervi informati man mano che i testi vengono digitati nel mio sistema senza interruzioni. Non vedo l’ora di offrirvi la nuovissima esperienza di notizie.”

Giornalisti e cloni: iI pericoli dell’esperimento

Dunque, alla voce artificiale è stata assegnata la spiegazione del progetto lanciato dall’agenzia di stampa e dal motore di ricerca.

L’esperimento rischia così di mandare in soffitta gli anchorman televisivi in carne ed ossa. Xinhua News fa già da tempo affidamento ad un robot nel fornire al pubblico le notizie sulla chiusura delle quotazioni monetarie.

Il rischio di “robotizzare” il lavoro in nome della fiducia nell’innovazione è quello di portare alla scomparsa di determinati tipi di lavoro oltre che di arrivare ad una drastica riduzione dei salari.

La notizia che arriva dalla Cina sembra confermare come la tecnologia possa avere un effetto benefico soltanto se si coniuga col mantenimento di una responsabilità morale.

Il prodotto digitale realizzato con la voce e le sembianze di Zhang Zhao fa arrivare, dunque, al di là della curiosità che può suscitare la notizia, potrebbe rappresentare un segnale pericoloso. Fonte: interris

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