Ecco perché non dovresti aiutare i tuoi figli con i compiti a casa

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compiti a casa

Aiutare i figli con i compiti a casa crea problemi di autostima e rallenta lo sviluppo – di Zeina Ayache

I compiti a casa possono essere difficili per questo alcuni genitori aiutano i figli completandoli al posto loro: questo comportamento però è controproducente per lo sviluppo dell’autostima dei più piccoli. I bambini troppo aiutati infatti si sviluppano più lentamente e percepiscono un senso di sfiducia da parte dei genitori.

Le mamme che aiutano i figli a fare i compiti a casa, completandoli al posto loro, in realtà stanno minando la capacità dei bambini di essere autonomi e, tra le righe, mandano un segnale negativo: “non credo in te”.

La conferma arriva dai ricercatori della University of Eastern Finland che sulla rivista Learning and Instruction hanno pubblicato il loro studio intitolato “Maternal homework assistance and children’s task-persistent behavior in elementary school”. Ma come è possibile? E come bisogna comportarsi?

C’è modo e modo di aiutare. I ricercatori svedesi hanno scoperto che più i genitori permettono ai loro figli di svolgere i compiti a casa in maniera autonoma, più questi sviluppano competenze, ostinazione e sicurezza in sé stessi.

Diversamente, quando i genitori aiutano i figli concretamente, quindi facendo i compiti al posto loro, in realtà stanno rallentando il loro sviluppo rendendoli più incapaci di completarli da soli: questo circolo vizioso porta allora mamme e papà ad intervenire ancora di più, minando nuovamente la sicurezza dei più piccoli (ovviamente il tutto involontariamente).

Come è possibile. “Una possibile spiegazione è che quando la madre dà al bambino l’opportunità di fare i compiti autonomamente, la madre invia anche un messaggio e cioè che crede nelle competenze e nelle capacità del bambino.

Questo, a sua volta, rende più sicuro il bambino delle sue stesse capacità”, spiega il professore associato Jaana Viljaranta dell’Università della Finlandia orientale. Al contrario quindi, essere troppo presenti e partecipativi, sostituendosi al bambino, manda un segnale negativo e cioè che i genitori non credono nel figlio.

L’importanza dell’autonomia. Rendere autonomi i propri figli, partendo dai compiti, per quanto possa sembrare ‘crudele’ ad alcuni, è in realtà un modo per insegnare loro ad insistere e persistere e a credere in loro stessi: tanto che il rendimento scolastico in questi casi migliora.

Insomma, “sì” ad aiutare sostenendo e spiegando, ma “no” a sostituirsi.

Fonte: fanpage.it