Como: sequestrati i cartoni ai senzatetto e multe fino a 300 € a chi li aiuta

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Natale senza cuore: vietato aiutare i senzatetto

  • di Giacomo De Sena

Ordinanza a Como: multa a chi offrirà cibo ai clochard

Como l’amministrazione locale rischia di strappare al Natale l’aspetto del dono. Un’ordinanza approvata in consiglio comunale, firmata dal sindaco Mario Landriscina, prevede multa e allontanamento per i senzatetto che cercano riparo sotto i portici dell’ex chiesa di San Francesco, in centro. Stessa sorte anche per chi li aiuta, portando loro latte caldo o qualcosa da mangiare.

Il motivo

La motivazione che sta dietro all’ordinanza che sta facendo discutere è il decoro urbano, in quanto i senzatetto infastidirebbero il viavai di cittadini e visitatori. L’ordinanza, valida fino al 10 gennaio, oltre le vacanze di Natale, prevede sanzioni da 50 a 300 euro per chiunque porti cibo ai clochard, i quali già sono stati multati e si sono visti sequestrare anche i cartoni dove erano soliti dormire.

Il sindaco Landriscina così ha difeso l’ordinanza: “È una questione di decoro, ci sono strutture notturne in cui possono alloggiare“. Anche la Caritas, tuttavia, ha chiesto al primo cittadino comasco di fare un passo indietro: “Cerchiamo di far vivere a questi bisognosi un Natale dignitoso”.

La reazione

C’è chi ha deciso di reagire alla decisione del Comune. Su Facebook è stato lanciato il ‘Bivacco solidale contro chi affama i poveri’, che si prefigge il seguente obiettivo: “Dobbiamo riscattare la rispettabilità e la reputazione della città ferita dall’ordinanza del sindaco Landriscina checolpisce i poveri impedendo loro non solo di essere nel centro ma addirittura di essere sfamati dai volontari e dalle volontarie che di loro si occupano viste le mancanze e l’incapacità delle istituzioni. Vogliamo che tutti i cittadini di Como si uniscano alla protesta“.

Il sindaco disponibile a modificare l’ordinanza

Il sindaco Landriscina, dopo il vespaio di polemiche, si è detto però pronto a rivedere l’ordinanza: “Stiamo già lavorando per studiare dei correttivi all’ordinanza in modo da trovare un equilibrio in situazioni così delicate”.

Fonte: interris