Cina: oltre 650.000 vaccini ritirati perchè inefficaci

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Pechino (AsiaNews) – Più di 650mila dosi di vaccini ritirati dal mercato cinese dei farmaci. Erano da somministrare a bambini sono stati dichiarati inefficaci e per questo sono stati ritirati dall’Istituto nazionale per il controllo delle medicine, che avverte che essi non sono comunque dannosi per la salute.

I vaccini ritirati dovevano immunizzare contro la difterite, la pertosse e il tetano (Dft). Le dosi di Dft sono state ritirate dallo Shandong, dall’Hebei e dalla provincia di Chongqing.

Durante alcune ispezioni di prova, l’Istituto ha riconosciuto che i vaccini non operano in modo proprio. Secondo la Xinhua alcuni vaccini sono stati già spediti e usati. Le autorità stanno studiando l’incidente per vedere chi sono i responsabili. L’Istituto statale ha messo a disposizione un numero telefonico d’emergenza per dare informazioni ai parenti che hanno somministrato il vaccino ai loro bambini.

La Cina ha iniziato a vaccinare i bambini contro la Dft fin dagli anni ’70 del secolo scorso e ha quasi sradicato queste tre malattie.

Non è chiaro come mai le dosi sono state distribuite prima della verifica dell’Istituto. I vaccini ritirati sono stati prodotti da due ditte: la Changchun Changsheng Biotech, che le ha vendute al Centro governativo di controllo e prevenzione delle malattie; e da un istituto di Wuhan, che fa parte di una ditta statale farmaceutica.

La Cina combatte da decenni contro la corruzione nel mondo della medicina. Lo stesso capo dell’Istituto nazionale della sanità è stato coinvolto con condanne per aver dato licenze per farmaci rivelatisi poi inefficaci o dannosi. Negli anni passati vi sono stati anche scandali legati alle donazioni di sangue infetto da Hiv, di cui però gli uffici governativi garantivano la qualità.

AsiaNews,07 novembre 2017

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Tratto da: Radical bio