Common Goal, la beneficenza di Juan Mata

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Juan Mata  arrivó a Londra nel 2011 per cominciare la sua nuova avventura in terra Inglese con i colori del Chelsea. Ebbi la fortuna di incontrarlo per puro caso un pomeriggio, in uno dei centri commerciali più grandi della capitale, mentre lavoravo. Il mio collega, abbonato con i Blues lo riconobbe subito. Ricordo che ci fermammo per salutarlo e lui con un gran sorriso scambió qualche battuta con noi. Chiaramente da quella volta poi l’ho visto solo in televisione ma avevo già capito la sua grande umiltà. In questi giorni, sfogliando il giornale, ho letto del suo apporto benefico all’associazione

COMMON GOAL, supportata da STREETFOOTBALLWORLD.

Quest’ultima ormai ha già una rete di più di 120 associazioni che varia dall’aiutare i bambini e donne in India, a portare un po’ di pace nella martoriata Colombia ed aiutare i rifugiati in Germania. Il giocatore, che nel frattempo si è trasferito al Manchester United, ha avuto la brillante idea di donare l’1% dei suoi guadagni proprio a questa associazione, chiedendo ad altri giocatori della Premier League e non solo, di accompagnarlo in questa bella iniziativa. Fino ad ora, i giocatori che hanno aderito, sono già venti e tra questi troviamo:

Hummels (Bayern), Chiellini (Juventus), Aogo (Stoccarda), Mawson (Swansea), Daniels (Bournemouth), Brosque (Sydney), Nagelsmann (Hoffenheim), Kaldirim (Fenerbahce), Gnabry (Hoffenheim), Kagawa (Borussia Dortmund).

Speriamo che altri giocatori, soprattutto in Premier League, in questi giorni aderiscano a questa bella iniziativa. Sicuramente  molti di loro stanno già facendo beneficenza in qualche maniera, ciò nonostante, l’1% da donare non li attaccherebbe minimamente, soprattutto per una causa così nobile come aiutare persone disagiate di tutto il mondo, persone senza possibilità di seguire i propri sogni.

Fonte: Papà Van Basten