Colesterolo alto

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  • di Luz Matilde

Il colesterolo alto, è un problema molto comune, che non causa sintomi facilmente riconoscibili, ma che alla lunga provoca danni all’organismo, in particolare al sistema cardiocircolatorio. E proprio come la pressione alta, può essere tenuto efficacemente sotto controllo attraverso una dieta equilibrata.

Il colesterolo è un particolare tipo di grasso, presente tutto il corpo. Tuttavia, a differenza degli altri grassi (trigliceridi), non fornisce calorie, non può venire bruciato come energia e neppure stoccato come riserva sotto forma di adipe.

Viene prodotto per la maggior parte dall’organismo, in particolare dal fegato (colesterolo endogeno), mentre solo in piccola parte, circa il 10-20%, proviene dagli alimenti (colesterolo esogeno).

Questo grasso circola nel sangue grazie a specifiche particelle di trasporto, le lipoproteine. Esistono diversi tipi di lipoproteine, ma le più note sono due:

  • le Ldl o lipoproteine a bassa densità. Rappresentano il “colesterolo cattivo”, chiamato in questo modo perché se è in eccesso tende ad accumularsi sulle pareti dei vasi arteriosi, formando ispessimenti e placche, che ostacolano la circolazione sanguigna;
  • le Hdl o lipoproteine ad alta densità. Rappresentano il cosiddetto “ colesterolo buono”. Infatti, hanno il compito di trasportare il colesterolo Ldl in eccesso dal sangue al fegato, dove viene eliminato.

Quando si parla di colesterolo totale ci si riferisce ai valori complessivi di tutte le frazioni. Quando diventa nocivo? Il colesterolo diventa dannoso quando i suoi livelli nel sangue, definiti in termini medici colesterolemia, diventano eccessivi. I valori desiderabili di colesterolo totale sono inferiori a 200 mg/dl (milligrammi per decilitro di sangue); valori compresi tra 200 e 250 mg/dl vengono considerati al limite, mentre livelli superiori ai 250 mg/dl sono ritenuti elevati.

Il livello normale di Ldl nel sangue dovrebbe essere al di sotto dei 160 mg/dl nelle persone sane e almeno sotto i 130mg/dl nelle persone con altri fattori di rischio cardiovascolare. Per quanto riguarda il colesterolo Hdl, a oggi non sono stati stabiliti livelli ideali. Gli esperti ritengono, comunque, che la cosa migliore sarebbe avere negli uomini valori non inferiori a 45 mg/dl negli uomini e a 50 mg/dl nelle donne.

E’ importante anche il rapporto fra colesterolo totale e quello Hdl: è “buono” quando è inferiore a 5 nell’uomo e a 4,5 nella donna. Come l’ipertensione, comunque, l’interpretazione dei valori di colesterolo andrebbe sempre fatta valutare dal medico, tenendo conto anche della situazione medica complessiva.

Facendo una dieta corretta riesce a ridurre il colesterolo Ldl di cerca il 10-15%. In linea generale, bisogna sapere che i carboidrati (come il pane, la pasta, o il riso) dovrebbero coprire circa il 55% delle calorie giornaliere totali, le proteine ( contenute in carne, uova, pesce, e legumi ) il 15%, mentre il resto è affidato ai grassi, che devono essere preferibilmente insaturi.

Le regole principali da seguire sono:

  • LIMITARE I CIBI RICCHI DI COLESTEROLO come le uova, le frattaglie, fegato, burro, le ostriche, i gamberi, le sardine, acciughe sott’olio, il pollo con la pelle, l’agnello, le cozze, i molluschi, il latte, il grana, il pollo intero, il tacchino, il granchio in scatola.
  • EVITARE I GRASSI SATURI, questi grassi sono contenuti soprattutto in burro, strutto, lardo, formaggi come la caciotta, provolone, fontin, uova, salumi, cotechino, zampone, maionese anguilla. Sono presenti anche negli oli vegetali e nei prodotti vegetali industrialmente idrogenati, come alcune margarine.
  • PREFERIRE I GRASSI INSATURI, aiutano ad abbassare il livello del colesterolo totale, sono da privilegiare i grassi polinsaturi (omega 3, omega 6, omega 9) presenti nel pesce, specialmente quello azzurro (come sgombri, acciughe, sarde) e salmone, negli oli di origine vegetale (sia di oliva sia di semi ) e nella frutta secca a guscio.
  • PRIVILEGIARE FRUTTA, VERDURA E LEGUMI, BERE UN BICCHIERE DI VINO ROSSO, CONSUMARE CIBI AMARI, in particolare l’aglio, che abbassa sia la pressione arteriosa sia il colesterolo, il rosmarino, che è un epatoprotettore, e la curcuma, pianta della famiglia zingiberacea, che ha effetti antiossidanti e protettivi per il fegato.